di James Hansen
Italia Oggi, 7 settembre 2022
Che i colori possano avere un impatto emotivo su chi li percepisce è un’evidente verità. Il problema è: quale colore e quale impatto? All’inizio del secolo una strana e per certi versi improbabile “moda” ha preso piede nelle carceri, prima in Nord America e poi in Europa: quella di dipingere di rosa le celle. È difficile trovare dati precisi sul fenomeno, ma emerge che nel 2014 una cella su cinque negli istituti di pena e nelle stazioni di polizia della Svizzera risultava essere tinteggiata con il colore rosa.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 6 settembre 2022
Ieri abbiamo ricevuto la lettera di un padre il cui figlio detenuto, qualche giorno fa, ha tentato il suicidio nel carcere Pagliarelli di Palermo e adesso è in stato di coma: Vi scrivo perché è giusto che si sappia che Roberto ha fatto quello che ha fatto perché, nonostante chiedesse aiuto ai medici per il suo stato di salute, veniva quotidianamente ignorato.
di Mauro Palma
Il Manifesto, 6 settembre 2022
Ripubblichiamo per gentile concessione un articolo di Mauro Palma, il Garante nazionale delle persone private della libertà, pubblicato su Questione Giustizia il 5 settembre 2022.
di Matteo Lepore*
La Repubblica, 6 settembre 2022
Seguo con estrema attenzione le criticità e il profondo stato di disagio sollevato dalle e dai detenuti della Casa Circondariale di Bologna Giuseppe Dozza, per la carenza di personale medico all’interno della struttura.
di Lorena Crisafulli
L’Osservatore Romano, 6 settembre 2022
Seppur all’interno dei confini carcerari, la rigenerazione delle vite di coloro che scontano una pena può passare anche attraverso un lavoro artigianale che li metta in contatto con il mondo esterno.
di Massimo Donini*
Il Riformista, 6 settembre 2022
È diversa dalla punizione inflitta autoritativamente da uno Stato. Nasce da una iniziativa volontaria. Rappresenta una idea di giustizia alternativa alla semplice sublimazione della vendetta coltivata dal giustizialismo, che vuole un giudice al servizio delle Erinni.
di Valentina Bonini*
Il Dubbio, 6 settembre 2022
La giustizia riparativa, nella sua dirompente innovatività, sollecita sovente dibattiti serrati. Non stupisce, quindi, il fiorire di prese di posizione che, di fronte alla possibile introduzione di una “disciplina organica” della giustizia riparativa, censurano le interazioni tra restorative justice e rito penale. Così, nel dibattito sono già emersi dubbi di violazione di garanzie fondamentali, paventando il rischio di un sostanzialismo etico e di una giustizia che incarna un paternalistico modello di postdiritto (Mazza).
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 6 settembre 2022
Fatica a uscire dalla ristretta cerchia giudiziaria il preavviso di collasso dovuto al “tetto” di fatto dei processi già deciso a Roma.
di Liana Milella
La Repubblica, 6 settembre 2022
Il 13 settembre ultima uscita per il presidente che lascia il 18. Il Quirinale deve nominare il nuovo giudice. Se fosse una donna, su 15 giudici, la componente femminile salirebbe a un terzo.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 6 settembre 2022
Separazione delle carriere, sorteggio per il Csm, più garanzie per gli imputati, ma maggiore certezza della pena. Il responsabile giustizia di Fratelli d’Italia: “Noi siamo garantisti nel processo, ma giustizialisti nell’esecuzione della pena”.
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