di Stefano Facchini*
notiziecarpi.it, 23 giugno 2025
Secondo appuntamento del ciclo “Carcere, conoscere per cambiare” organizzato da Centro Missionario e associazione Venite alla Festa. Il secondo appuntamento del ciclo di incontri sul tema “Carcere: conoscere per cambiare” si è svolto giovedì 19 giugno presso la sede della Comunità Venite alla Festa, promotrice dell’iniziativa insieme al Centro Missionario di Carpi, all’interno della “settimana comunitaria” vissuta dalle famiglie dell’associazione. Paolo Tomassone, giornalista, ha moderato l’incontro e ha riconosciuto che le notizie sul carcere che appaiono sui giornali o sui social sono sempre molto distaccate, schermate, mai fornite in prima persona da parte di chi ci vive o ci ha vissuto.
di Daniela Scherrer
La Provincia Pavese, 23 giugno 2025
“Ogni volta che in questo luogo si porta e si fa cultura abbiamo tutti compiuto un passo in avanti”. Parole della direttrice della casa circondariale di Torre del Gallo, Stefania Mussio, al termine dello spettacolo “Alice nel Paese delle meraviglie”, che si è tenuto l’altra sera nel teatro del carcere stesso. In scena quindici detenuti-attori, guidati dalla regia di Stefania Grossi (coadiuvata da Giorgia Macri), che con il suo Teatro delle Chimere da dieci anni entra a Torre del Gallo con il progetto teatrale portato avanti dalla compagnia stabile di teatro carcere USB (Uomini senza barriere).
lametino.it, 23 giugno 2025
Si è conclusa la terza edizione di “ascolto musicale” destinato ai detenuti all’interno della Casa Circondariale di Vibo Valentia. L’evento, denominato “Musica Oltre” e che ha previsto cinque concerti di musica dal vivo per i detenuti, è stato organizzato da tutti i club calabresi del Soroptimist (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Palmi, Reggio Calabria e Soverato) inserito nel progetto nazionale “S.I. sostiene in carcere”, nell’ambito delle iniziative volte alla tutela dei diritti umani e contrasto alla violenza. In particolare, il progetto rientra tra le iniziative che mirano a sensibilizzare sull’importanza del rapporto tra il cittadino e il mondo carcerario, per lo più assente poiché “non vissuto”, quindi non controllabile, anzi così lontano da non essere “pensato” e quasi sempre invisibile ai più, se non per gli addetti ai lavori.
quicosenza.it, 23 giugno 2025
L’iniziativa promossa da Bambinisenzasbarre Ets per creare un momento di affetto e normalità per migliaia di bambini. Un progetto che, da oltre dieci anni, dà voce ai diritti dell’infanzia. Torna anche quest’anno “La Partita con mamma e papà”, la toccante iniziativa ideata e promossa da Bambinisenzasbarre Ets, che porta dentro le carceri italiane un momento di normalità, vicinanza e condivisione tra bambini e i loro genitori detenuti. Giunta alla nona edizione, l’iniziativa si svolge nell’ambito della campagna europea di sensibilizzazione “Non un mio crimine ma una mia condanna”, e rappresenta uno degli strumenti più efficaci nel mantenimento del legame affettivo tra genitore e figlio, diritto sancito dalla Convenzione Onu del 1989.
quotidianodellumbria.it, 23 giugno 2025
Concerto emozionante con i giovani cantanti del Corso di avviamento al debutto: un ponte tra arte e umanità. Un palco improvvisato tra le mura del carcere, le voci della grande tradizione lirica, un pubblico speciale e attento. Così il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto ha scelto di celebrare la Giornata della Musica, sabato 21 giugno, con un concerto nella Casa di Reclusione di Spoleto, dove l’arte del canto è diventata veicolo di emozione, condivisione e speranza. Protagonisti dell’evento sono stati i giovani interpreti del Corso di avviamento al debutto 2024 e 2025, che hanno eseguito brani di Gluck, Mozart, Rossini, Strauss e Verdi, sotto la guida del maestro Sara Mingardo, che ha curato una recente masterclass di interpretazione vocale da cui il programma ha preso forma.
informamolise.com, 23 giugno 2025
Ultima tappa per l’ottava edizione di Scrittodicuore, il Concorso nazionale di scrittura rivolto ai detenuti degli Istituti carcerari di tutto il territorio nazionale, promosso e organizzato dal Comune di Campobasso e dall’Unione Lettori Italiani con la direzione artistica di Brunella Santoli, la collaborazione della Direzione della Casa Circondariale di Campobasso e il patrocinio della Provincia di Campobasso nell’ambito di Ti racconto un libro-laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione. La cerimonia di premiazione si svolgerà martedì 24 giugno, alle ore 10.30 nella Sala-Teatro della Casa circondariale di Campobasso.
vaticannews.va, 23 giugno 2025
Puntata speciale per il Giubileo dello sport. La testimonianza di Germano Capasso, ex detenuto e primo capitano della squadra di calcio a 5 della Libertas Stanazzo, fondata nel 2014 nella casa circondariale di Lanciano, Chieti, dalla Lega nazionale dilettanti. Nell’ambito del progetto “Liberi Art” i detenuti degli istituti di pena di Reggio Emilia hanno potuto incontrare il colonnello Carlo Calcagni che in seguito a esposizione all’uranio impoverito, ha riportato gravi patologie ma ha ripreso in mano la bicicletta e oggi è campione del mondo di Atletica paralimpica. Il suo racconto.
di Vittorio Pelligra*
Il Sole 24 Ore, 23 giugno 2025
La giustizia non nasce con i codici. Non nasce con i tribunali, né con le costituzioni. La giustizia, come la immaginiamo o la ricerchiamo noi oggi, è solo il più recente esito che ha visto idee e pratiche attraversare una lunga, lunghissima, storia evolutiva. Una storia che comincia molto prima dell’invenzione della scrittura, dello Stato, dell’agricoltura. Una storia che comincia nel Pleistocene, quando i nostri remoti antenati vivevano in piccoli gruppi di cacciatori-raccoglitori e avevano davanti a sé due enormi sfide: cooperare per affrontare insieme i pericoli di un ambiente ostile convivendo, contemporaneamente, in maniera pacifica.
di Anna Foa
La Stampa, 23 giugno 2025
Questa nuova fase del conflitto tra Israele e l’Iran apre anche a nuove paure e a nuove incertezze. In Israele, sembra per il momento prevalere la soddisfazione per i duri colpi inflitti al nemico di sempre, l’Iran. Se in un primo momento non poche erano state le voci che si domandavano quale era il suo nesso con la condanna sempre più estesa nel mondo della politica di Israele a Gaza e nella West Bank, e se questo attacco appariva inizialmente come un diversivo, un tentativo di far dimenticare i morti infiniti di Gaza, la sua popolazione ridotta volutamente alla fame, l’isolamento crescente del Paese, Israele si è però velocemente ricompattato su una valutazione sostanzialmente positiva dell’attacco all’Iran e ai suoi siti atomici.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 23 giugno 2025
“Non vogliamo la guerra, vogliamo la pace” ha detto il vicepresidente statunitense J.D. Vance meno di 24 ore dopo che Donald Trump ordinasse ai suoi bombardieri B-2 di sganciare la potentissima Gbu-57 sugli impianti iraniani di Fordow, Natanz e Isfahan. Un attacco con cui gli Usa entrano al fianco di Israele nel conflitto con Teheran. Più dei fatti, però, nell’era politica della post-verità - termine sdoganato dallo stesso Trump - contano le narrazioni. Di fronte alla realtà di un tycoon che trascina il Paese verso una nuova “contesa bellica eterna” come quelle dei tanto criticati predecessori, Vance precisa: “Non siamo in guerra contro l’Iran ma contro il programma nucleare”. L’ultima di una serie di acrobazie semantiche che si sono susseguite nelle ultime ore da una parte all’altra dell’Atlantico.
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