di Linda Laura Sabbadini
La Repubblica, 4 ottobre 2022
La rivolta dell’hijab, da sostenere in tutto il mondo. “Donna, vita, libertà”, un bellissimo messaggio, forte e denso di significati. È lo slogan scandito dalle donne iraniane nelle manifestazioni in tante città italiane e del mondo. E anche dagli uomini. Ha un significato profondo, perché ricorda che non c’è vita senza libertà femminile. Narra più di ogni altro slogan quello che sta succedendo in Iran. La volontà di autodeterminazione delle donne che prorompe, che trascina tutti in un movimento di popolo per la difesa della vita e della libertà. Con alla testa le donne che non si piegano. È questa la caratteristica fondamentale dei movimenti delle donne e anche delle iraniane. Sono irresistibili, partendo da sé pongono al centro questioni vitali per la società intera, che riguardano la vita di tutti.
di Elena Stancanelli
La Stampa, 4 ottobre 2022
Tiriamola fuori dal carcere dov’è rinchiusa senza alcuna ragione, lo Stato ottenga giustizia. “Sono fortunata a essere nata in Italia”, ha scritto sui social: dimostriamole che ha ragione.
di Eleonora Mureddu
europa.today.it, 4 ottobre 2022
Condannato sulla base del codice Rocco e fuggito in Bretagna, l’Italia ne chiede l’estradizione. Mobilitazione di cittadini e intellettuali francesi: “Arrestate anche noi”.
La Repubblica, 4 ottobre 2022
Quattro writers italiani sono stati arrestati nella città indiana di Ahmedabad, per avere disegnato graffiti su due carrozze della metropolitana. I quattro sono il 24enne Gianluca Cudini di Tortoreto (Teramo), il 29enne Baldo Sacha di Monte San Vito (Ancona), il 21enne Daniele Stranieri di Spoltore (Pescara) e il 27enne Paolo Capecci di Grottammare (Ascoli Piceno).
ansa.it, 4 ottobre 2022
Ennesima protesta in una delle prigioni più grandi del Paese. Sono ore di grande tensione in Ecuador per la rivolta scoppiata in una delle più grandi prigioni del Paese, quella di Latacunga, che ospita circa 4.300 detenuti.
di Chiara Daina
Il Domani, 3 ottobre 2022
Il tasso di chi si toglie la vita nel 2022 sarà il più alto del ventennio. La causa va cercata nell’enorme disagio delle condizioni detentive. Urgente incentivare le misure alternative e di recupero.
di Giovanni Varriale
Il Riformista, 3 ottobre 2022
Sessantadue suicidi in nove mesi. È questo il dato più sconfortante in merito alle condizioni delle carceri italiani. In un’epoca in cui le istituzioni, i partiti politici, giudici, avvocati, giornalisti, assistenti sociali non fanno altro che sbandierare la necessità del rispetto dei diritti civili, questo dato è inaccettabile. È inaccettabile che i detenuti debbano vivere in nove in una stanza che comprende massimo quattro persone; che venga costantemente violata la privacy; che il bagno ed il cucinino siano a pochi centimetri l’uno dall’altro.
di Sonia Stefanizzi
Il Sole 24 Ore, 3 ottobre 2022
I dati forniti dal ministero dell’Interno mostrano, a fronte di un drastico calo dei reati nel 2020 a causa delle restrizioni per l’emergenza pandemica, una leggera ripresa nel 2021. La criminalità, in termini statistici, risulta comunque in calo rispetto al 2019.
Il Dubbio, 3 ottobre 2022
Nel mirino finisce l’interpretazione normativa che preclude agli avvocati difensori la notifica in proprio. “L’Organismo congressuale forense ha ricevuto negli ultimi giorni numerose segnalazioni da Consigli dell’Ordine e importanti associazioni forensi rispetto alla prassi avallata di recente dal Dipartimento Organizzazione giudiziaria e da note predisposte dai dirigenti Unep di vari distretti che considerano, nei pignoramenti presso terzi, l’avviso al terzo e al debitore previsto dall’articolo 543 cpc (recentemente novellato sul punto) come atto dell’esecuzione forzata e come tale di competenza esclusiva dell’Unep, comportando così aggravio notevole di costi e tempi per il creditore procedente, al cui difensore sarebbe quindi preclusa la notifica in proprio (postale o Pec) del medesimo avviso, senza considerare la possibilità (purtroppo ricorrente) di ritardi nelle comunicazioni di iscrizione a ruolo che complicano il quadro”.
di Francesco Paolo Perchinunno e Anna Napoli
Il Dubbio, 3 ottobre 2022
Una riforma contenente delle previsioni gravemente lesive del diritto di difesa che, da un lato, generano una notevole contrazione dei poteri delle parti e un aggravamento delle responsabilità dei difensori.
- Mediazione, punita l’assenza senza giustificato motivo
- Processo tributario, stop al principio di vicinanza della prova
- Napoli. Aiutare gli “orfani speciali”, firmato il protocollo d’intesa con il garante dei detenuti
- Palermo. Suicidi in carcere, domani manifestazione davanti al tribunale
- Frosinone. Nuovi imprenditori pronti ad assumere detenuti con il progetto “Seconda chance”











