di Ciro Cuozzo
Il Riformista, 12 gennaio 2023
Era una larva umana, aveva piaghe su tutto il corpo. Era semicieco, diabetico e non sentiva bene. Aveva ben 17 patologie ma nonostante questo è rimasto in carcere fino a dieci mesi fa. Poi il passaggio ai domiciliari e gli acciacchi di salute che, giorno dopo giorno, sono degenerati fino all’epilogo della scorsa notte quando Carmine Montescuro, 88 anni compiuti lo scorso 5 luglio, è morto nella sua abitazione nella zona di Sant’Erasmo a Napoli.
di Rashad Jaber
Corriere della Sera, 12 gennaio 2023
Ossama Benrbeha, tunisino di 23 anni, si è divincolato dagli agenti e si è tuffato nelle acque gelide del fiume. Dopo una notte di ricerche il cadavere è stato recuperato in mattinata. La vittima, in Italia da un anno, lavorava “in nero” nei campi.
di Alessio Ribaudo
Corriere della Sera, 12 gennaio 2023
È morto a Palermo, a 59 anni, il frate laico che aveva fondato la “Missione di Speranza e Carità” con cui aveva assistito decine di migliaia di persone. Papa Francesco, dopo la messa al Foro Italico, lo raggiunse per il pranzo.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 12 gennaio 2023
Sono stati i poliziotti della Penitenziaria a far scendere in cortile i 42 detenuti molti dei quali maggiorenni (28 su 42) nell’istituto per minori. La rivolta per una punizione e un ansiolitico somministrato in ritardo. Inchiesta della procura dei minorenni.
di Francesco Ferrari
santalessandro.org, 12 gennaio 2023
Da ormai un anno e mezzo uno dei sogni che coltivava don Fausto Resmini è diventato realtà e sta crescendo sempre più: dare lavoro ai detenuti della Casa circondariale di Bergamo. La fondazione che ora ricorda don Fausto anche nel nome, con il supporto operativo della cooperativa Il Mosaico, sta portando avanti questo progetto, che ha già dato tanti frutti.
di Piera Detassis
Elle, 12 gennaio 2023
C’è modo e modo di far ridere, per il regista Riccardo Milani fare commedia non è mai pura consuetudine ma la ricerca del sorriso aspro, attento agli esclusi e che, nelle punte migliori, sa unire ironia sfrontata e critica sociale a una certa preveggenza.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 12 gennaio 2023
In continuo aumento il volume di entrate e interventi delle organizzazioni italiane. E il numero più alto di progetti è nel nostro Paese (841), seguito dal Mozambico. Il report di Open Cooperazione.
di Ilario Lombardo e Francesco Olivo
La Stampa, 12 gennaio 2023
Tajani andrà in Turchia e Tunisia per provare a fermare le partenze dalla sponda sud del Mediterraneo. Chiusa la legge di Bilancio, per Giorgia Meloni è tempo di affrontare i grandi nodi della politica estera. Ucraina e Mediterraneo. Il vertice di ieri a Palazzo Chigi è stato dedicato a questi due fronti, alla presenza della premier, del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e della direttrice del Dis, il dipartimento che coordina i servizi segreti, Elisabetta Belloni. Visto che si parlava del suo primo amore, migranti e sicurezza, per tre minuti si è affacciato anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini. Il tempo di un saluto, prima di tornare al ministero dei Trasporti.
di Vladimiro Zagrebelski
La Stampa, 12 gennaio 2023
Una legge può indirizzare la condotta di coloro cui si rivolge e chiaramente indicare la volontà del legislatore. È la sua funzione. Oppure può coprire di parole, da cui magari non si può dissentire, una volontà non detta, fatta filtrare come un messaggio per chi deve intendere. Una volontà che emerge poi dalla condotta concreta delle autorità dello Stato. Fa così il primo decreto legge di quest’anno, che detta nuove norme di condotta per le navi che “effettuano in via sistematica attività di ricerca e di soccorso in mare”: le navi delle Organizzazioni non governative che incrociano nel Mediterraneo, alla ricerca dei gommoni che si avventurano verso le coste italiane. Sotto l’edificante elenco delle Convenzioni internazionali sul diritto del mare, sui diritti fondamentali delle persone e sulla lotta al traffico di essere umani, cui si dichiara che le autorità italiane si atterranno, si svolge il lungo elenco degli adempimenti a cui quei salvatori tra le onde si dovranno attenere. Non sempre il comportamento dei comandanti delle navi è strettamente descritto, così che non vi siano margini discrezionali per una autorità che voglia contestare violazioni. Ciò è tanto più preoccupante perché il decreto contiene sanzioni amministrative che stabiliranno i prefetti - organi del ministero dell’Interno - e saranno accompagnate dall’immediato fermo amministrativo della nave, che ne fa cessare la navigazione. Il fermo è stabilito, non quando la violazione sarà accertata e la sanzione diviene definitiva, ma già al momento della contestazione della violazione. Inutili o quasi i ricorsi.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 12 gennaio 2023
La testimonianza di un profugo in arrivo ad Ancona: “La tortura ha molte forme in Libia. Vedi donne stuprate davanti a te e non puoi fare nulla. Se provi ad aiutarle ti minacciano con la pistola. Ero pronto a morire in mare pur di non essere catturato dalla guardia costiera libica ed essere riportato indietro”.
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