di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 1 giugno 2022
Forse chi ha ucciso Salvador Ramos, il diciottenne che giorni fa fece irruzione nella scuola di Uvalde, in Texas, ammazzando con un fucile a ripetizione (comprato il giorno del compleanno) 19 bambini e due maestre, non aveva scelta: o abbatteva lui il giovane assassino o ne sarebbe stato abbattuto. Se il processo dovesse accertare però, dopo le polemiche sugli stupefacenti ritardi della polizia, che Salvador avrebbe potuto essere preso vivo, la sua esecuzione sarebbe non solo un crimine ma un’idiozia. Perché mai come oggi dovremmo rifiutare la frettolosa spiegazione del governatore del Texas Greg Abbott sul “mostro” impazzito. Al contrario: ci sarebbe servito vivo per capire “cosa” fosse successo nel cervello di quella giovane belva solitaria. Capire. Capire. Capire. Per non esser sempre colti di sorpresa.
di Alessandro Trocino
Corriere della Sera, 31 maggio 2022
Una proposta di legge è arrivata in Senato. Formulata dal Consiglio regionale della Toscana, con relatrice la senatrice dem Monica Cirinnà, componente della Commissione Giustizia e responsabile nazionale Diritti del Pd.
di Assunta Sarlo
radiopopolare.it, 31 maggio 2022
Forse ne avrete letto o sentito nei giorni scorsi: ne hanno scritto i giornali e i siti di news, diffusamente quelli di destra, hanno levato alti lai settori di polizia e della politica, in una trasmissione televisiva se n’è dichiarato scandalizzato, per motivi di sicurezza, il pm Gratteri.
di Iuri Maria Prado
linkiesta.it, 31 maggio 2022
La definizione non è esagerata: la privazione della libertà è una delle cose più crudeli che possano essere inflitte all’uomo. Chi lo sottovaluta (o, peggio, considera la prigione una soluzione ottimale) dovrebbe pensarci due volte.
di Nadia Palazzolo
today.it, 31 maggio 2022
Un ddl in discussione alla commissione Giustizia del Senato prevede la realizzazione di spazi ad hoc con massima privacy. Tutti i detenuti, anche quelli ristretti in regime di massima sicurezza, devono avere la possibilità di avere rapporti sessuali mentre scontano la condanna che gli è stata inflitta. E hanno diritto a spazi dove recuperare la propria privacy.
di Silvia Morosi
Corriere della Sera, 31 maggio 2022
Il progetto di legge prevede che le madri con figli inferiori a sei anni vengano trasferite nelle case famiglia o in istituti a custodia attenuata. “Mai più bambini in carcere”. Con 241 voti favorevoli (7 contrari) la Camera ha dato il primo via libera al progetto di legge che tutela i bambini con meno di sei anni, costretti a vivere tra le sbarre insieme alle madri detenute: nel nuovo testo le mamme e i loro figli potranno essere trasferiti nelle case famiglia o negli istituti a custodia attenuata. Tra le novità contenute nel testo anche l’esclusione della custodia cautelare in carcere di una persona incinta. Previsioni analoghe anche per i padri, qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole. L’obiettivo della proposta di legge - che passa ora all’esame del Senato - è ridurre ulteriormente la possibilità che i piccoli si trovino a vivere la realtà carceraria al seguito delle loro madri recluse.
di Alessandra Ventimiglia
La Discussione, 31 maggio 2022
“Le cose più importanti per essere felici in questa vita sono l’avere qualcosa da fare, qualcosa da amare e qualcosa in cui sperare”, diceva lo scrittore Joseph Addison. Una frase che dovremmo ricordarci quando pensiamo alle persone private della propria libertà perché in stato detentivo.
agensir.it, 31 maggio 2022
Carlo Condorelli, 68 anni, è il nuovo presidente di Seac-odv, coordinamento delle associazioni di volontariato di ispirazione cristiana operanti nelle carceri e nel più ampio campo dell’esecuzione penale da oltre mezzo secolo. Lo ha eletto all’unanimità l’assemblea nazionale, insieme ai due vice-presidenti, Maria Fornario del coordinamento regionale della Calabria e Maria Chiara Niccolai, coordinatrice regionale della Toscana. Succede a Laura Marignetti che ha guidato Seac per due mandati.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 31 maggio 2022
Quesiti marginali o che confondono: anche per questo il quorum è lontano. Non funziona il traino delle amministrative, ormai piegate dal calo dell’affluenza. Ma sulla custodia cautelare l’Italia deve cambiare: ha i dati peggiori nel Consiglio d’Europa.
di Errico Novi
Il Dubbio, 31 maggio 2022
Serviva un grande giurista come Giovanni Maria Flick per dare spessore al confronto sui referendum. Non è riuscita, la politica, a catalizzare l’attenzione degli elettori. Non basterà, per arrivarci, neppure l’intervista di un presidente emerito della Consulta. Ma almeno le sue obiezioni accendono una dialettica, come avviene sul Dubbio di oggi grazie all’intervento del professor Bartolomeo Romano, vicepresidente di quel Comitato per il Sì guidato da Carlo Nordio.
- Sono referendum chiari e votarli è un diritto sacrosanto dei cittadini
- Gli avvocati dicono sì ai referendum sulla giustizia
- Il partito trasversale che tifa per le manette
- Bongiorno: “Csm, riforma da migliorare. Referendum flop? Sarà colpa dei media”
- Garavaglia: “Contro il giustizialismo 5 sì. Pentito del cappio leghista”









