di Gianmarco Bondi
agenda17.it, 24 marzo 2023
Dalla strage di Capaci al caso Cospito è cambiato. Lotta alla criminalità organizzata attraverso la “tortura democratica”? L’art. 41 bis comma 2 previsto dalla legge sull’ordinamento penitenziario contempla un regime detentivo speciale di cui, in corrispondenza con l’arresto di Matteo Messina Denaro e la vicenda di Alfredo Cospito (sulla quale, peraltro, si è recentemente pronunciato l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, chiedendo di assicurare il rispetto della dignità e dell’umanità del detenuto), si è tornati a discutere, pur esso rimanendo un tabù e o un totem. Pare dunque utile inquadrare i casi di cui si parla in questi giorni, accennando a due aspetti centrali di tale disposizione normativa, nell’ottica di una sua profonda riforma: i contenuti e gli scopi.
di Lirio Abbate e Giuliano Foschini
La Repubblica, 24 marzo 2023
Dell’evasione del boss Marco Raduano, detto Pallone, avvenuta ormai un mese fa dal carcere di massima sicurezza di Nuoro, è trascorso un mese ed è rimasto poco più di quelle immagini che hanno fatto il giro del mondo: il capomafia foggiano attaccato a un lenzuolo che si calava dal muro di cinta per poi fuggire. Si disse: lo prenderanno subito. Ma di Raduano non c’è traccia. C’è chi dice sia in Germania, chi invece sia tornato nella sua Vieste, ma in verità si procede per ipotesi, gli indizi sono pochissimi.
La Repubblica, 24 marzo 2023
Pubblicato il rapporto dell’organo anti-tortura del Consiglio europeo. La visita nei penitenziari della penisola un anno fa. Le situazioni peggiori a Torino e al Regina Coeli di Roma.
di Andrea Oleandri*
antigone.it, 24 marzo 2023
Tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile del 2022 il Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura (CPT) del Consiglio d’Europa ha svolto una visita in Italia dove, tra le altre strutture, ha visitato anche quattro carceri: San Vittore a Milano, l’istituto di Monza, il Lorusso e Cutugno a Torino e Regina Coeli a Roma.
di Carlo Bonini
La Repubblica, 24 marzo 2023
Dai bambini delle coppie omosessuali ai figli delle detenute, la destra dimostra di essere oscurantista e molto indietro rispetto al Paese. In una coazione a ripetere intollerabile per la rozzezza delle argomentazioni, la ferocia e la disumanità degli obiettivi, l’oscurantismo ideologico delle premesse, la destra al governo - o almeno due dei suoi pilastri, FdI e Lega - annichilisce il disegno di legge di iniziativa del Pd immaginato per cancellare la vergogna dei bambini costretti a nascere e trascorrere la loro prima infanzia in carcere o in strutture para-carcerarie per la sola colpa di essere stati generati da madri condannate a pene detentive. E lo fa riproponendo lo stucchevole canovaccio agitato ogni qual volta, in questi mesi, la discussione parlamentare ha incrociato il tema dei diritti della persona. Che si trattasse di migranti piuttosto che del regime carcerario del 41 bis, di bambini figli di coppie omogenitoriali, o, appunto, di figli minori di detenute. Con una grossolana manipolazione, FdI e Lega sono infatti riusciti a rovesciare sull’opposizione l’accusa grottesca di voler “proteggere”, alternativamente, “i mafiosi al 41 bis”, “gli scafisti e i trafficanti di esseri umani”, “il commercio di bambini comprati con uteri in affitto” e ora, niente di meno, che le “borseggiatrici recidive che usano i loro figli per sfuggire alla galera”.
di Aldo Torchiaro
Il Riformista, 24 marzo 2023
Il pacchetto di riforme, che l’onorevole di Azione aveva portato in approvazione definitiva al termine del governo Draghi, si sta letteralmente dissolvendo. Il ministro Nordio: proroga di un anno. Chi l’ha visto? Il pacchetto di riforme della magistratura - una legge delega coraggiosa ma parziale - che l’onorevole Enrico Costa aveva portato in approvazione definitiva al termine del governo Draghi si sta letteralmente dissolvendo.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 24 marzo 2023
A dicembre il ministro Nordio aveva accolto la proposta dell’Ucpi di creare un tavolo a cui far sedere avvocati, magistrati e accademici per mettere mano ad alcune criticità della riforma Cartabia del processo penale. Nonostante molteplici promesse quel tavolo ancora non c’è. Ne parliamo con Eriberto Rosso, Segretario dell’Unione Camere Penali.
di Aldo Schiavello* e Alessandro Tesauro**
Il Dubbio, 24 marzo 2023
“Chi fa antimafia in buona fede e tiene a che si faccia, dovrebbe, quale che sia il suo orientamento, mettere per prima cosa razionalmente in discussione l’antimafia stessa, le modalità di farla e i suoi obiettivi”. Questo articolo era originariamente destinato alla pubblicazione sul quotidiano La Repubblica Palermo. La scelta di quella sede si giustificava in relazione al fatto che l’articolo qui di seguito riprodotto costituisce una replica a una polemica alimentata nei giorni scorsi da quel giornale. Abbiamo ricevuto una risposta interlocutoria che consideriamo sostanzialmente negativa. Ringraziamo Il Dubbio per averci ospitato.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 24 marzo 2023
La presidenza del Consiglio non si costituisce parte civile al nuovo processo per la strage di piazza della Loggia. Anzi sì. Anzi forse. Ieri mattina, a Brescia, all’apertura dell’udienza preliminare per l’attentato di provata matrice neofascista che il 28 maggio de 1974 uccise 8 persone e ne ferì 102 durante un comizio sindacale, alla presentazione delle parti civili rispondono presente il Comune di Brescia, i familiari delle vittime, Cgil, Cisl e Uil. E basta.
di Paolo Tripaldi
agi.it, 24 marzo 2023
Il Garante dei detenuti, Stefano Anastasia chiede di convocare al più presto l’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria. Lo scorso anno registrato il record di 84 suicidi nelle carceri italiane, una media di sei/sette al mese.
- Santa Maria Capua Vetere. Pestaggio in carcere: vietato pubblicare la registrazione del processo
- Ivrea (To). “Detenuti legati con nastro adesivo, picchiati e seviziati”
- Napoli. Carcere di Poggioreale, non ci fu “cella zero”: tutti assolti i 12 agenti imputati
- Caltanissetta. Rimesso in cella anche se il carcere l’ha reso cieco
- Milano. “Gli invisibili”, casa e assistenza sanitaria per i detenuti









