terzobinario.it, 19 agosto 2025
Detenuto trovato morto in cella nel carcere di Aurelia a Civitavecchia nel pomeriggio di Ferragosto. Si tratta di un uomo che proprio oggi avrebbe compiuto 57 anni e che soffriva di patologie legate alla tossicodipendenza. Nel penitenziario sembrava un normale pomeriggio d’estate, con i detenuti a passeggio che all’ora stabilita devono far rientro nelle stanze di detenzione. Proprio durante quei momenti, è stato il compagno di cella ad accorgersi del dramma: lo ha trovato esanime sul letto e contestualmente ha dato l’allarme. Chiamati i soccorsi e la Polizia Penitenziaria, si è tentato il possibile per rianimarlo ma non si è potuto far altro che constatare il decesso.
di Stefano Gabbiano
lapiazzaweb.it, 19 agosto 2025
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato ufficialmente la chiusura del carcere minorile di Treviso, al centro dell’attenzione mediatica dopo il tragico suicidio del 17enne Danilo Rihai. Il giovane, di origini tunisine, era arrivato in Italia come minore non accompagnato. Dopo un arresto a Vicenza per una serie di tentativi di rapina, si era tolto la vita in cella. Ricoverato in condizioni gravissime al Ca’ Foncello, è morto il 13 agosto. Secondo Nordio, dalle verifiche interne al ministero non sarebbero emerse negligenze da parte del personale penitenziario: “Tutto il possibile è stato fatto per salvarlo”, ha dichiarato. La procura, tuttavia, ha aperto un’indagine per chiarire le eventuali responsabilità.
di Alessandra Serio
tempostretto.it, 19 agosto 2025
Ispezione della Camera Penale e dei Radicali, che lanciano un appello al Comune: “Apra al lavoro esterno per i detenuti”. Anche nel 2025 una delegazione dei Radicali ha ispezionato il carcere messinese di Gazzi nel periodo più difficile per i penitenziari, ovvero l’estate. Il risultato della visita, effettuata stamane da alcuni componenti dell’associazione Adelaide Aglietta di Torino, conferma quanto emerso negli ultimi anni sulla struttura diretta da Angela Sciavicco: Gazzi è un istituto dove i detenuti stanno meglio rispetto alla gran parte dei penitenziari italiani, siciliani in particolare. Ma anche qui le criticità non mancano.
di Francesco Capuano
torinoggi.it, 19 agosto 2025
Caldo, cattivi odori e problemi di sicurezza nella stanza di Nicola, che soffre di problemi psichiatrici. Un detenuto nel carcere di Torino si è praticamente murato dentro la sua cella con colla e carta di alluminio. Nicola, 73enne del braccio C, il più critico di tutta la casa circondariale Lorusso Cutugno, da mesi o forse anni vive in questa condizione degradante. Per sua scelta, certo, ma Nicola è probabilmente affetto da qualche disturbo psichiatrico e dovrebbe essere aiutato, non isolato.
frosinonetoday.it, 19 agosto 2025
È stata pubblicata una nuova gara, del valore complessivo di oltre 45,6 milioni di euro, destinata all’ampliamento di nove strutture carcerarie, fra cui quella ciociara. C’è anche il carcere di Frosinone tra le strutture carcerarie che verranno ampliate con dei moduli prefabbricati grazie al programma messo in campo del Commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria. Un carcere dove la situazione dei detenuti è sempre più difficile e dove il sovraffollamento supera il 160%. È di questi giorni la notizia di una nuova gara, del valore complessivo di oltre 45,6 milioni di euro, destinata all’ampliamento di nove strutture carcerarie. Lo rende noto il ministero della Giustizia.
di Umberto Zanichelli
Il Giorno, 19 agosto 2025
Vigevano, preoccupazioni del Pd sulla creazione di un’ala per detenuti al 41-bis. Il sindaco: finora nessuna comunicazione ufficiale, ma faremo la nostra parte. Per ora certezze non ce ne sono. C’è invece la preoccupazione che le voci siano sono l’anticipazione di quello che avverrà. Esisterebbe infatti la concreta possibilità che la casa di reclusione di Vigevano possa ospitare un numero considerevole di detenuti sottoposti al 41-bis, il regime di detenzione conosciuto come “carcere duro”, che prevede celle singole, limitazione dei contatti e dei colloqui, applicato soprattutto per soggetti condannati per reati legati alla criminalità organizzata e al terrorismo.
veronasociale.com, 19 agosto 2025
Il sindaco Damiano Tommasi e la vicesindaca Barbara Bissoli si sono recati stamane in visita al carcere di Montorio nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti di Agosto”, promossa dall’Unione Camere Penali Italiane per tenere accesi i riflettori sulla condizione delle carceri durante il periodo estivo, quando il rischio di isolamento e le criticità aumentano. “Questi sono giorni particolari, quelli in cui si dovrebbe stare con la propria famiglia. E quindi in carcere l’assenza di tutto ciò si avverte in maniera ancora più forte. La tensione si percepisce, acuita dal fatto che durante questo periodo di festività e vacanze, la carenza di personale di sorveglianza impedisce ai detenuti di usufruire pienamente degli spazi comuni e delle attività di formazione e intrattenimento che normalmente si svolgono” - ha commentato il primo cittadino all’uscita dopo la visita ispettiva.
udinetoday.it, 19 agosto 2025
Comincia così una lettera dai papà reclusi nella casa circondariale di Udine: ognuno ha scritto la sua versione, poi un unico testo che comprende frasi e trafiletti da ognuna è stato reso pubblico alla stampa. Una storia di mura, di errori, di tempo che non passa ma anche di redenzione. Tanti stili diversi in un collage di emozioni. Se doveste scrivere una lettera dal carcere, di cosa parlereste? Della distanza che vi separa da chi sta fuori, della colpa che provate? Di quanto stiate cambiando, giorno dopo giorno, di cosa potrete fare insieme una volta fuori? Del tempo che non passa?
art-vibes.com, 19 agosto 2025
L’Istituto Penitenziario Minorile di Casal Del Marmo a Roma ha dato il via a percorsi di sostegno e formazione attraverso l’arte contemporanea per i ragazzi e le ragazze in condizioni di detenzione. Creare un ponte tra “il dentro e il fuori” della realtà penitenziaria minorile attraverso l’arte contemporanea, per accompagnare la formazione dei giovani detenuti e sensibilizzare sulle difficoltà della condizione carceraria. È il progetto “L’arte non ha sbarre”, promosso dall’omonima Associazione giovanile L’arte non ha sbarre APS, in collaborazione con il Garante per i detenuti del Lazio e l’Istituto Penitenziario Minorile di Casal Del Marmo e la curatela di Oriana Rizzuto, con l’obiettivo di creare percorsi di sostegno e formazione per i ragazzi e le ragazze in condizioni di detenzione.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 19 agosto 2025
I ragazzini agiscono seguendo un’istintiva mimesi cinetica che li porta a plagiare il comportamento degli adulti anche quando li contestano. Quattro bambini prendono possesso di una macchina, ma essendo inesperti, mettono sotto una passante. La donna muore, i bambini scappano. Ma vengono presi dopo poco. Quando si scopre che sono figli di Rom, si scatena la tempesta. C’è chi vuole mandarli in prigione. Ma la legge lo vieta. Allora, portiamoli via dalle famiglie e chiudiamoli in qualche istituto, gridano. C’è chi addirittura vorrebbe radere al suolo l’accampamento dove vivono i colpevoli coi genitori.
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