di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 18 febbraio 2022
Il professore emerito: vogliamo che qualcuno passi la vita ad accusare?
La legge Severino, che col voto del Parlamento ha fatto decadere Silvio Berlusconi potrebbe essere abolita professor Coppi. Che ne pensa?
di Liana Milella e Conchita Sannino
La Repubblica, 18 febbraio 2022
In ritardo l’approdo in aula del testo uscito dal Cdm che rischia il corto circuito con i quesiti referendari. Lega e FI insistono sulla separazione delle carriere. Ore concitate di attesa alla Camera sulla riforma del Csm. Il testo della proposta Cartabia, uscito venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, non è ancora arrivato dalla Ragioneria generale dello Stato.
di Costantino Visconti
Giornale di Sicilia, 18 febbraio 2022
A trent’anni dalla strage in cui fu ucciso suo padre, in una conversazione con l’editorialista del Giornale di Sicilia Costantino Visconti, la figlia del giudice fa un’analisi dei depistaggi e del clima nel quale Paolo Borsellino portava avanti la sua battaglia contro la mafia.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 18 febbraio 2022
La Procura della Repubblica di Rovereto aveva aperto un’indagine per omicidio preterintenzionale a carico del carabiniere che ha esploso il colpo. In una casa che si trova lungo la strada che porta ad Ala, una frazione di Pilcante, in provincia di Trento, abitavano Matteo Tenni, di 44 anni, e sua madre Annamaria Cavagna, di oltre 80.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 18 febbraio 2022
La macchina organizzativa di Mani Pulite fu così vorace che oggi non esistono dati certi su quelle inchieste. Di 700 casi non si sa più nulla. Ma quanti sono stati i soggetti effettivamente coinvolti nell’inchiesta Mani pulite? Anche se i giornali hanno provato in questi giorni a dare dei numeri, è molto difficile avere un dato esatto in quanto l’inchiesta, partita dalla Procura di Milano, aveva interessato un po’ tutta Italia con gli stralci di numerose posizioni. Non essendo poi stato celebrato alcun “maxi processo” alla corruzione, ma tanti diversi dibattimenti, la ricerca statistica si complica ancora di più. All’epoca il ministero della Giustizia non aveva una raccolta dei dati, come avviene invece oggi: non esistendo infrastrutture informatiche, le ricerche potevano essere effettuate solo in maniera cartolare, partendo dalle iscrizioni nelle cancellerie.
di Giorgio Bernardini
Corriere Fiorentino, 18 febbraio 2022
È sovraffollato un penitenziario su tre, infermerie senza sanitari. E mancano 397 agenti. Un carcere su tre in Toscana è sovraffollato, nessuna certezza di avere un medico a disposizione per tutto il giorno e mancano 397 agenti penitenziari: è la fotografia scattata da un report del senatore pistoiese Patrizio La Pietra (FdI) che nei mesi scorsi ha fatto un viaggio nei 14 istituti toscani. Il cappellano di Sollicciano: “Non solo lager libici, ci sono centri tortura vicino alle nostre case”.
di Giorgio Bernardini
Corriere Fiorentino, 18 febbraio 2022
“Non ci sono le condizioni igieniche e umane per la dignità di queste persone”. Sono 29 anni che Gabriele Terranova entra regolarmente nelle carceri toscane. All’inizio solo come avvocato difensore. Negli ultimi anni anche come componente dell’Osservatorio Carcere delle Camere Penali. “È vero, mancano gli agenti. Ma non solo quelli.
di Cristian Casali
cronacabianca.eu, 18 febbraio 2022
“Porterò con me la perseveranza, perché ci sono problemi che in questo ambito richiedono anche anni per essere risolti”. È il parmigiano Roberto Cavalieri il nuovo Garante regionale delle persone sottoposte a misure limitative o restrittive della libertà personale. Succede a Marcello Marighelli. Eletto dall’Assemblea legislativa con 43 voti, resterà in carica per cinque anni. Porterà la sua esperienza di Garante comunale per i diritti dei detenuti a Parma, una realtà carceraria in cui è presente il regime di 41 bis, il cosiddetto carcere duro.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 18 febbraio 2022
Il cappellano Don Vincenzo Russo: “Faccio appello al Papa che sarà a Firenze: in carcere si uccide la vita che è sacra, in carcere ogni giorno Dio muore quando si nega la speranza”. “A Sollicciano non ci sono cento città come quelle rappresentate dai sindaci del Mediterraneo, ma ci sono 44 origini diverse, praticamente tutti i popoli delle coste di quello stesso mare: albanesi, calabresi, marocchini, siciliani, tunisini, pugliesi, slavi, napoletani, toscani, algerini. Il Mediterraneo è anche dentro il carcere, non è un lager come quelli libici, ma sicuramente è un inferno quotidiano, gelido d’inverno e torrido d’estate, carico di energia che esplode in temporali di violenza e in tempeste di rabbia. Gridiamo giustamente allo scandalo per i centri di detenzione libici, ma non ci accorgiamo che a due passi dalle nostre case ci sono luoghi che, pur con tutte le dovute distinzioni, sono teatri di tortura”.
di Sarah Valtolina
Il Cittadino, 18 febbraio 2022
Non sarebbe stato un suicidio la causa della morte di un detenuto nel carcere di Monza. La direttrice conferma: “È in corso un’indagine della Procura che ha disposto accertamenti”. Sull’ultimo decesso accaduto nei giorni scorsi all’interno del carcere di Monza sono ancora in corso le indagini disposte dalla Procura, ma pare si possa escludere la volontà suicidaria. A confermarlo è la direttrice dell’istituto di via Sanquirico, Maria Pitaniello.
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