di Giorgio Bernardini
Corriere Fiorentino, 18 febbraio 2022
“Non ci sono le condizioni igieniche e umane per la dignità di queste persone”. Sono 29 anni che Gabriele Terranova entra regolarmente nelle carceri toscane. All’inizio solo come avvocato difensore. Negli ultimi anni anche come componente dell’Osservatorio Carcere delle Camere Penali. “È vero, mancano gli agenti. Ma non solo quelli.
di Cristian Casali
cronacabianca.eu, 18 febbraio 2022
“Porterò con me la perseveranza, perché ci sono problemi che in questo ambito richiedono anche anni per essere risolti”. È il parmigiano Roberto Cavalieri il nuovo Garante regionale delle persone sottoposte a misure limitative o restrittive della libertà personale. Succede a Marcello Marighelli. Eletto dall’Assemblea legislativa con 43 voti, resterà in carica per cinque anni. Porterà la sua esperienza di Garante comunale per i diritti dei detenuti a Parma, una realtà carceraria in cui è presente il regime di 41 bis, il cosiddetto carcere duro.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 18 febbraio 2022
Il cappellano Don Vincenzo Russo: “Faccio appello al Papa che sarà a Firenze: in carcere si uccide la vita che è sacra, in carcere ogni giorno Dio muore quando si nega la speranza”. “A Sollicciano non ci sono cento città come quelle rappresentate dai sindaci del Mediterraneo, ma ci sono 44 origini diverse, praticamente tutti i popoli delle coste di quello stesso mare: albanesi, calabresi, marocchini, siciliani, tunisini, pugliesi, slavi, napoletani, toscani, algerini. Il Mediterraneo è anche dentro il carcere, non è un lager come quelli libici, ma sicuramente è un inferno quotidiano, gelido d’inverno e torrido d’estate, carico di energia che esplode in temporali di violenza e in tempeste di rabbia. Gridiamo giustamente allo scandalo per i centri di detenzione libici, ma non ci accorgiamo che a due passi dalle nostre case ci sono luoghi che, pur con tutte le dovute distinzioni, sono teatri di tortura”.
di Sarah Valtolina
Il Cittadino, 18 febbraio 2022
Non sarebbe stato un suicidio la causa della morte di un detenuto nel carcere di Monza. La direttrice conferma: “È in corso un’indagine della Procura che ha disposto accertamenti”. Sull’ultimo decesso accaduto nei giorni scorsi all’interno del carcere di Monza sono ancora in corso le indagini disposte dalla Procura, ma pare si possa escludere la volontà suicidaria. A confermarlo è la direttrice dell’istituto di via Sanquirico, Maria Pitaniello.
di Cristina Rufini
Il Resto del Carlino, 18 febbraio 2022
Ieri, al processo per la presunta aggressione di un detenuto, c’è stata la deposizione della professionista “L’ho visto poco più tardi, aveva anche le manette”. Dopo un’ora la segnalazione alla comandante. La presunta aggressione sarebbe avvenuta nel carcere di via Arginone, il 30 settembre del 2017.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 18 febbraio 2022
Da sabato scorso Davide G., 32 anni, calabrese e una condanna a dieci anni da scontare, è in sciopero della fame nel carcere di Secondigliano. Una protesta, la sua, disperata considerate le condizioni di salute in cui versa: perde peso vistosamente per problemi intestinali che appaiono sempre più gravi al punto da spingere la direzione del carcere a sottoporlo a un esame istologico in ospedale. Il problema è che l’esito di questo esame non arriva, ormai l’attesa sfiora i due mesi e Davide continua a stare male.
di Massimiliano Mingoia
Il Giorno, 18 febbraio 2022
L’assessore Riva: non è un carcere vivibile, meglio utilizzarlo come spazio per i giovani e la cultura. Il Pd: no al trasloco. Sì al trasferimento del carcere di San Vittore. L’assessore comunale allo Sport e ai Giovani Martina Riva lancia il sasso nello stagno in un’intervista al Foglio (“San Vittore? Io sarei molto molto favorevole a ripensarlo nell’interesse dei detenuti.
La Nazione, 18 febbraio 2022
Pasquale e Josè a dialogo con gli studenti del liceo Copernico: “Proviamo. ad essere di aiuto” “Questa esperienza ci ha insegnato ad assumerci le nostre responsabilità. Sappiamo di aver sbagliato e giustamente stiamo pagando le conseguenze dei reati che abbiamo commesso. Vogliamo aiutare i giovani a comprendere che hanno sì dei diritti, ma anche dei doveri”.
palermotoday.it, 18 febbraio 2022
La Libreria Paoline di Palermo, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Palermo, organizza per giovedì 11 gennaio, ore 18, presso la Sala Alberione della libreria, la presentazione del libro “E adesso la palla passa a me”. All’incontro intervengono Giuseppe Notarstefano, Direttore Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Palermo. Domenico Anastasi, Responsabile Progetto carceri Azione Cattolica di Palermo. Lorenzo Messina, Comunità di Sant’Egidio di Palermo. Rita Barbera, Direttrice carcere Ucciardone. Corrado Lorefice Arcivescovo di Palermo. Consuelo Lupo, attrice. Introduce e coordina, Fernanda Di Monte, giornalista. Sarà presente l’Autore, Antonio Mattone.
rietilife.com, 18 febbraio 2022
Si è concluso il ciclo di appuntamenti di “Lo Sport entra nelle carceri”, il progetto che rientra nel protocollo d’intesa “Coni & Regione, compagni di sport”, che ha coinvolto i pazienti della Rems di Rieti (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza). La struttura residenziale è dedicata all’accoglienza di persone affette da disturbi mentali e sottoposte a Misura di Sicurezza, che portano avanti il loro percorso di detenzione all’interno di progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati. Tra le varie iniziative di trattamento è stato avviato un efficace progetto sportivo, fortemente voluto dal Presidente del CONI Lazio Riccardo Viola e reso possibile grazie all’impegno della Dott.ssa Carla Romano e della Delegata CONI Rieti Emanuela Perilli.
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