di Piero Ghetti
forlitoday.it, 22 novembre 2022
All’incontro ecumenico tenutosi domenica nel carcere di Forlì, presenti fra gli altri il vescovo Livio Corazza, il sindaco Gian Luca Zattini e il presidente della comunità islamica di Forlì Mohamed Ballouk, si è fatto il punto sul processo di condivisione e dialogo fra le due comunità.
ilfattonisseno.it, 22 novembre 2022
Testi e musiche di Rosa Balistreri diventano strumenti di riflessione in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne presso la Casa di Reclusione di San Cataldo. Protagonista un gruppo di detenuti che, guidati da Ivana Bellomo, psicologa, racconteranno la storia travagliata della cantautrice siciliana madre della musica popolare. “Nenti ci fu” è il titolo della breve ma intensa performance che porta sul palco una società becera e indifferente e una donna artista che, determinata, si ribella alle angherie del marito. Al centro c’è l’arte come arma di riscatto e salvezza.
di Roberto Ciccarelli
Il Manifesto, 22 novembre 2022
Meritare e punire a scuola. Le Idee sanzionatorie e le visioni paternalistiche del ministro dell’Istruzione. Meritare e punire. È l’idea del neo-ministro dell’Istruzione (e “del merito”) Giuseppe Valditara che ieri ha scritto su Twitter di volere mandare ai “lavori socialmente utili” gli studenti “violenti” “che non rispettano le regole” “in classe”. In un convegno Valditara ha illustrato la sua idea di formazione per correggere l’esistenza dei cosiddetti “Neet”, i ragazzi e ragazze “che non studiano e non lavorano”. “Assolvano quantomeno a un obbligo formativo - ha detto - Non possiamo accettare che centinaia di migliaia di giovani vivano alle spalle delle famiglie e della società”. Non è chiaro come questo possa avvenire dato che per “Neet” in Italia si intendono persone dai 15 ai 29 anni. Se sono estranei tanto al “mercato del lavoro”, quanto alla scuola correzionale, prestazionale e paternalistica di Valditara, è difficile che rientrino anche nelle competenze del ministro dell’Istruzione.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 22 novembre 2022
Il sindacato “Gilda” chiede di garantire supporto legale agli insegnanti tramite l’Avvocatura dello Stato, “tenuto conto che un docente in media ha uno stipendio di 1.500 euro”.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 22 novembre 2022
La commissaria europea agli Affari interni, Johansson: la situazione non è più sostenibile. Il ministro dell’Interno Piantedosi apre: “Soddisfatto”. Rafforzamento della cooperazione con i Paesi di provenienza e di transito e le organizzazioni internazionali; un approccio più coordinato alla ricerca e al soccorso; un rafforzamento dell’attuazione del meccanismo volontario di solidarietà per il ricollocamento dei migranti.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 22 novembre 2022
La Commissione Ue presenta un piano per la gestione dei flussi: un codice europeo per le navi delle ong e maggiore impiego di Frontex. Un piano in venti punti che corrispondono ad altrettante azioni da intraprendere lungo le rotte dei migranti, a partire dal Mediterraneo centrale. Dopo le tensioni con la Francia seguite al caso Ocean Viking, l’Unione europea prova a venire incontro alle richieste italiane di una maggiore partecipazione degli Stati nella gestione di quanti arrivano in Europa. Il “Piano di azione dell’Ue sulla migrazione nel Mediterraneo”, come è stato battezzato dalla Commissione Ue che l’ha presentato ieri, verrà discusso dai ministri dell’Interno dei 27 in un vertice straordinario convocato per venerdì prossimo: “Non possiamo gestire la migrazione caso per caso, barca per barca”, ha spiegato il greco Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione. “Le soluzioni strutturali possono essere trovate solo attraverso l’adozione del nostro Patto Ue”.
La Repubblica, 22 novembre 2022
Nella prigione più grande del Paese, Roumieh, il numero di detenuti supera di tre volte la capacità prevista. La Banca Mondiale sostiene che il Libano stia vivendo uno dei tre peggiori crolli economici globali dal 1850.
di Massimo Basile
La Repubblica, 22 novembre 2022
La governatrice, dopo l’ennesimo intoppo, ha ordinato di rivedere le procedure. La sete di vendetta dell’Alabama si è fermata per la terza volta in cinque mesi sulla vena introvabile di un condannato a morte. Kenny Smith, 57 anni, è rimasto sdraiato per più di un’ora sulla barella, nel mezzo di una stanza bianca, illuminata dal neon, bloccato da cinque fasce nere, mentre gli addetti all’esecuzione nel carcere di Atmore si affannavano a cercare inutilmente sul suo braccio la vena giusta in cui affondare l’ago. Erano riusciti a iniettargli la prima dose di barbiturici, per stordirlo, poi toccava al pancuronio per paralizzare i muscoli e al cloruro di potassio per provocare l’arresto cardiaco. Ma lo staff aveva solo pochi minuti, prima che arrivasse la mezzanotte e scadesse la data dell’esecuzione, e non ce l’hanno fatta.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 22 novembre 2022
La popolazione al confine, intanto, vive nel terrore perché i razzi cadono anche sulle case, sulle scuole, sugli uffici e non solo su obiettivi militari. Muoiono i civili nel Kurdistan siriano e iracheno ma anche in Turchia. Nel silenzio generale della comunità internazionale Ankara porta avanti senza sosta l’operazione Spada-Artiglio, lanciata dopo l’attentato del 13 novembre ad Istanbul di cui addossa la responsabilità al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) e alla milizia curdo-siriana dell’Ypg. In otto giorni sono stati 89 i raid aerei lanciati sulla Siria curda e presto, ha annunciato ieri il presidente Recep Tayyip Erdogan, si passerà all’operazione di terra.
Iran. Rivoluzione delle ragazze: Azita e le altre, storie di chi sta lottando in nome di Mahsa Amini
di Greta Privitera
Corriere della Sera, 22 novembre 2022
Sono centinaia le giovani vite spezzate durante le manifestazioni: “Questa volta è diverso, accanto a noi ci sono anche amici e compagni. Non c’era mai stata una rivolta nelle strade per una donna”.
- Salute nelle carceri sempre più a rischio e dopo il Covid la situazione si è aggravata
- 77 suicidi tra le sbarre. La burocrazia ignora le persone
- Ancora una cosa sul carcere
- Spangher: “Ha ragione Nordio, giusto rinviare la riforma Cartabia”
- Più garanzie per l’indagato. Cautele nell’iscrizione al registro delle notizie di reato











