di Massimo Massenzio
Corriere di Torino, 23 novembre 2022
La direttrice: “Nessuna spesa grazie alle associazioni”. “Siamo un po’ tutti in un acquario in fondo! E non ce ne accorgiamo”. Parla di libertà, di sogni e diritti lo spettacolo messo in scena dai giovani detenuti del Ferrante Aporti. Ieri è stata inaugurata, in maniera sobria dopo i disordini delle scorse settimane, la nuova sala teatrale creata in un spazio inutilizzato grazie al progetto Wall Coming. “Non è stato impiegato un solo euro di risorse amministrative - precisa la dirigente dell’istituto Simona Vernaglione - hanno fatto tutte le associazioni che operano all’interno della struttura intercettando sovvenzioni che ci hanno permesso di creare uno spazio fruibile anche ai cittadini”. Le sedie sono quelle dismesse dall’aeroporto di Caselle, mancano le quinte, il paco e le tende ignifughe. Ma l’idea di fondo è aprire le porte del penitenziario minorile con una sala che possa poi diventare anche “teatro di quartiere”, ma anche la “pizzeria del Ferrante”.
L’Identità, 23 novembre 2022
Sabato 3 dicembre, a Milano, la presentazione dell’antologia che raccoglie i lavori migliori dei detenuti. A partire dalle 19.45, l’evento promosso da Artisti Dentro Onlus, l’associazione che promuove arte e cultura nelle carceri d’Italia, nel community hub HUG Milano di via Venini.
ansa.it, 23 novembre 2022
L’ultimo romanzo del giornalista Carmelo Sardo. “Dove non batte il sole” (Bibliotheka Edizioni, 250 pagine, 18 euro). Nell’ordinamento penale italiano è presente il tema molto discusso del “fine pena mai”, associato alla condanna all’ergastolo che nei casi più gravi della criminalità mafiosa diventa perfino ergastolo ostativo.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 23 novembre 2022
Il paradosso di un settore in crescita che non trova manodopera. Le cause? Carenza di formazione e fuga verso l’impiego pubblico. I dati nei report di Legacoop e Federsolidarietà-Confcooperative.
di Giovanni Vale
Il Manifesto, 23 novembre 2022
La rotta balcanica. Nei primi dieci mesi dell’anno 128 mila migranti hanno percorso i Balcani per arrivare in Croazia. E da lì proseguire verso nord. Chi si ricorda della rotta balcanica? La visita di ieri dei ministri degli Esteri e della Difesa Antonio Tajani e Guido Crosetto a Belgrado e Pristina ha riacceso i riflettori su un fenomeno che da tempo preoccupa Bruxelles, per niente contenta che la rotta balcanica sia diventata nuovamente la prima via di accesso all’Unione europea per rifugiati e migranti, più importante anche del Mediterraneo centrale. I dati di riferimento sono quelli dell’agenzia Frontex, che registra 128mila attraversamenti della rotta balcanica nei primi dieci mesi del 2022. Nello stesso periodo 85mila persone hanno attraversato il Mediterraneo centrale. Si tratta di numeri bassi se confrontati con quelli del 2015, quando Frontex segnalava quasi 750mila attraversamenti in un anno, ma il flusso è più che raddoppiato rispetto all’anno scorso. Siriani, afghani e turchi figurano tra le nazionalità più frequenti. La maggior parte di loro, una volta arrivati in Grecia dalla Turchia, attraversa i Balcani fino alla Bosnia-Erzegovina, per poi entrare nell’Unione europea in Croazia.
di Gianluca Diana
Il Manifesto, 23 novembre 2022
Record di suicidi e diritti negati nella prigione che organizzazioni comunitarie come Freedom Agenda cercano da anni di mandare in pensione. “È l’ultima colonia penale Usa, troppo spesso la detenzione qui è una condanna a morte”.
di Maria Pia Mazza
open.online, 23 novembre 2022
Le Nazioni Unite chiedono un’immediata moratoria sulla pena di morte nel Paese. Non si fermano le proteste in Iran, esplose dopo la morte di Mahsa Amini, la 22enne di origine curda morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale perché non aveva indossato correttamente l’hijab. E il governo di Teheran ha fatto sapere che 40 cittadini stranieri sono stati arrestati per il loro ruolo nei disordini che le hanno accompagnate.
di Gianfranco Marcelli
Avvenire, 22 novembre 2022
Con i quasi 80 suicidi in carcere già ufficialmente registrati dal 1° gennaio, l’Italia si avvia a concludere l’anno più tragico della sua storia penitenziaria. Questo pur deplorevole record di morti autoinflitte non basterà ad assegnare al nostro Paese l’ennesima “maglia nera” d’Europa, anche se forse alla fine del 2022 ci farà scalare qualche posizione nella triste classifica: in rapporto al numero dei reclusi, eravamo al decimo posto nel 2021, dietro Repubblica Ceca, Lettonia, Austria, Francia ed altri.
di Rossella Grasso
Il Riformista, 22 novembre 2022
Il numero di detenuti che decide di togliersi la vita in carcere aumenta giorno dopo giorno. Questa volta quasi in contemporanea arriva la notizia di altri due suicidi in cella, uno nel carcere fiorentino di Sollicciano, l’altro a Foggia. Due carceri, due regioni, distanti chilometri l’uno dall’altro, ma che sono uniti dallo stesso dramma. Una ecatombe senza fine che sta scritta nei numeri: al 21 novembre sono 80 il numero dei detenuti che si sono tolti la vita in carcere.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 novembre 2022
“L’ergastolo è contro la Costituzione”. Il fondatore di Libero aderisce alla nostra campagna per fermare la strage dei suicidi in cella. Benno Neumair, reo confesso dell’omicidio dei suoi genitori, è stato condannato all’ergastolo. Questa decisione del Tribunale di Bolzano ha suscitato una forte critica da parte di Vittorio Feltri. Ne parliamo direttamente con lui.
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