di Gennaro De Falco
Il Riformista, 31 agosto 2022
Da un’analisi anche superficiale dei contrassegni presentati al Ministero degli Interni per le elezioni politiche del 2022 balza all’occhio un dato che io ritengo assolutamente impressionante e sintomatico dello squilibrio dei poteri e nei poteri dello Stato determinatosi in Italia dagli anni ‘90 in poi. Ebbene, tra i simboli presentati ben due sono direttamente riferibili a Luigi de Magistris, ex pm di Catanzaro e già sindaco di Napoli, vale a dire Unione Popolare con de Magistris e Unione Popolare, insomma un ex pm per ben due liste.
di Simona Musco
Il Dubbio, 31 agosto 2022
“È vero, può scriverlo: io strumentalizzo mio fratello. L’ho fatto per 13 anni e continuerò a farlo, perché Stefano è diventato un simbolo e tramite lui riusciamo a dare voce a tutti gli altri ultimi. Altrimenti non saremmo arrivati fin qui”.
di Roberto Greco
glistatigenerali.com, 31 agosto 2022
Lo afferma Donatella Corleo, attivista del Partito Radicale che, nel mese di agosto, ha visitato le principali strutture carcerarie dell’isola.
Cinquantotto. È il numero, al momento in cui scriviamo, dei suicidi avvenuti tra le mura di un istituto penitenziario. È più che mai evidente che si tratti di problema serio, anzi drammatico, ma in campagna elettorale non ne parla nessuno. Questa scansione numerica crescente mi fa tornare alla memoria un’altra drammatica scansione numerica crescente, quel count-up che registrò nel 1982 il quotidiano “L’Ora” quando mise giornalmente in prima pagina un numero che alla Palermo di allora, seppur reale, sembrava quasi un semplice e banale fatto cronaca.
di Paola Severini Melograni*
Avvenire, 31 agosto 2022
Rebibbia e non solo: appello alla ministra Cartabia e, un po’, anche all’assessora romana Funari. Gentile ministra Cartabia, vorremmo ringraziarla dell’enorme impegno che lei ha dimostrato nello svolgere l’altissimo incarico che la vita e che il nostro Paese le hanno proposto. Ci siamo resi conto che le sue ferme convinzioni cristiane hanno segnato anche il suo attuale impegno al Ministero della Giustizia ed è proprio per questo che le scriviamo, affidando le nostre parole al direttore di ‘Avvenire’, giornale attentissimo come noi al ‘pianeta carceri’, certi che il nostro appello non cadrà nel vuoto.
di Caterina Cavina
Corriere di Bologna, 31 agosto 2022
Tra le attività la pulizia delle strade e gli incontri in zona universitaria. Dal 3 settembre la sua rassegna con gli autori. Marcelli: “Rapinavo banche, bene o male sono stato “riparato”.
La Repubblica, 31 agosto 2022
L’ex camorrista, rinato grazie alla recitazione e alla cultura, volto del film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, si è spento nella sua casa romana a 69 anni.
di Viviana Ponchia
quotidiano.net, 31 agosto 2022
Viaggio in 13 penitenziari: dal 2021 sono 22 le donne recluse con i loro piccoli. Le storie e le foto in una mostra. Il mondo è un corridoio su cui si aprono porte. Dietro le porte sempre le stesse cose. C’è un fornelletto per riscaldare il biberon o preparare la pappa. Ci sono i letti per le mamme e quelli per i bambini, con le sbarre, che però non sono uguali alle sbarre delle finestre.
gnewsonline.it, 31 agosto 2022
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha insignito con la medaglia del Presidente della Repubblica il progetto “Metamorfosi”, promosso dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria unitamente alla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e all’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.
di Valeria Covato
formiche.net, 31 agosto 2022
“Giustizia, non giustizialismo e presto una disciplina per i Social”. Intervista alla giornalista Silvia Grassi, coautrice del saggio “Comunico dunque sono”, curato insieme al Prof. Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Campania.
di Marina Della Giusta
Il Domani, 31 agosto 2022
Il nostro Paese soffre di forti disuguaglianze di genere: le donne italiane sono penultime per tassi di occupazione e prime per carico di cura tra i Paesi europei. L’Italia è distaccata anche dai cosiddetti “Paesi latini” come la Spagna che pur partendo da condizioni economiche e storiche di svantaggio ha fatto enormi progressi: la rappresentazione politica femminile è già da un decennio al 40 per cento contro il nostro 11 per cento. Questa discriminazione strutturale ha costi sociali ed economici oramai insostenibili per il nostro paese e non si può scegliere un intervento rispetto a un altro.
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