di Nando Pagnoncelli
Corriere della Sera, 19 febbraio 2022
In tre casi prevalgono i sì, no su Severino e custodia cautelare. Anche nel Movimento 5 Stelle critiche alle toghe. Per una singolare coincidenza, nei giorni in cui ricorrevano i trent’anni dall’avvio di Mani Pulite, l’inchiesta che sconvolse il sistema partitico italiano, il governo Draghi ha approvato la riforma del Consiglio superiore della magistratura e dell’ordinamento giudiziario.
di Carlo Bertini
La Stampa, 19 febbraio 2022
Il Pd si sta orientando verso due “no” ai referendum per abolire la legge Severino e la custodia cautelare per la reiterazione dei reati. Enrico Letta e i dirigenti dem (parlamentari delle commissioni Giustizia e membri della segreteria) si stanno confrontando in queste ore in vista della Direzione di lunedì, dove il tema sarà affrontato per poi aprire il dibattito nel partito a tutti i livelli.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 19 febbraio 2022
L’ex ministra Fedeli: “Non può accadere che il partito abdichi al proprio ruolo o se ne lavi le mani, senza esprimere un’identità molto forte sullo stato di diritto”. Esiste una fronda nel Partito democratico che sta cercando di muoversi nemmeno troppo sotto traccia, e continuerà a farlo per tutto il fine settimana, in vista della direzione di lunedì nella quale i vertici del Nazareno spiegheranno la posizione del partito sui cinque referendum sulla giustizia ammessi dalla Corte costituzionale.
di Alessio Lanzi
Il Dubbio, 19 febbraio 2022
Si potrà finalmente chiarire se la popolazione vuole o meno essere giudicata da un giudice indipendente e terzo all’esito di un contraddittorio fra parti che contendono ad armi pari.
di Gian Carlo Caselli
Il Dubbio, 19 febbraio 2022
Dei sei quesiti referendari sulla giustizia l’unico non ammesso è quello che più appassionava l’opinione pubblica, quello sulla responsabilità civile dei magistrati, che - si dice - non pagano mai a differenza di tutti gli altri cittadini.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 19 febbraio 2022
Mentre gli emendamenti alla riforma del Csm, firmati dalla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, devono ancora approdare in commissione Giustizia della Camera, c’è un gruppo di magistrati che continua la sua battaglia affinché i candidati al Consiglio passino, come primo step, per un sorteggio “temperato”, che è già stato fatto nello studio di un notaio di Roma.
di Giulia Merlo
Il Domani, 19 febbraio 2022
La conferenza stampa del presidente della Corte costituzionale, Giuliano Amato, per annunciare l’esito sul giudizio di ammissibilità dei referendum ha suscitato opposte reazioni: da una parte chi ha plaudito all’apertura della Consulta; dall’altra chi ha letto nell’iniziativa un protagonismo inatteso dell’istituzione. Il piglio di Amato, che in conferenza stampa ha risposto a tutte le domande non lesinando parole e anche aneddoti personali, è rimasto quello di chi per lunghi anni ha ricoperto incarichi politici.
di Mario Bertolissi
Corriere del Veneto, 19 febbraio 2022
Ho alle spalle una lunga esperienza in tema di referendum. Me ne sono occupato più volte, a partire dal lontano 19921993. Dall’evento, che ha messo fine alla cosiddetta Prima Repubblica, stiamo celebrando, con una certa sofferenza, il trentennale della sua dissoluzione.
di Pietro Cavallotti
Il Riformista, 19 febbraio 2022
La settimana prossima, in una conferenza all’Assemblea Regionale Siciliana, a partire dal libro di Nessuno tocchi Caino Quando prevenire è peggio che punire, presenteremo le proposte di legge per porre fine ai torti e ai tormenti dell’Antimafia.
di Stefano Cappellini
La Repubblica, 19 febbraio 2022
La cosa più difficile resta spiegare Tangentopoli a un ragazzino o una ragazzina. Cosa dire nello spazio di pochi ma chiari concetti? Bisognerà premettere il giusto, per evitare equivoci: la Prima Repubblica era un sistema basato su una corruzione capillare, diffusa, intollerabile anche perché spesso finalizzata non solo al finanziamento illecito dei partiti, già grave, ma all’arricchimento personale dei politici, certo più odioso, e al mantenimento dell’altissimo tenore di vita di molti di loro. I reati c’erano. I colpevoli, pure.
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