di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 13 gennaio 2023
C’è chi - del tutto condivisibilmente - ha parlato di una “rivoluzione” a proposito dell’agenda politica promessa dal ministro Nordio. Altri che, invece, ridono sornioni poiché non conoscono appieno la determinazione di taluni Magistrati, quali per l’appunto il neo Guardasigilli. E, in effetti, come lo scrivente ha già avuto modo di sottolineare sin dal principio, questi ha inteso improntare la propria azione di governo, a capo del Ministero di via Arenula, proponendosi di intervenire radicalmente sui mali (rectius su derive) della Giustizia italiana. Una rivoluzione sicuramente “culturale” e valoriale: combattere il dilagante strapotere inquirente e il fenomeno della mass- mediatizzazione del processo penale che porta a una sentenza mediatica anticipatoria di ogni effetto.
di Giulia Merlo
Il Domani, 13 gennaio 2023
Al Senato sono in corso le audizioni sulle intercettazioni e l’ingegner Paolo Reale, che si è occupato anche del caso Palamara, ha spiegato il funzionamento dei captatori informatici e messo in luce la mancanza di regole. Giulia Bongiorno: “Serve una nuova disciplina specifica”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 13 gennaio 2023
Intervista al consulente informatico Paolo Reale, ascoltato ieri dalla commissione del Senato, sul captatore informatico che trasforma i telefoni in microfoni ambientali: “I primi a non sapere come funziona sono i legislatori e i secondi i magistrati”.
di Paolo Ferrari
Libero, 13 gennaio 2023
Nulla da fare: l’abuso d’ufficio, il reato “prezzemolo” che da anni ormai non si nega a nessun sindaco o assessore, non verrà abolito ma sarà modificato per l’ennesima volta. È quanto emerso ieri al termine di un vertice a via Arenula con il ministro della Giustizia Carlo Nordio e i suoi collaboratori. Per eliminare questa spada di Damocle sulla testa dei pubblici amministratori, Nordio, aveva invece avanzato nelle scorse settimane la proposta di abolirlo per scongiurare così il rischio dell’amministrazione “difensiva”, la cosiddetta paura della firma. Immediata era stata la reazione dei pm secondo cui una simile riforma avrebbe dato il via ad una giustizia “forte con i deboli e debole con i forti”, di fatto un ritorno a “pre Mani pulite”.
Italia Oggi, 13 gennaio 2023
I giudici della Corte costituzionale: “La misura di prevenzione non può essere disposta dal questore, che può soltanto farne proposta”.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 13 gennaio 2023
Impareranno a edificare opere in muratura ma, soprattutto, potranno iniziare, già dal carcere, a costruire il proprio futuro una volta terminata la pena. Un’opportunità offerta a detenuti dei penitenziari toscani dall’accordo siglato l’11 gennaio fra il ministero della Giustizia - Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Toscana e l’Umbria, l’Ance - Associazione Nazionale Costruttori Edili della Toscana e il Formedil Toscana. La convenzione prevede percorsi rivolti soprattutto a formare figure professionali di addetti alle opere murarie, decoratori, pittori, termoidraulici, elettricisti e maestranze addette alla manutenzione ordinaria.
di Marina Lomunno
vocetempo.it, 13 gennaio 2023
Intervista - Con l’evasione, martedì 10 gennaio, di un minorenne dal Centro di Prima accoglienza del “Ferrante Aporti”, torna in primo piano l’emergenza carcere. Sulla situazione dei giovani detenuti nei penitenziari torinesi parliamo con Monica Cristina Gallo, Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Torino.
di Lara Mariani
informazionesenzafiltro.it, 13 gennaio 2023
Molti ne parlano, ma pochissimi scelgono di entrarci: siamo andati nel carcere di Castelfranco Emilia per testimoniare le attività quotidiane dei detenuti tramite la loro voce viva. La direttrice Maria Martone: “Qui occorre il lavoro: da noi ci sono spazi gratis e sgravi fiscali”.
di Federica Tourn
Internazionale, 13 gennaio 2023
Il futuro di un progetto avviato trent’anni fa per rendere più umana la detenzione è incerto, dice l’ideatore Carlo Mazzerbo, ora in pensione dopo aver diretto a lungo la Casa di reclusione. Se il tempo lo permette, il traghetto da Livorno attracca due volte alla settimana sull’isola di Gorgona. La traversata dura un’ora. Sono pochi i turisti che visitano una delle ultime isole usate come carcere in Europa. È dal 1869 che quest’isola di due chilometri quadrati nel mar Tirreno è popolata da detenuti. Oggi ne ospita fino a ottanta, tutti uomini, in quello che è un esperimento innovativo di reinserimento per un sistema penitenziario cronicamente sovraffollato e con pochi fondi come quello italiano. È un carcere aperto: i detenuti sono chiusi nelle loro celle dalle otto di sera alle sei del mattino. All’alba le porte di ferro sono aperte e sono liberi di uscire. Vanno a lavorare nei frutteti, nelle vigne o ad accudire gli animali.
di Stefano Cappellini
La Repubblica, 13 gennaio 2023
La serie interpretata da Castellitto offre una sintesi storica corretta ma in alcuni passaggi cede alla vulgata complottista anti partiti. Eppure il terrorismo fu sconfitto anche perché a Roma c’era una politica degna di questo nome.
- Terzo settore: qualcosa è cambiato?
- Amato e le origini del populismo: “Il sistema politico si è spappolato”
- Cari giornalisti, ora che avete sgominato Soumahoro e Kaili vi occuperete di deboli e oppressi?
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