di Antonio Padellaro
Il Fatto Quotidiano, 5 febbraio 2023
C’è una vicenda che dovrebbe essere tenuta a mente da tutti coloro per i quali il caso Cospito non è il solito teatrino di Pulcinella dove esibirsi a favore di telecamere (la comica coppia di FdI) ma l’occasione per gettare uno sguardo, almeno, in quel buco nero che è il sistema carcerario in Italia.
di Giorgia Meloni
Corriere della Sera, 5 febbraio 2023
La presidente del Consiglio risponde alle polemiche sul caso Cospito e alla domanda sul passo indietro del sottosegretario con una lettera al “Corriere”.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 5 febbraio 2023
La linea della premier Giorgia Meloni, via chat, ai suoi: “Storia inquietante, ora tutti zitti”. Prima l’appello all’unità lanciato con una lettera al Corriere e l’invito al suo partito, Fratelli d’Italia, ad abbassare i toni sul caso Cospito. Quindi un nuovo invito ai suoi: “Ora zitti. La linea la do io”.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 5 febbraio 2023
Dalla premier rimbrotto a Delmastro e Donzelli per i toni. Poi rilancia le accuse ai dem. La premier è stata di parola. Aveva promesso da Berlino che avrebbe fatto sapere ieri cosa pensa del caso Delmastro-Donzelli: nella mattinata scrive al Corriere della sera, procede come un trattore. Non che sia sguaiata come i due incontinenti guardiaspalle. Al contrario pesa parole e toni. Paga il dovuto obolo all’autocritica: “I toni si sono alzati troppo e invito tutti, a partire dagli esponenti di FdI, a riportarli al livello di un confronto franco ma rispettoso”. Non ci si faccia ingannare dalla peraltro delicatissima rampogna. Ai suoi pupilli Giorgia Meloni non offre solo piena copertura. Riprende e rilancia tutte le loro argomentazioni. “Trovo paradossale che non si possa chiedere conto ai partiti della sinistra delle loro scelte, quando all’origine delle polemiche si colloca la visita a Cospito”.
di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 5 febbraio 2023
Enrico Letta in videoconferenza con le capogruppo Malpezzi e Serracchiani. L’idea di una querela anche a nome del partito. Tra i parlamentari dem spuntano malumori sull’opportunità della visita all’anarchico in carcere.
Flick: “Un sottosegretario non può divulgare le informazioni ricevute dal Dap per ragioni d’ufficio”
di Liana Milella
La Repubblica, 5 febbraio 2023
L’ex presidente della Consulta: “I rapporti riservati devono essere usati solo per le finalità per cui sono stati consegnati”. E ancora: “Il ministro della Giustizia può revocare il 41bis perché il parere dei magistrati non è vincolante”.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 5 febbraio 2023
L’ex magistrato: “Barbarie contro il Pd, ma avrei evitato una delegazione vistosa in carcere. Il caso Cospito interroga le coscienze, ora qualunque scelta rischia di essere sbagliata”.
di Susanna Turco
L’Espresso, 5 febbraio 2023
Dal caso Cospito al fantasma del Terzo polo. Dalle carte riservate usate da Fratelli d’Italia alla struttura che guida il dicastero. Con gli uomini di Matteo Renzi e di Carlo Calenda. E le donne. Mentre Giorgia Meloni deve decidere da che parte stare. Così via Arenula diventa il crocevia di tutte le trame.
di Giulia Merlo
Il Domani, 5 febbraio 2023
Il guardasigilli ha dovuto avallare l’operato del suo sottosegretario, ma si è legato le mani da solo. La premier ha avallato le posizioni dei suoi fedelissimi, pur chiedendo di abbassare i toni, e il ministro non ha potuto che seguirla. Alla fine, il rischio è che l’unico vero perdente sia proprio il guardasigilli e soprattutto le sue iniziative di riforma della giustizia.
di Marco Bertoncini
Italia Oggi, 5 febbraio 2023
C’è chi tende a escluderlo totalmente, chi afferma che un’intesa sarebbe difficile, che la necessità sussiste ma il malessere esploso in questi giorni lo sconsiglia. Invece sarebbe ora di riformare la giustizia. Bisogna ammettere, va da sé, che non si tratta di una riforma organica e globale. Se si guardasse oltre un secolo e mezzo di unità nazionale, potremmo ricordare due soli, concreti ed esaustivi esempi: la Costituzione, è ovvio, e la riforma della scuola legata al nome di Giovanni Gentile. La questione, semmai, è di avviare una parziale riforma della giustizia, almeno in qualche suo istituto. Carlo Nordio ne ha parlato sovente, in plurime sedi, sia in passato sia dopo l’assunzione al governo.
- Il “pericolo anarchico” esiste solo nell’allarmismo del governo
- Il governo Meloni e l’allerta anarchici: repressione e manganello, il terrore è tornato
- Per ora Nordio ha separato le carriere di sé stesso
- Dal vertice dell’Anm al lavoro con Nordio, scoppia il caso tra i magistrati
- Noi, persone prima che detenuti









