di Alberto Cisterna
Il Dubbio, 17 gennaio 2023
La lunga latitanza del boss di Cosa nostra finisce grazie all’ennesimo gran lavoro del reparto speciale dei carabinieri, dopo decenni di illazioni e sospetti. La guerra dei Trenta anni. Un ciclo si chiude, così come è iniziato, con l’apporto decisivo del Ros dei Carabinieri che, esattamente trenta anni or sono, si fecero carico praticamente da soli di dare la caccia agli assassini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in un paese spaurito e attonito. Praticamente da soli, perché la cattura - il 15 gennaio 1993 - di Salvatore Riina ha rappresentato obiettivamente la Stalingrado dei Corleonesi, ha rinfrancato e dato speranza a una Nazione attonita, ha dato forza a chi aveva pensato con Antonino Caponnetto che tutto fosse finito con l’esplosivo di Capaci e via D’Amelio e che la mafia ormai avesse vinto.
di Agostino Gramigna
Corriere del Mezzogiorno, 17 gennaio 2023
Alle “Costarelle” 159 detenuti al 41 bis, il maggior numero di tutta Italia. Nella stessa struttura (unica del genere per le donne) anche la brigatista Nadia Desdemona Lioce. Il controllo affidato agli agenti speciali del “Gom”: visite a sorpresa e in tv solo programmi nazionali (per evitare messaggi in codice su canali locali)
di Riccardo Annibali
Il Riformista, 17 gennaio 2023
Ex pm e ora giudice al Tribunale di Napoli, Alfonso Sabella è stato un magistrato in prima linea nella lotta alla mafia. Ha fatto arrestare, fra gli altri, anche nomi illustri come Bagarella, Brusca, Spatuzza e Aglieri. Nel giorno in cui Matteo Messina Denaro è stato assicurato alla giustizia ha ricordato al Riformista come sia fondamentale, in queste occasioni più di ogni altre, che lo Stato sia obbligato a fare la differenza “sia che ci si trovi davanti un criminale o un santo, nel rispetto delle regole e delle garanzie riconosciute. Anche Messina Denaro deve essere tutelato e curato come si compete a qualunque cittadino italiano”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 17 gennaio 2023
L’ex giudice del pool di Falcone e Borsellino. “Ci hanno raccontato per anni che Messina Denaro aveva chissà quali protezioni planetarie, e poi ieri non c’era neanche un guardaspalle per controllare che la clinica non fosse presidiata”.
di Federico Monga
La Stampa, 17 gennaio 2023
Il magistrato dell’inchiesta sulla presunta trattativa: “È stato davvero l’erede di Riina. Ora ci saranno scossoni nelle mafie. Cosa Nostra può colpire ancora il cuore del Paese”. “Oggi è una giornata importante per la lotta alla mafia ma sarebbe letale pensare che lo Stato abbia sconfitto Cosa Nostra”.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 17 gennaio 2023
Fabio Trizzino, legale della famiglia Borsellino e marito di Lucia, una delle figlie del giudice ucciso dalla mafia corleonese il 19 luglio 1992, come ha saputo della cattura di Messina Denaro?
La Repubblica, 17 gennaio 2023
L’uomo aveva 32 anni, era arrivato a settembre dalla struttura circondariale di Reggio. Il Garante regionale ha chiesto un incontro urgente alla direzione. La scorsa notte nel carcere di Piacenza è deceduto un detenuto di 32 anni di origine marocchina. La morte sarebbe causata da inalazione di gas da una bomboletta. Il detenuto era a Piacenza dallo scorso settembre, sfollato per motivi di ordine e sicurezza dal penitenziario di Reggio Emilia, ed era stato posto sotto attenzione come a medio rischio suicidario. Si tratta del quarto decesso in un anno nel carcere di Piacenza.
L’Unione Sarda, 17 gennaio 2023
L’uomo, 53 anni, stava scontando una lunga pena e più volte era stato inviato in ospedale per accertamenti diagnostici ma aveva spesso rifiutato il ricovero. Il decesso è avvenuto nella notte, probabilmente per un arresto cardiaco, e la notizia è stata diffusa questa mattina.
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 17 gennaio 2023
La sofferenza e la speranza. E la voglia di ritrovare un’esistenza normale oltre le sbarre. È un filo rosso quello che cuce le storie che periodicamente trovano spazio nelle pagine di “Non tutti sanno” il giornale scritto dai detenuti di Rebibbia Cr, guidato da Roberto Monteforte, 69 anni, per parecchi anni Vaticanista a l’Unità oltre che vice presidente di Stampa Romana e consigliere nazionale della Fnsi e ispirato da suor Emma Zordan.
di Anna Maria De Luca
La Repubblica, 17 gennaio 2023
Un modo per riscattare il futuro di ragazzi finiti nei guai con la giustizia: il progetto è promosso dal Dipartimento di Giustizia Minorile della Campania assieme all’Archeoclub con scopi educativi e formazione professionale.









