di Anthony Maria Bianca
libertasicilia.it, 4 ottobre 2022
Una morte sospetta. Trovato privo di vita all’interno della cella nel carcere di Palermo, il giovane di Canicattini Bagni, Paolo Cugno rinchiuso nel penitenziario in quanto condannato a 30 anni, in via definitiva, per l’omicidio della compagna 20enne Laura Petrolito, commesso nel marzo del 2018.
di Maria Sole Lupi
castellinotizie.it, 4 ottobre 2022
Già coinvolte imprese di Frascati e Monte Porzio video. Ha fatto parlare giornali, dagli online alla carta stampata, ha messo in contatto decine di aziende da tutta Italia con numerosi Istituti detentivi del Lazio e oltre, ha creato ponti nei territori, stretto legami tra centinaia di imprenditori e imprenditrici con detenuti ed ex detenuti e concesso loro opportunità di riscatto attraverso il lavoro sulla base dei benefici della Legge Smuraglia, che premia le aziende disposte ad agevolare il reinserimento lavorativo dei detenuti a fine pena e incamminati lungo un sentiero virtuoso, con risparmi sulla tassazione e sui contributi previdenziali delle imprese.
ilmartino.it, 4 ottobre 2022
Gli studenti delle classi quinte dell’IIS “Alessandrini-Marino” di Teramo lo scorso venerdì 23 settembre hanno partecipato alla premiazione del concorso letterario dedicato all’ “Incontro con l’altro”, presso la sala teatro della Casa Circondariale di Castrogno, dove hanno dialogato con i detenuti.
di Maria Grazia Piccaluga
La Provincia Pavese, 4 ottobre 2022
“Poveri Gabbiani e altri Podcast” è un progetto europeo radiofonico che cerca di dare voce a chi non ce l’ha. Racconta il percorso di una serie di trasmissioni presenti sulle piattaforme audio più note, tra cui Spotify, e sul sito Sharad. Se ne parlerà mercoledì, alle 17, nel salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia. Vanna Jahier, fondatrice e anima dell’associazione Amici della Mongolfiera presenterà Un povero Gabbiano, testo teatrale che Marco Bianciardi ha riadattato da un racconto di Kazuo Ishiguro. Un radiodramma che ha come protagonisti una decina di detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo di Pavia.
di Martina Toppi
laprovinciadicomo.it, 4 ottobre 2022
Le tre puntate precedenti, con le voci di chi ha conosciuto da vicino il prete di tutti, ucciso a coltellate in San Rocco, hanno raccolto 34 mila ascolti. Nel nuovo episodio seguiamo il filo della speranza che questo prete donava a chi era senza. Nel carcere di Como scrivere un libro è impossibile, ma Zef Caraci, anno 1983, in cella dall’età di 22 anni, ce l’ha fatta. La sua forza è stata la speranza, un filo sottile e luminoso teso tra lui e don Roberto Malgesini, che oltre quelle sbarre ha saputo tendergli la mano e dirgli: “Io non ti abbandono”. La stessa speranza di chi dorme per la strada e ancora stringe tra le mani una sua fotografia, perché l’omicidio del prete che sapeva scrivere fuori dai margini non è stata una fine, semmai l’inizio di una storia che continua tuttora.
di Massimo Ferrarini
glistatigenerali.com, 4 ottobre 2022
“Il carcere è un luogo che non ha appartenenza. Che non ha riconoscibilità. Esiste ma rimane fuori dalla nostra percezione. Se dovessimo disegnare la mappa di una città, pochissimi si ricorderebbero del carcere. Ci metteremmo magari l’ospedale, il tribunale, la scuola, il parco giochi, ma difficilmente ci ricorderemmo del carcere”. Con queste parole Cosima Buccoliero cerca di farci riflettere sulla condizione del sistema penitenziario nel nostro Paese.
di Giorgio Calabrese
La Stampa, 4 ottobre 2022
Se è vero che l’uomo è ciò che mangia è altrettanto vero che diventa cagionevole di salute fino ad ammalarsi, anche a causa di quello che non mangia. Ebbene sì, la crisi energetica ha impattato drammaticamente anche sul prezzo del cibo al punto tale che, a causa dei prezzi esorbitanti, in massa si negano l’acquisto di frutta, verdura ma anche altro. Insalate vendute a cespo e non a chilo, pomodori a 12 euro, finanche a 17 euro, fagiolini a 8 euro, ecc., per un reddito medio, proibitivo comprarli quotidianamente.
di Ilaria Venturi
La Repubblica, 4 ottobre 2022
L’intervista al presidente della Cei: “Trent’anni fa, a Sant’Egidio, fu firmata la pace in Mozambico dopo 17 anni di guerra civile. È un esempio da seguire”. Sembrava letteralmente impossibile dopo 17 anni di guerra civile, migliaia di morti, 4 milioni di profughi. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ricorda la difficilissima trattativa per arrivare alla pace in Mozambico, 30 anni fa. Cade oggi l’anniversario della storica firma per il cessate il fuoco tra l’allora presidente del Mozambico, Joaquim Chissano, e il leader della guerriglia, Afonso Dhlakama. Inevitabile il richiamo al conflitto in Ucraina dove il muro che impedisce la pace è sempre più alto, mentre Zuppi continua a crederla possibile: “L’unica vittoria è la pace”.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 4 ottobre 2022
I capelli delle donne suscitano voglie peccaminose che portano disordine e caos. Con queste idee insensate che esprimono un primitivo totalitarismo patriarcale sono state uccise Mahsa Amini e Hadith Najafi.
di Riccardo Luna
La Repubblica, 4 ottobre 2022
Sul palco della Italian Tech Week in molti hanno spiegato che dovremmo rendere più facile la vita ai talenti, che vogliono venire da noi. Non ha potuto dirlo Roya Mahoboob, la prima e unica amministratrice delegata di una startup in Afghanistan.
- Il coraggio delle iraniane
- Iran. Liberiamo il coraggio di Alessia, non si ripetano i casi Regeni e Zaki
- Francia. Vincenzo Vecchi: chi è l’attivista che rischia 12 anni di carcere per il G8 di Genova
- India. Arrestati 4 writers italiani: hanno scritto “tagliatelle alla salsa” sulla metropolitana
- Ecuador. Rivolta al carcere di Latacunga, morti 15 detenuti











