di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 23 marzo 2023
Angela Della Bella, professoressa associata di diritto penale nell’Università di Milano “La Statale”, è l’autrice di un interessante libro intitolato “Il legislatore penale di fronte all’emergenza sanitaria. Principi penalistici alla prova del Covid-19” (Giappichelli, pp. 288, euro 39).
di Luca Monticelli
La Stampa, 23 marzo 2023
Un dipendente su tre non arriva a guadagnare 12 mila euro lordi l’anno. Abbiamo imparato il significato di “working poor” vent’anni fa con i film di Ken Loach, venendo a conoscenza di una grande massa di lavoratori che non guadagnano abbastanza da superare la soglia della povertà. Un fenomeno che adesso sembra diventato tipicamente italiano, visto che il nostro è l’unico tra i Paesi Ocse ad aver registrato un valore negativo (-2,9%) nella variazione dei salari medi tra il 1990 ed il 2020. In Francia, solo per fare un esempio, in questi ultimi trent’anni le retribuzioni sono aumentate del 31%.
di Linda Laura Sabbadini
La Stampa, 23 marzo 2023
Voglio parlare di diritti dei bambini. Non di maternità surrogata. I bambini non devono essere discriminati anche se figli di coppie dello stesso sesso. Una coppia formata da un uomo e una donna si sposa o vive insieme, perché decide di farlo, si ama. Una coppia formata da due donne o due uomini non può sposarsi anche se si ama, ma può fare una unione civile. Già emerge la prima differenza.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 23 marzo 2023
Inappellabile la sentenza del Consiglio di Stato. In base al Codice dell’ambiente europeo non si può ampliare lo stabilimento frazionando i nuovi interventi senza una Valutazione di impatto ambientale. I comitati in lotta dal 2015 tornano a chiedere la riconversione dell’area.
di Marco Bresolin
La Stampa, 23 marzo 2023
Oggi al Consiglio Ue di Bruxelles non è prevista alcuna discussione sui profughi. La premier: “Faremo sentire forte la nostra voce, l’Italia non sarà lasciata da sola”. Per Giorgia Meloni il Consiglio europeo che si apre oggi a Bruxelles sarà uno snodo cruciale “nel contrasto all’immigrazione illegale”.
di Franco Ippolito*
Il Manifesto, 23 marzo 2023
L’ordine di arresto della Corte penale interazionale (Cpi) nei confronti di Vladimir Putin per la deportazione in Russia di bambini ucraini è stato accolto con apprezzamenti positivi, talvolta trionfalistici, da parte dei governi e di molti opinion makers. Non pochi giuristi, però, avanzano perplessità sugli effetti di tale atto, che può creare più problemi di quanti ne risolve. Fermo restando che l’aggressione russa ha commesso e sta commettendo crimini non solo in danno dei bambini ma più in generale crimini contro l’umanità.
di Domenico Quirico
La Stampa, 23 marzo 2023
Il Regno Unito non vuole sentire parlare della pace se non si traduce in “vittoria”, ma così rischia di contribuire a trascinare il conflitto verso un orizzonte nucleare. Lenin lo definiva l’imperialismo dei pezzenti. Perfetto. Sono coloro che non hanno i mezzi ma vorrebbero, quelli che fanno la voce grossa con slogan brodosi e di facile impegno ma hanno arsenali e borsellino vuoti, i bluffatori, i rospi della politica internazionale che si gonfiano per sembrare più grossi. Li riconoscete subito.
di Michele Farina
Corriere della Sera, 23 marzo 2023
Su 389 deputati solo due voti contrari. Alla legge manca ora solo la firma del presidente Museveni. Tutti meno due: l’intero parlamento dell’Uganda ha approvato una legge che prevede ergastolo e pena di morte per le persone omosessuali. Ci aveva già pensato nel 2014, ma allora il provvedimento fu bocciato dalla Corte Costituzionale per “un vizio di forma”. Questa volta manca solo la firma del presidente-autocrate Yoveri Museveni, che si è sempre schierato contro i diritti della comunità Lgbtq+. L’altra sera su 389 deputati hanno votato “no” solo due membri del partito di governo, che vale la pena di ricordare per nome: Fox Odoi-Oywelowo e Paul Kwizera.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 marzo 2023
Il 41 bis si differenzia dagli altri regimi, non solo per le sue misure iper afflittive del tutto inutili per lo scopo, ma anche per le continue opposizioni da parte dell’amministrazione penitenziaria alle ordinanze della magistratura di sorveglianza. E questo nonostante siano ordinanze già consolidate dalle sentenze della Cassazione. Di recente, quest’ultima si è dovuta nuovamente pronunciare sul diritto del detenuto sottoposto al carcere duro di usufruire due ore d’aria all’aperto.
di Antonio Lamorte
Il Riformista, 22 marzo 2023
Alfredo Cospito ha sofferto un malore, una crisi cardiaca. A farlo sapere l’avvocato difensore Flavio Rossi Albertini secondo cui l’anarchico potrebbe aver subito danni irreversibili. Cospito, 55 anni, è in sciopero della fame dallo scorso 20 ottobre, è detenuto presso l’ospedale San Paolo di Milano al regime di carcere duro, il 41bis. La difesa sostiene anche che negli ultimi giorni Cospito fatica a camminare a causa di un problema al piede dovuto alla carenza di vitamine.
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