di Simona Ciaramitaro
collettiva.it, 26 giugno 2024
Sono 44 suicidi in carcere in meno di sei mesi. Barbaresi, Cgil: “La politica securitaria del governo aggrava i nodi irrisolti nel sistema penitenziario. Dall’inizio dell’anno 44 detenuti si sono suicidati nelle carceri italiane e quattro di loro in un solo fine settimana di giugno. Un dato in crescita rispetto allo scorso anno, quando se ne erano registrati 28 nello stesso periodo, e destinato a crescere, ben sapendo che l’estate inasprisce ulteriormente il disagio carcerario e quindi il numero di persone che si tolgono la vita. “La cosa che colpisce è che quando una persona arriva al suicidio vuole dire che il livello di disperazione è tale e tanto da non avere più neanche quel minimo di speranza di poter vedere una prospettiva e questa è una sconfitta per tutti”, ci dice Daniela Barbaresi, segretaria confederale della Cgil per le Politiche della sanità e socio-assistenziali.
di Riccardo De Vito
volerelaluna.it, 26 giugno 2024
Siamo di fronte a uno dei momenti più bui della storia del carcere repubblicano. L’impressione è che le parole per raccontarlo non bastino più: ‘sovraffollamento’ è un’espressione grave e importante nel gergo tecnico, ma anche asettica ed edulcorata. Un locale o una spiaggia sovraffollata sono un conto, un carcere sovraffollato è ben altra cosa, dentro c’è l’orrore. Significa che in alcune celle i detenuti non possono scendere dal letto contemporaneamente. Una banale influenza, all’interno di un camerone nel quale si fanno i conti con una promiscuità indicibile e con l’assenza della minima riservatezza, diventa un incubo capace di annientare fisico e mente. Nel carcere stipato di persone ristrette e povero di personale educativo o affine (mediatori, personale sanitario), le regole si dissolvono e la sopraffazione dei detenuti forti su quelli vulnerabili diventa più facile, se non prassi. La polizia penitenziaria non è messa in grado di formarsi, né di sperimentare culture professionali diverse da quelle deleterie dello spirito di corpo, delle logiche paramilitari, del nemico sul quale tutto è permesso. Lo psicofarmaco diventa l’unico amico della persona ristretta, l’unico sostegno di esseri umani ritorti su sé stessi come la bevitrice di assenzio di Picasso.
di Ilaria Marciano
ultimabozza.it, 26 giugno 2024
Rimandata la sentenza sui permessi di Vallanzasca. Una vicenda che accende l’allarme sullo stato di salute dei nostri detenuti, sempre più ammalati. Il 70% dei carcerati soffre di almeno una patologia, con incidenze di epatite C e HIV, che superano di gran lunga quelle della popolazione esterna. Renato Vallanzasca, il “Bel René” della mala milanese degli anni 70, è tornato il 19 giugno in aula al Tribunale di Milano per chiedere la revoca del provvedimento che gli vieta i permessi premio. Permessi premio che gli consentirebbero di recarsi presso una comunità terapeutica per curare il decadimento cognitivo-degenerativo di cui è affetto ormai da diverso tempo. Ma la Procura si riserverà di prendere una decisione soltanto nei prossimi giorni.
di Associazione Nazionale Funzionari Contabili del Dap
Il Dubbio, 26 giugno 2024
Cinquecento quattordici dovevano essere a oggi i nuovi funzionari contabili che avrebbero dovuto sopperire ai pensionamenti dopo oltre un decennio di assenza totale di concorsi banditi dal Dap. Eppure negli ultimi 5 anni, nonostante l’Amministrazione penitenziaria abbia avviato ben tre concorsi per questa figura, fondamentale per il funzionamento degli Istituti di pena, soltanto poco più di 200 risorse è riuscita a prendere servizio. Le cause di questi risultati sono molteplici e hanno a che fare con diversi fattori. Ma intanto occorre vedere il dato fattuale dei numeri.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 26 giugno 2024
Nordio prende tempo, e anche il ddl sicurezza si ferma. Intanto la maggioranza studia manovre sull’obbligatorietà dell’azione penale. Arriverà “prestissimo” il decreto sulle carceri. O almeno così ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio ieri mattina ai cronisti, a margine della conferenza di presentazione della relazione annuale al parlamento sulle tossicodipendenze. “Prestissimo”, va da sé, è un’affermazione piena di understatement: già doveva arrivare la settimana scorsa. Anzi, in via Arenula le bozze girano da quasi un anno. Eppure, per un motivo o per un altro, alla fine le attesissime misure per cercare di alleviare il sovraffollamento delle carceri non si vede mai. Le contrarietà, tutte politiche, sono un po’ dentro FdI e un po’ dentro la Lega: il timore - molto comprensibile per chi da sempre campa di populismo penale - è che ogni misura volta a migliorare le condizioni di vita dei detenuti venga letta come una passata di spugna: “svuota-carceri” è una parola che non si può pronunciare. Nemmeno in una situazione che vede ogni tre giorni un suicidio in cella.
di Rosa Colucci
servicematica.com, 26 giugno 2024
La Corte di Cassazione, con una serie di recenti sentenze (fra cui la n. 24997 del 25 giugno 2024), ha fatto chiarezza sui criteri da utilizzare per la valutazione dello spazio minimo vitale da garantire ad ogni detenuto, stabilendo importanti principi per il rispetto dei diritti umani in carcere.
vicenzatoday.it, 26 giugno 2024
Le carceri di Padova, Verona e Vicenza sono tra le più colpite, con tassi di sovraffollamento che superano il 130%. La denuncia della senatrice Barbara Guidolin. Il Veneto, con una popolazione carceraria di oltre 2.500 detenuti, supera di gran lunga la capienza regolamentare delle strutture penitenziarie, contribuendo a creare un ambiente insostenibile sia per i detenuti che per il personale penitenziario. Le carceri di Padova, Verona e Vicenza sono tra le più colpite, con tassi di sovraffollamento che superano il 130%. I dati più recenti indicano che solo nel 2023 si sono verificati 8 suicidi nelle carceri venete su 40 suicidi totali in Italia pari al 20% a livello nazionale.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 26 giugno 2024
In Piemonte 5 suicidi e 400 atti di autolesionismo. Il garante e le Camere Penali: “Situazione drammatica, indignarsi non basta più: subito amnistia o indulto”. Due suicidi a Torino, uno a Biella, uno a Cuneo e uno a Novara. Si chiamavano Alì (19 anni), Fabrizio Alvaro (31 anni), Alam (40 anni), Maria Assunta (64 anni) e Alin Vasili 46 anni. In sei mesi il sistema carcerario piemontese ha raggiunto la soglia dei gesti anticonservativi del 2022 e del 2023. In quaranta (dato in linea con le semestrali precedenti) hanno provato togliersi la vita salvati, spesso in extremis, dagli agenti di polizia penitenziaria. Mancano altri 180 giorni “e ciò che più mi preoccupa - spiega il garante regionale dei detenuti bruno Mellano - è che manca ancora l’estate e il periodo delle festività natalizie, momenti notoriamente popolati da suicidi”.
di Riccardo Lo Verso
livesicilia.it, 26 giugno 2024
Sovraffollamento, afa, difficoltà ad accedere all’assistenza sanitaria e, come ogni estate, anche penuria d’acqua. I detenuti soffrono nelle carceri siciliane. E soffrono pure gli agenti della polizia penitenziaria, impegnati a prevenire i suicidi e ad evitare che esploda la rabbia. Si è smarrita la finalità rieducativa costituzionalmente prevista. Gli istituti penitenziari diventano solo luoghi di punizione. Le parole di Santi Consolo, in passato alla guida del Dap e oggi garante siciliano dei detenuti, tradiscono amarezza e disagio. Il suo ruolo può servire da stimolo, ma si scontra con la triste realtà.
La Repubblica, 26 giugno 2024
L’incremento è del 10% negli ultimi sei mesi, un dato mai registrato prima dovuto alla trasformazione in legge del “decreto Caivano” che prevede l’estensione dell’applicazione della misura cautelare in carcere anche per fatti di lieve entità. Sempre più minori o ragazzi appena maggiorenni finiscono negli istituti di giustizia: un aumento vertiginoso che ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni. A lanciare l’allarme è il Garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia che dati alla mano fa un quadro a della situazione regionale e nazionale.
- Genova. Detenuto trovato morto: ha inalato gas
- Ivrea (To). I detenuti scrivono la cruda realtà: “Carcere affollato e fatiscente”
- Brescia. Carcere, sempre peggio: i detenuti attendono una risposta
- Brescia. Camera penale: “Contro il sovraffollamento subito libertà anticipata, indulto e amnistia”
- Livorno. 254 detenuti in appena 181 posti e alle Sughere di mancano più di 50 poliziotti











