di Lara Loreti
La Repubblica, 18 ottobre 2024
Al cuoco siciliano il prestigioso riconoscimento: “Ho iniziato a organizzare i pranzi di Natale per i detenuti dopo che io stesso a 25 anni sono stato scarcerato. Con loro c’è un bellissimo scambio, un’esperienza che riempie il cuore”. “Passare il Natale in carcere con i detenuti ti dà una ricchezza immensa. Ognuno cucina ciò che vuole, ciò che lo fa sentire a casa, io do indicazioni e coordino. E così, per un giorno, i detenuti lavorano come in un vero ristorante. È un’esperienza che non ha prezzo”. Lo chef Filippo La Mantia è una di quelle persone che pensano col cuore, che prima di parlare agiscono, e che le cose belle le portano avanti per tutta una vita. Non è un tipo da mode del momento.
di Chiara Lalli
Il Dubbio, 18 ottobre 2024
Ogni volta che mi chiedono perché sono a favore dell’aborto o dell’eutanasia mi innervosisco. Ogni volta che mi chiedono perché sono a favore della gravidanza per altri (o maternità surrogata o utero in affitto) mi innervosisco. Insomma, mi innervosisco spesso ma ho delle buone ragioni. Perché la questione non è essere a favore dell’oggetto specifico (aborto, eutanasia, gravidanza per altri o come volete chiamarla) ma della possibilità di scegliere. E quella possibilità di scegliere dovrebbe essere garantita a meno che non riusciamo a dimostrare che causerebbe un danno per qualcun altro. Ma poi che cosa significa essere a favore dell’aborto?
di Mariastella Gelmini
Il Dubbio, 18 ottobre 2024
Maternità surrogata, gestazione per altri, gravidanza “solidale”: comunque la si voglia chiamare, la Gpa è una pratica degradante che offende la dignità delle donne, i diritti dei bambini e mercifica la vita. Da cattolica, non ho mai nascosto la mia contrarietà alla Gpa e ho avuto sempre una posizione molto chiara. Quando in Senato - a poco più di un anno dal voto della Camera - siamo stati chiamati ad esprimerci sul disegno di legge che rende perseguibile il reato di surrogazione di maternità commesso all’estero da cittadini italiani, non potevo che votare a favore del provvedimento.
di Luigi Ferrajoli
Il Manifesto, 18 ottobre 2024
Ha fatto la sua ricomparsa la figura della persona illegale, per colpa soltanto della sua identità ed esistenza. In Europa si assiste a una gara penosa nelle politiche di esclusione. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che “saremo in grado di trarre lezioni da questa esperienza nella pratica”. Il presidente di turno dell’Unione Victor Orbán ha di recente parlato di rimpatri fuori dei confini europei. Il premier inglese Keir Starmer si è detto interessato all’esperimento albanese. E il presidente polacco Donald Tusk, per battere la concorrenza della destra nella campagna elettorale contro i migrati, ha annunciato un piano che prevede la possibilità di sospendere il diritto d’asilo, in aperta violazione dell’articolo 18 della Carta fondamentale dei diritti dell’Unione europea.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 18 ottobre 2024
Il tribunale di Roma da remoto dovrà deliberare sul trattenimento dei migranti. Ispezione dei parlamentari: “Verificare il protocollo”. “Se avessi saputo che mi portavano in Albania mi sarei tuffato e avrei raggiunto Lampedusa a nuoto. Ero molto vicino”: ha detto così uno dei 12 richiedenti asilo, otto cittadini del Bangladesh e quattro dell’Egitto, alla delegazione di parlamentari italiani organizzata dal Tavolo asilo e immigrazione (Tai) che ieri ha visitato la struttura detentiva di Gjader incontrando quattro dei trattenuti. Sono entrati prima Riccardo Magi di +Europa insieme ai dem Paolo Ciani e Rachele Scarpa, più tardi la deputata di Avs Francesca Ghirra.
di Silvio Messinetti
Il Manifesto, 18 ottobre 2024
Aggiornata l’udienza per l’uscita dal carcere. Il fratello dell’attivista espulso dalla Germania: dubbi per l’interrogatorio. Il calvario continua. Maysoon Majidi deve ancora aspettare l’agognata libertà dalle carceri italiche. Non sono bastate tre ore di serrata discussione nell’aula del tribunale della Libertà di Catanzaro per ottenere il sospirato provvedimento. I giudici si sono riservati all’esito dell’udienza. Se ne parla oggi o, più probabilmente, la settimana prossima. Se così fosse si determinerebbe un irrituale ingolfamento con il giudizio di merito. Infatti proprio la settimana prossima, il 22 ottobre, a Crotone è prevista l’ultima udienza istruttoria. Maysoon si presenterà in quell’occasione da cittadina libera o in manette? Stramberie di un processo davvero grottesco, in cui da 10 mesi si tiene in carcere una militante politica, sulla base di indizi che sono caduti come birilli uno dopo l’altro durante il dibattimento.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 18 ottobre 2024
Consiglio europeo, Meloni illustra l’intesa con l’Albania. Il pre vertice con altri dieci Paesi. Ucraina, Medio Oriente e lotta alla migrazione irregolare. I leader Ue riuniti a Bruxelles per il Consiglio europeo hanno cercato e trovato nelle conclusioni la sintesi su questi tre temi che continuano a dividere gli Stati membri. È stata però la discussione sulla migrazione, definita dal presidente del Consiglio europeo Michel “estremamente approfondita”, a rappresentare la maggiore novità perché rispetto al passato più recente c’è stato un cambiamento di atteggiamento, certificato dai contenuti della lettera sulla migrazione inviata dalla presidente von der Leyen ai leader Ue e anche dalla dichiarazione dei capi di Stato e di governo del Ppe (sono quattordici) che si sono riuniti prima dell’inizio del summit. Michel ha ammesso che sulla migrazione ci sono “posizioni sempre più convergenti”. E il cancelliere tedesco Scholz ha definito la discussione “molto costruttiva, un’atmosfera molto differente” ricordando che “la migrazione irregolare deve essere ridotta, non tutti possono arrivare”.
di Donata Marrazzo
Il Sole 24 Ore, 18 ottobre 2024
L’ideatore dello Sprar Schiavone fa una ricognizione dell’accoglienza in Italia, tra strette di governo, acronimi, numeri e decreti. E Mimmo Lucano, europarlamentare, tornato sindaco a Riace, con lo stipendio di Bruxelles tiene aperto l’asilo e la mensa scolastica. Mentre i sedici migranti partiti da Lampedusa e attesi in Albania arrivavano nell’hotspot di Schengjin dopo quasi tre giorni di navigazione sulla nave Libra della Marina Militare, a Riace giungeva da Padova, in bus, Stella, una giovane donna di origini nigeriane con i suoi tre bambini. Tre buste e uno zainetto come bagaglio e un pupazzo fra le braccia di Treasure, la figlia più grande, 7 anni.
di Redazione Voci di Dentro
vocididentro.it, 17 ottobre 2024
Anche “Voci di dentro” ha partecipato al Terzo Festival della comunicazione sul carcere e sulle pene organizzato dalla Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia. Nel carcere di Opera alla periferia di Milano venerdì scorso un centinaio di persone (giornalisti, volontari, pedagogisti, e altri) ha riempito la sala del teatro per discutere di informazione, deontologia, giustizia riparativa. Giornata intensa e ricca di spunti durante la quale da più parti e da più relatori sono state evidenziate le violazioni dei diritti da parte dei media e da parte dell’istituzione carcere a danno dell’opinione pubblica e delle persone detenute.
di Francesco Lo Piccolo
9colonne.it, 17 ottobre 2024
Due anni fa, nel settembre del 2022, quando il numero delle persone morte in carcere era arrivato a 59, in copertina della nostra rivista “Voci di dentro” titolammo “Non chiamateli suicidi” ed era un atto di accusa a uno Stato bugiardo e indifferente alla sofferenza di migliaia di persone. Oggi, con i morti che sono arrivati a 75, apriamo la rivista con l’immagine di una cella scattata nel 2015 da Francesca Fascione al Don Bosco di Pisa e con il titolo “La scena del crimine”. Perché questo è, perché davvero oggi quella cella del carcere, quelle 75 celle sono la scena del crimine, cioè il luogo nel quale si compie un altro crimine: la morte di persone per le quali - pur colpevoli di reati - il nostro Paese non prevede in alcun modo la pena capitale.
- Studiare per resistere: una vita dopo il carcere è ancora possibile
- La “legge Costa”? Salva la dignità degli innocenti, non è un attentato alla libertà di stampa
- Così si inasprisce la “legge bavaglio”: aumentano gli atti non pubblicabili. Sanzioni per gli editori
- Resa dei conti in Antimafia: addio alla dittatura dei pm
- Il concorso nei reati dello stesso disegno criminoso è attribuibile anche per indizi









