di Davide Lerner
Il Domani, 23 giugno 2022
Il procuratore generale degli Stati Uniti Merrick Garland ha annunciato che Eli Rosenbaum, per 15 anni direttore dell’Ufficio investigazioni speciali americano incaricato di identificare e perseguire i criminali di guerra nazista riparati negli Usa, è stato scelto per dirigere una squadra del dipartimento di Giustizia che indagherà sui crimini di guerra commessi in Ucraina.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 23 giugno 2022
Il principe ereditario Mohammed Bin Salman nel giro di pochi giorni ha incontrato il presidente egiziano al Sisi, il re di Giordania Abdullah II, il capo di Stato turco Erdogan e a metà luglio stringerà la mano del presidente americano Joe Biden.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 23 giugno 2022
L’Iran ha eseguito la condanna a morte di più di 100 persone nei primi tre mesi del 2022, tra cui molti detenuti appartenenti a minoranze etniche, secondo un rapporto del Segretario generale delle Nazioni Unite presentato ieri. Circa 260 persone sono state messe a morte nel 2020 e almeno 310 l’anno scorso, ha detto la vice Alta commissaria per i diritti umani dell’Onu, Nada Al Nashif, presentando l’ultimo rapporto di Antonio Guterres sull’Iran al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. “La pena capitale continua ad essere decisa per crimini che non rientrano tra i più gravi e questo viola le norme internazionali per un processo equo” ha spiegato Nada Al-Nashif.
di Adolfo Pérez Esquivel*
Il Fatto Quotidiano, 23 giugno 2022
La decisione del governo britannico di estradare negli Usa Julian Assange mette a rischio la vita di un giornalista coraggioso, che ha svolto il proprio lavoro con dignità e non ha avuto paura di pubblicare i documenti che rivelavano le atrocità commesse dal governo Usa in Iraq e Afghanistan e le numerose violazioni dei diritti umani.
di Emanuele Giordana
Il Manifesto, 23 giugno 2022
Si muovono i cinesi, gli europei “valutano”. L’Onu non se ne è mai andata, ma i soldi non ci sono: dei 4,4 miliardi chiesti da Guterres ne sono arrivati la metà. E le sanzioni strangolano tutti. “Ci auguriamo che anche la comunità internazionale e le agenzie umanitarie aiutino la nostra gente in questa terribile situazione”, twittano i Talebani su Internet. Eh sì, perché si muore anche nei Paesi canaglia, in quelli messi all’indice dalla comunità internazionale. L’Afghanistan è tra questi e dunque gli aiuti internazionali andranno a sottrarre le già risicate risorse arrivate col contagocce in questi mesi. I cinesi si son fatti avanti subito però. Si sono mossi anche europei e Nazioni unite che “stanno valutando”.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 22 giugno 2022
La crisi delle prigioni fotografata della relazione del Garante Mauro Palma è il terminale di un filo rosso che parte dal processo e dal monopolio della galera. È lì che va affondato il bisturi di una vera rivoluzione copernicana, oggi più che mai indispensabile.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 giugno 2022
Tutto fermo, invece, per il carcere: ancora riunioni ma nessun atto concreto. Se qualcuno ha pensato che con l’entrata in vigore ieri della legge 17 giugno 2022, n. 71 su Csm e ordinamento giudiziario la stagione delle riforme della Giustizia fosse finita si è sbagliato di grosso. È ancora aperta l’importantissima partita sui decreti attuativi. Lo aveva ribadito anche la ministra Cartabia: “La fase di attuazione di una delega legislativa è particolarmente rilevante; è nella scrittura dei decreti legislativi il lavoro più delicato da compiere con particolare attenzione, perché è lì che gli orientamenti vengono definiti in tutta la loro portata e concretezza”. Proprio la Guardasigilli in questa fase acquista sicuramente più centralità: abbandonata l’estenuante mediazione con i partiti nelle fasi precedenti, ora potrà dare una sua maggiore impronta.
di Franco Insardà
Il Dubbio, 22 giugno 2022
Sentir teorizzare le nuove regole deontologiche del giornalismo fa venire i brividi. Lo ha fatto lunedì sera il vicedirettore del Fatto quotidiano, Marco Lillo, ospite della trasmissione di Nicola Porro Quarta Repubblica su Retequattro, sostenendo: gli arresti vanno in prima pagina, le assoluzioni no. Proprio così. Lo ha ribadito al cospetto di una esterrefatta e indignata Gaia Tortora, che lo ha redarguito: “È una roba orrenda, stai dicendo una cosa micidiale. Non è una regola, è un sistema che non condivido”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 22 giugno 2022
Con l’approvazione della riforma dell’ordinamento giudiziario e quindi della nuova legge elettorale del Csm, è partita la corsa a palazzo dei Marescialli e i più interessati sono i parlamentari. La riforma ha aumentato da 8 a 10 i membri laici e in periodo di incertezza politica la nomina è quanto mai ambita. Se i togati verranno eletti dai colleghi all’elezione che si svolgerà intorno a fine settembre, i laici verranno individuati dal parlamento in seduta comune e con maggioranza qualificata dei tre quinti.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 22 giugno 2022
Per il politologo, la democrazia italiana vive “Una condizione di frammentazione in cui i partiti su qualunque tema lottano per accaparrarsi un minimo di attenzione dell’opinione pubblica. Data la paralisi, l’unico modo per forzare il blocco sono i decreti legge”.
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