di Bartolomeo Romano
Il Dubbio, 31 maggio 2022
Cambiare la giustizia è indispensabile ma il Parlamento non può farlo da solo. Le 5 proposte sono “tecniche” ma comprensibili. Le manovre di contrasto al voto referendario del 12 giugno sono pluri-livello e di varia natura. Prima è stata messa in sordina la campagna di raccolta firme, peraltro ostacolata anche dalla pandemia. Poi sui quesiti è calata la scure - a mio avviso, non del tutto “tecnica” - della Corte costituzionale, che ha “bocciato” quelli sull’eutanasia e sulla cannabis, nonché quello sulla responsabilità diretta dei magistrati. Sui referendum è quindi calato un silenzio assordante, che è sembrato a molti una vera e propria congiura del silenzio.
di Sergio Paparo e Vinicio Nardo*
Il Domani, 31 maggio 2022
È del tutto naturale che l’Organismo congressuale forense (l’organo di rappresentanza politica dell’avvocatura) abbia mobilitato l’avvocatura per i referendum. Il primo obiettivo è rompere la cortina di silenzio che si è creata intorno a questo appuntamento elettorale. In quanto avvocati non possiamo rimanere inerti di fronte all’evidente tentativo di impedire il raggiungimento del quorum e così invalidare i quesiti. Sarebbe un regalo alle forze della conservazione, quelle che - da destra e da sinistra - ostacolano ogni tentativo riformista in ambito di giustizia, nonostante le carenze e, da ultimo, gli scandali interni alla magistratura. Ciò non significa affermare che, rispondendo ai quesiti referendari, il cittadino “si fa” legislatore, ma piuttosto che il corpo elettorale opera delle “scelte” destinate a vincolare il parlamento e le forze politiche.
di Astolfo Di Amato
Il Riformista, 31 maggio 2022
Il legislatore è più volte intervenuto per contrastare l’abuso della custodia cautelare, la magistratura ha spesso depotenziato la portata degli interventi: è il quesito più emblematico dello spirito di fondo dei referendum sulla giustizia. Opporsi vuol dire avallare una visione autoritaria dello Stato.
di Liana Milella
La Repubblica, 31 maggio 2022
La Lega sotto traccia sui referendum? “Bugia, è la stampa che non ci dà spazio”. E Salvini in Russia? “Noto una contraddizione, prima lo si critica perché troppo amico dei russi, adesso si dice che non è in grado di vedere esponenti di primo piano...mah”. Affonderà la riforma Cartabia sul Csm? “Migliorarla non vuol dire affondarla, e poi l’abbiamo già votata”. Dice cosi Giulia Bongiorno, la responsabile Giustizia della Lega, nonché avvocato di Salvini.
di Laura Cesaretti
Il Giornale, 31 maggio 2022
Il ministro spinge i quesiti: “La riforma Cartabia è soltanto un piccolo passo, in maggioranza ci sono troppi forcaioli”. “Lo sa che da quel giorno, sette anni fa, io mi sveglio tutte le mattine alle 4.35 precise e non mi riaddormento più? È come se da allora il mio orologio biologico fosse andato in tilt. A dimostrazione di quanto il sistema giudiziario possa incidere sulla vita, la psiche e il corpo delle persone”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 31 maggio 2022
“Da Report è arrivato un contributo davvero di servizio pubblico, nel giorno della ricorrenza della strage contro Falcone e la sua scorta”, ha affermato il deputato di Italia Viva e segretario della commissione Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.
ifattidinapoli.it, 31 maggio 2022
“È di ieri l’ennesimo suicidio nel carcere di Santa Maria C.V. di un quarantenne italiano, a quanto pare con problemi psichiatrici, che si è tolto la vita impiccandosi nella propria cella. Al detenuto mancava poco per uscire dal carcere”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 31 maggio 2022
Violenze al Mammagialla e suicidio del detenuto Sharaf Hassan. Un fascicolo contro ignoti per rifiuto d’atti d’ufficio dopo gli esposti del Garante Anastasia.
di Rosita Rijtano
lavialibera.it, 31 maggio 2022
Sono accusati di aver picchiato e umiliato i detenuti nel carcere Lorusso-Cutugno di Torino, ma il processo inizierà a luglio del 2023. Intanto, gli agenti continuano a lavorare nella stessa casa circondariale, a contatto con le presunte vittime. Il Garante nazionale Mauro Palma a lavialibera: “Bisogna intervenire subito”.
palermomania.it, 31 maggio 2022
“Dobbiamo mettere in campo una più ampia strategia di contrasto al dilagare del fenomeno della criminalità minorile”, scrive la deputata alla Camera del M5S Roberta Alaimo. “Insieme ad Andrea Giarrizzo abbiamo impegnato il Governo a istituire un tavolo tecnico interministeriale, dedicato ai figli minori di genitori detenuti e volto ad analizzare gli effetti di questa situazione sulla salute psicofisica e sulla continuità del percorso scolastico di questi ragazzi.
- Pordenone. Il carcere ospita soltanto 25 detenuti e potrebbe chiudere tra un mese
- Bologna. Pulizia graffiti, Piazza (M5S): “Impiegare i detenuti”
- Larino (Cb). Biodiversità cercasi, detenuti e studenti scrivono un libro e fanno una mostra
- Pesaro. Arti sceniche nelle carceri, si presenta il progetto europeo “Escape”
- Affettività e sessualità in carcere: un libro contro la demagogia









