di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 19 novembre 2022
Dodici minuti per morire indisturbato, impiccato ai pantaloni del pigiama, in una cella della famigerata sezione “Il Sestante” - finita sotto inchiesta grazie alla denuncia di Antigone - del carcere La Vallette di Torino. Si chiamava Roberto Del Gaudio e la vicenda è ora al centro di un processo in cui tre agenti di polizia penitenziaria sono imputati di omicidio colposo per omessa vigilanza. La procura contesta anche un tentativo di avere cercato di coprirla. Ora si è entrati nel vivo del processo, dove le parti civili sono i familiari di Del Gaudio, rappresentati dall’avvocato Riccardo Magarelli, e il garante nazionale dei detenuti, rappresentato dall’avvocato Davide Mosso.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 novembre 2022
I quattro agenti della Polizia di Stato che lo scorso 25 luglio entrarono a casa della famiglia Omerovic a Primavalle e che poi furono o testimoni o responsabili - sarà la giustizia a stabilirlo - del volo dalla finestra del giovane Hasib ora sono indagati anche per tortura.
di Massimiliano Nerozzi
Corriere di Torino, 19 novembre 2022
Stop ai processi anche per carenza di giudici. Decreto del presidente vicario Villani, che ora aspetta i pareri di avvocati e Procura. Poi toccherà al Consiglio giudiziario.
di Raffaele Sardo
La Repubblica, 19 novembre 2022
Una delegazione di parlamentari dell’Alleanza Verdi e Sinistra, formata da Peppe De Cristofaro, Capogruppo Alleanza Verdi e Sinistra e Presidente del gruppo Misto del Senato, e da Ilaria Cucchi, vicepresidente della commissione Giustizia, hanno effettuato una visita ispettiva nel carcere di santa Maria Capua Vetere.
ferraratoday.it, 19 novembre 2022
La nona edizione della manifestazione in programma a Venezia prevede incontri, laboratori, tavole rotonde e spettacoli. C’è anche la presenza di una realtà attiva da anni a Ferrara come Balamòs, nel programma della rassegna “Destini incrociati-Teatro in carcere in Italia e nel mondo”. La manifestazione nazionale dedicata alla promozione dell’attività teatrale nei luoghi di reclusione, è giunta alla sua nona edizione e quest’anno si svolge a Venezia.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 19 novembre 2022
Nella casa di reclusione di Milano Opera c’è un teatro che, da 13 anni, vede i detenuti entrare in scena e dare spettacolo. Il 24 e il 25 novembre ospiterà due eventi: “Pinocchio” e “Noi guerra! Le meraviglie del nulla”. Due le compagnie coinvolte: Corpi Bollati, con i giovani detenuti del carcere di Bollate, e Opera Liquida, formata da persone recluse nella casa circondariale meneghina.
di Rosario Russo
Il Domani, 19 novembre 2022
Si può discutere proficuamente dei fatti accaduti al porto di Catania, da cui si è originata una grave crisi diplomatica con la Francia? No. Non si può, perché nel dibattito pubblico difettano non solo circostanze fattuali, ma anche dirimenti valutazioni giuridiche che non competono direttamente alla politica e al cittadino.
ansa.it, 19 novembre 2022
L’uomo aveva violato leggi sull’immigrazione. Un cittadino italiano è deceduto in un centro di immigrazione a Tokyo, dove era detenuto per aver violato le leggi sull’immigrazione. Lo ha confermato all’Ansa la Farnesina, spiegando che l’uomo, 56 anni, originario di Perugia e senza fissa dimora in Giappone, era in stato di fermo dallo scorso 25 ottobre.
di Elisabetta Zamparutti
Il Riformista, 19 novembre 2022
Il fiume umano che si riversa nelle strade della Repubblica Islamica ci attrae e ci trascina verso l’idea di un possibile Iran libero. Emana una forza tale per cui oggi nessuno può dirsi indifferente rispetto a questo popolo, oppresso da oltre quarant’anni da un regime teocratico e misogino. Un popolo che sembra ormai un flusso d’acqua in cerca del punto di congiunzione con il mare cristallino della libertà. Sappiamo che i regimi si fondano sulla violenza e che usano come un manganello le punizioni a loro disposizione per sedare il dissenso, finanche il malcontento. Se poi il loro ordinamento prevede la pena di morte, picchiano anche con questa.
di Mariano Giustino
Il Dubbio, 19 novembre 2022
La Rivoluzione è entrata in una fase di non ritorno perché l’insurrezione che in una prima fase vedeva coinvolgere solo donne e giovani delle aree curde ora coinvolge larghi strati della popolazione, anche quelli finora i più conservatori e sostenitori del regime iraniano.
- Lettera aperta al giornalista del Fatto quotidiano, a proposito dei “boss editorialisti”
- Basta ossessioni punitive. Fermare i suicidi in carcere si può
- Manconi: “Suicidi 16 volte più frequenti, la soluzione è abolire il carcere”
- “Oltre il 40% dei detenuti, compresi i minori, fa uso di psicofarmaci”
- “No al 41 bis per l’anarchico Alfredo”











