di Giansandro Merli
Il Manifesto, 24 giugno 2022
Il 24enne del Sud Sudan ha guidato la protesta nella capitale libica da ottobre 2021 a gennaio 2022. David Yambio: “Continueremo a lottare finché ci saranno passaggi sicuri per tutti”. “Se non si prova a essere clandestini non si può capire cosa vuol dire cercare un’altra vita, cosa vuol dire essere respinti quando dall’altra parte c’è la morte”, ha detto ieri la senatrice Liliana Segre, presentando il testo della Commissione d’inchiesta sui discorsi d’odio. Parole che raccontano la storia di tante persone in fuga da guerre e razzismo, costrette a subire violenze e detenzioni. Come David Oliver Yambio, 24enne del Sud Sudan, che nelle stesse ore presentava all’Italia la richiesta d’asilo con cui spera di mettere fine alla sua personale odissea. Dopo aver subito tre respingimenti e diversi rifiuti ad accedere ai canali legali di uscita dalla Libia, nei giorni scorsi ha attraversato il mare.
di Sergio D’Elia
Il Riformista, 24 giugno 2022
La macchina della morte corre così tanto che appena i rapporti internazionali fissano i numeri, questi sono già cambiati.
di Emanuele Giordana
Il Manifesto, 24 giugno 2022
La leader della Lega nazionale per la democrazia trasferita dai domiciliari in un luogo sconosciuto. Intanto escono i numeri della repressione della giunta golpista: almeno 2.011 morti, 14mila arrestati, 700mila sfollati.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 giugno 2022
“L’attuazione della delega per la riforma del processo penale, ha una parte importante che riguarda la sostituzione delle pene detentivi brevi, dove per brevi si intende fino a 4 anni. Si prevede la sostituzione con semilibertà, detenzione domiciliare, pena pecuniaria.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 giugno 2022
Il problema del disagio psichico in carcere è grave, le persone che rimangono detenute in attesa di essere ospitato presso le Residenze per le misure di sicurezza (Rems) anche, ma il rischio che si snaturi l’essenza di quest’ultime e che diventino a carattere manicomiale è all’orizzonte. Problema che il Garante nazionale Mauro Palma ha rilevato durante la presentazione della relazione al parlamento, tanto da segnalare “un percorso segnato innanzitutto dall’errore concettuale di chi le configura come mere strutture di sostituzione dei dismessi Ospedali psichiatrici giudiziari e non come misura estrema all’interno di un progetto complessivo di presa incarico della persona autore di reato e dichiarata non penalmente responsabile”.
di Riccardo Polidoro
Il Riformista, 23 giugno 2022
La relazione al Parlamento del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale è stata trasmessa, quest’anno, in diretta televisiva. Non solo i numerosi autorevoli presenti - tra cui il Presidente della Repubblica, la Presidente del Senato, il ministro della Giustizia, onorevoli e senatori - hanno potuto ascoltare le parole di Mauro Palma, ma anche “taluni nei luoghi di cui tratta la Relazione”, come ha specificato lo stesso garante.
di Valter Vecellio
lindro.it, 23 giugno 2022
Nero su bianco si denunciano carceri e celle affollate, in condizioni inaccettabili per chi vi è detenuto (spesso in attesa di giudizio), e per chi vi lavora. Carceri inadeguate e in violazione dei dettati costituzionali e della Consulta.
di Franco Camarlinghi
Corriere Fiorentino, 23 giugno 2022
La nuova legge Cartabia è un passo avanti, dicono, ma in ogni modo resta un passo avanti a cui sarà difficile possa seguirne un altro significativo Il senso dello stato dell’arte lo si è trovato nel fallimento dei referendum proposti da Salvini.
di Simona Musco
Il Dubbio, 23 giugno 2022
“Sicurezza e garanzie non sono incompatibili. Il centrodestra? Sulla giustizia c’è compattezza”. Giulia Bongiorno, responsabile Giustizia della Lega, non ha esitazioni sulla tenuta della coalizione che vede insieme, e pronti alla sfida delle prossime Politiche, il Carroccio, Forza Italia e Fratelli d’Italia, nonostante le diverse posizioni assunte in occasione della riforma del Csm.
di Nicola Ferri
Il Fatto Quotidiano, 23 giugno 2022
La riforma ordinamentale della magistratura, altrimenti detta “legge Cartabia” dal nome della ministra proponente, presenta talune vistose criticità sulle quali sembra utile soffermarsi anche raccogliendo il grido di allarme dell’Associazione Nazionale Magistrati il cui presidente ha parlato di “una riforma sbagliata in danno della Giustizia”.
- Dietro l’addio di Di Maio dal M5S c’è anche la scoperta del garantismo (almeno a parole)
- Sta a vedere che grazie a Di Maio finisce l’era manettara
- Giggino garantista, chissà se poi è vero
- Volete insegnare la giustizia ai ragazzi? Parlategli dei perseguitati dai pm
- Fuga dalla ‘ndrangheta nel nome dei figli











