di Paolo Russo
La Stampa, 6 febbraio 2023
I dati dello studio “Espad” ancora inedito, condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. Sempre più giovani iniziano a bere. “E c’è il sorpasso delle ragazze”. Età media diminuita. Quasi la metà dei 12-14enni (46,1%) ha già assunto bevande alcoliche. Negli ultimi 15 anni si è abbassata l’età di chi si rivolge agli alcolisti anonimi.
di Gabriella Colarusso
La Repubblica, 6 febbraio 2023
Esclusi dal perdono i condannati a morte. La decisione presa per celebrare l’anniversario della rivoluzione del 1979. Pentitevi e sarete liberati. Dopo quattro mesi di proteste, sopite da una dura repressione, la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, tenta un gesto di “riconciliazione” offrendo l’amnistia ad alcuni detenuti - “migliaia” dicono i media di Stato - tra cui molti manifestanti arrestati da settembre. Ma a una condizione: che ammettano di aver commesso reati e si pentano promettendo di non tornare più in piazza.
di Greta Privitera
Corriere della Sera, 6 febbraio 2023
Il leader iraniano: “Libereremo centinaia di migliaia di oppositori”. Ma le eccezioni sono moltissime. Ridono tutti, nei limiti del consentito. Gli attivisti, i comuni cittadini. Alcuni rispondono ai messaggi con la faccina gialla che sogghigna. Nessuno di quelli con cui parliamo crede alle parole di Ali Khamenei, che ieri, ai sensi dell’articolo 110 della costituzione iraniana, ha detto che concederà l’amnistia a centinaia di migliaia di prigionieri, tra cui alcuni manifestanti arrestati negli ultimi cinque mesi.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 5 febbraio 2023
Habeas Corpus. Il tribunale pensa ad un eventuale trasferimento in ospedale, in caso di peggioramento. La foglia di fico della “sacra” tutela della vita e della salute del detenuto Alfredo Cospito, in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso, coniugata alla fermezza millimetrica sul tipo di detenzione cui è sottoposto l’anarco-insurrezionalista nel carcere di Opera (41 bis anziché Alta sicurezza, come suggerisce la stessa Procura antimafia), rischia di incartapecorirsi già nelle mani del governo Meloni ancora prima che venga utilizzata per coprire la mancanza di coraggio politico.
di Giacomo Galeazzi
La Stampa, 5 febbraio 2023
Il vicepremier e ministro degli Esteri: “Mafia e terrorismo non sono ancora sconfitti”. “Il 41 bis non si può toccare in questo momento, perché bisogna ancora sconfiggere mafia e terrorismo”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto se è possibile aprire una riflessione sul 41 bis in seguito al caso di Alfredo Cospito.
di Angelo Picariello
Avvenire, 5 febbraio 2023
“Non si può confondere il dibattito sul 41 bis, con la necessità di garantire le cure necessarie a ogni detenuto”. Per Marcello Bortolato, presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze, “questo istituto va mantenuto, ma adeguato ai parametri europei e privato di restrizioni inutilmente vessatorie”.
di Simone Alliva
L’Espresso, 5 febbraio 2023
Il magistrato difende la formula del carcere duro tornata alla ribalta nel caso dell’anarchico Alfredo Cospito. “La contrapposizione nel campo degli strumenti giudiziari sta raggiungendo un livello preoccupante”.
di Simone Alliva
L’Espresso, 5 febbraio 2023
“Il 41 bis è una palese forzatura, ma una certa parte politica ceda alla tentazione di facili slogan. Quanto ai cosiddetti anarchici violenti, a loro non interessa nulla delle sue condizioni, vogliono solo farne un martire”. Parla la senatrice in prima linea per i diritti dei reclusi.
di Giovanni Rossi
Il Giorno, 5 febbraio 2023
I timori dell’ex magistrato: Cospito si è trasformato in un influencer delle istanze dei mafiosi. “Il terrorismo storico è finito. Ma qualche nostalgico potrebbe infiltrarsi tra gli anarchici”. Gian Carlo Caselli, 83 anni, ex procuratore capo di Palermo e di Torino, ha competenze speciali per parlare di mafia e anarchia, ora associate a sorpresa - nel dibattito pubblico - dal regime di carcere duro per Alfredo Cospito.
di Gian Carlo Caselli
Corriere della Sera, 5 febbraio 2023
Il caso Cospito sta esasperando le divisioni della politica, sta infiammando le piazze, sta scatenando forme pericolose di violenza anche internazionale. I rischi sono tanti e diversi. In gioco c’è pure il 41 bis, che spesso certe polemiche associano inappellabilmente a parole pesanti come violenza, barbarie, vendetta, tortura, incostituzionalità.
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