di Alessia Candito
La Repubblica, 5 ottobre 2022
I penitenziari dell’Isola ai vertici della classifica italiana dei gesti estremi in cella, senza contare le morti sospette. Pesano sovraffollamento, strutture fatiscenti e carenza di mediatori culturali. Il garante dei detenuti: “Manca progettualità”.
livesicilia.it, 5 ottobre 2022
La procura di Palermo sta ricostruendo le ultime ore di vita di Paolo Cugno, 32enne originario di Canicattini Bagni. È stato interrogato il compagno di cella di Cugno, trovato senza vita nel carcere Pagliarelli di Palermo dove stava scontando una condanna a 30 anni per l’omicidio della sua compagna, Laura Petrolito, prima accoltellata e poi gettata in fondo ad un pozzo.
lecodelsud.it, 5 ottobre 2022
Antigone Sicilia ha tenuto ieri, martedì 4 ottobre, un sit-in davanti al Tribunale di Palermo in cui si è levato un grido di protesta contro i decessi nelle prigioni: “Basta morti in carcere, le istituzioni intervengano per fermare questo fenomeno drammatico che dal 2000 ad oggi conta a livello nazionale 1.240 morti per suicidio e 3.500 morti per altre cause”.
blogsicilia.it, 5 ottobre 2022
La Cgil Palermo ha aderito al sit-in di ieri pomeriggio davanti al Tribunale di Palermo, indetto dall’associazione Antigone Sicilia, per richiamare l’attenzione sul drammatico fenomeno dei suicidi e delle morti in carcere.
di Federica Lupino
Il Messaggero, 5 ottobre 2022
Confartigianato apre una breccia nel mondo imprenditoriale locale per dare una seconda occasione ai detenuti. L’associazione è pronta a collaborare con Seconda Chance per creare un dialogo tra le carceri e le imprese disposte ad agevolare il reinserimento lavorativo dei reclusi a fine pena, usufruendo dei benefici concessi dalla legge Smuraglia. A illustrare nel dettaglio il progetto è stata l’ideatrice, Flavia Filippi, che nei giorni scorsi ha incontrato il segretario provinciale di Confartigianato Viterbo, Andrea De Simone, e dal consulente del lavoro del sistema Confartigianato Viterbo, Angelo Mosca.
di Roberta Rampini
Il Giorno, 5 ottobre 2022
Allo chef del carcere di Bollate e alla presidente di Abc il riconoscimento internazionale “Giuseppe Sciacca”. “Ci hanno beccato”, commenta ironicamente Silvia Polleri, presidente della cooperativa Abc La Sapienza in tavola, che dal 2004 da lavoro ai detenuti del carcere di Bollate. La cooperativa ha ricevuto il premio Internazionale “Giuseppe Sciacca” istituito dall’omonima fondazione e assegnato ogni anno a chi ha saputo distinguersi nel proprio campo di lavoro o di studio. La cerimonia, giunta alla XX edizione, si è svolta nell’aula magna della Pontificia università urbaniana, in Vaticano. A ritirare il premio insieme alla presidente c’erano Davide Sobacchi, chef del ristorante InGalera, il primo e unico ristorante in Italia dentro un carcere, e Mario Pala, entrambi detenuti-dipendenti della cooperativa.
osservatoreromano.va, 5 ottobre 2022
Identità e idee: il potere creativo della lettura. La biblioteca dell’Istituto penale minorile di Casal del Marmo a Roma. Un silenzio preoccupante. “Preoccupante per gli agenti, gli operatori e i volontari del carcere che hanno realmente creduto che quella ragazza, sempre litigiosa, stesse architettando qualcosa di grosso.
garantedetenutilazio.it, 5 ottobre 2022
Nel libro “Le pene e il carcere” di Anastasìa, recensito su Il Foglio, gli eventi che hanno portato negli ultimi decenni all’esplosione del ricorso alla privazione della libertà personale.
osservatoreromano.va, 5 ottobre 2022
L’incontro tra Dostoevskij e il giovane Alej nella prigione siberiana di Omsk. Uscito a puntate tra il 1861 e il 1862 sulla rivista “Vremja”, le Memorie da una casa di morti di Dostoevskij si presentano come la descrizione romanzata dei quattro anni di lavori forzati, trascorsi in Siberia dallo scrittore (1849-1854) in seguito alla condanna per l’affaire Petraševskij (il sospetto era quello di una congiura antizarista). La critica contemporanea fece presto ad accostare le cupe atmosfere della prigione a quelle dell’Inferno dantesco (Herzen). Solo Turgenev, nel ringraziare l’autore per l’invio di alcune puntate delle Memorie, ci tenne a sottolineare “la fine e sicura psicologia” dei personaggi che vi erano rappresentati (lettera del 7 gennaio 1862; in Letopis’ žizni i tvorčestva F.M.D., t. 1, p. 329; tutte le traduzioni sono di chi scrive).
osservatoreromano.va, 5 ottobre 2022
Per oltrepassare i confini che separano. In dialogo con Amir Issaa che usa il rap per educare i giovani detenuti. Una Shangai di orticelli, strade, reti metalliche, villaggetti di tuguri, spiazzi, cantieri, gruppi di palazzoni, marane”. Così, in “Ragazzi di vita” (1955), Pier Paolo Pasolini descriveva Tor Pignattara, una delle periferie storiche di Roma, che dagli anni Novanta ha visto cambiare radicalmente la sua geografia umana, trasformandosi da borgata rurale della prima migrazione italiana in un quartiere con una forte presenza straniera.
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