cosenzachannel.it, 5 luglio 2022
Appuntamento presso il Chiostro di San Domenico, a Cosenza, il 5 luglio alle 17.30. Si tratta di una serie di racconti scritti in dialetto. “Siamo orgogliose di presentare un libro che abbiamo amato ancor prima di leggere, perché vissuto, scritto con il cuore. Stiamo parlando di “Narratori dentro. Storie fuori da carcere”, nato da un progetto di Antonio Carpino e scritto dai detenuti della CC di Paola, edito dalla nostra amata casa editrice Le Pecore Nere - Italia” spiegano le. libraie di Raccontami.
anteprima24.it, 5 luglio 2022
È in programma oggi, a partire dalle ore 10:00, nella Casa circondariale di Secondigliano, il primo appuntamento dell’iniziativa “Luglio Musicale”, promossa nelle carceri campane dal Garante campano dei diritti delle persone sottoposte a misura restrittiva della libertà personale, Samuele Ciambriello.
umbriaon.it, 5 luglio 2022
Dopo tre anni di stop a causa del Covid, la compagnia di detenuti Tal de Tali ha messo in scena “Il condominio dei diversi”. Dopo tre anni di stop a causa del Covid, è tornata la magia del teatro al carcere di Terni. La compagnia ‘Tal de Tali’, formata da persone attualmente ristrette nel Casa circondariale, ha messo in scena ‘Il condominio dei diversi’, spettacolo ideato e scritto da Francesca Capitani, storica volontaria e presidente dell’associazione Toto Corde. Cinque repliche che sono culminate con la giornata conclusiva di venerdì 1 luglio, quando gli attori si sono esibiti davanti ai cittadini ternani che per l’occasione hanno oltrepassato i muri di separazione tra il carcere e la città.
Ristretti Orizzonti, 5 luglio 2022
Mercoledì 6 e venerdì 8 luglio alle ore 20.30, per la prima volta sul palco del Teatro dell’Arca, andrà in scena uno spettacolo interamente interpretato da attori detenuti della sezione di alta sicurezza della Casa Circondariale di Genova Marassi.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 5 luglio 2022
Anni Settanta. Per Einaudi, “Il figlio terrorista. Il caso Donat-Cattin e la tragedia di una generazione” di Monica Galfrè. E per Laterza, “Colpirne uno. Ritratto di famiglia con Br” di Mario Di Vito. Con il suo bel libro “Il figlio terrorista. Il caso Donat-Cattin e la tragedia di una generazione” (Einaudi, pp. 276, euro 18.50) Monica Galfrè ha compiuto una missione impossibile: dire qualcosa di non ancora detto sul terrorismo degli anni ‘70-80, schiudere un nuovo orizzonte non solo per la ricerca ma per la comprensione generale di quell’epoca.
di Simonetta Sciandivasci
La Stampa, 5 luglio 2022
Il 59 per cento degli italiani intervistati da YouTrend si è detto a favore della proposta di legge sullo Ius Scholae. Che cos’è lo sapete, ma ripetiamolo: è il diritto di cittadinanza per i minori stranieri residenti in Italia (attualmente quasi un milione) rilasciato in base alla frequenza di un ciclo di studi (almeno cinque anni di scuola).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 luglio 2022
Dopo le segnalazioni di pestaggi e mancata assistenza pervenute nelle ultime settimane alla rete di attivisti, giovedì mattina, la deputata Simona Suriano del gruppo parlamentare ManifestA si è recata in visita ispettiva presso il Cpr (Centro di permanenza per i rimpatri) di Caltanissetta. Mentre la parlamentare effettuava il sopralluogo, accompagnata da un suo assistente, all’esterno del Cpr si teneva un presidio di solidarietà - preannunciato nei giorni precedenti dalla campagna LasciateCIEntrare - che chiedeva la chiusura definitiva del Cpr. Al presidio hanno partecipato anche Borderline Sicilia, Rete Antirazzista Catanese e Arci Porco Rosso.
Il Manifesto, 5 luglio 2022
La protesta. L’attivista sindacale e sociale, fondatore della Lega braccianti, si è incatenato a piazza Montecitorio e chiede un piano contro gli infortuni sul lavoro e la “patente del cibo” per braccianti e contadini schiacciati dalla grande distribuzione.
di Luca Celada
Il Manifesto, 5 luglio 2022
Mille morti l’anno per mano della polizia, un terzo neri. La violenza è una tela invisibile che collega l’esperienza afroamericana. Negli Stati Uniti la polizia uccide 1.000 persone ogni anno, il risultato di una concezione violenta e punitiva di ordine repressivo. Ma non solo. Un terzo delle vittime sono infatti afroamericane, in un paese dove i neri rappresentano solo il 13% della popolazione. È quindi inequivocabile un fattore legato a doppio filo agli scheletri nell’armadio razziale e razzista del paese.
di Maria Laura Rodotà
La Stampa, 5 luglio 2022
“Pochi giorni fa applaudivano la Corte Suprema, sul diritto di portare un’arma. Ora giustificano i poliziotti che hanno sparato 60 volte contro Jayland Walker perché, forse, portava un’arma”. Lo ripetono i non-conservatori, non-repubblicani, non-pro armi sui social; l’obiezione vale per tutti gli Stati Uniti. Nell’Ohio è un po’ peggio. Da qualche mese i cittadini, che già potevano portare “concealed weapons”, armi celate in tasca, alla cintura e Dio sa dove, ora possono farlo senza un permesso. E hanno il diritto - ne aveva diritto anche Walker - di non dire alla polizia se sono armati e perché. Ora poi gli Ohioans possono legalmente acquistare “coltelli a gravità, coltelli a serramanico, coltelli a molla” e tenerli addosso senza essere disturbati.
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