di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci
La Repubblica, 21 febbraio 2022
Per la procura di Roma si è trattato di un rapimento a scopo di estorsione finito male. “Volevano 50mila dollari altrimenti ci avrebbero portato nella foresta. Ma noi quei soldi non ce l’avevamo”. Se un movente si cercava, nell’assurda morte del nostro ambasciatore in Congo, Luca Attanasio, e del carabiniere della sua scorta, Vittorio Iacovacci - uccisi un anno fa, il 22 febbraio, lungo la strada tra Goma e Rustshuru, mentre tornavano dalla visita a un villaggio organizzata dal Pam, l’agenzia alimentare dell’Onu - la procura di Roma lo ha trovato: 50mila dollari, un rapimento a scopo di estorsione finito male.
di Angelo Panebianco
Corriere della Sera, 20 febbraio 2022
Nella campagna per il voto sulla separazione delle funzioni fra pm e giudici si confronteranno due visioni antitetiche del ruolo dello Stato. Le due seguenti citazioni, tratte da Montesquieu, potrebbero ispirare le scelte di una parte dei cittadini italiani nella prossima campagna referendaria.
di Franco Corleone
Il Manifesto, 20 febbraio 2022
Se fosse vero l’assunto della Consulta, che l’art. 1 non riguarderebbe la canapa, le decine di migliaia di processi e le incarcerazioni di massa sarebbero state un abuso. La crisi delle Istituzioni pare davvero avviata verso il baratro.
di Francesco Damato
Il Dubbio, 20 febbraio 2022
Il referendum, in realtà, sarà un plebiscito sugli effetti della stagione di Tangentopoli. Anche se è saltato quello forse più eclatante, avendo la Consulta voluto proteggere ancora i magistrati dalla responsabilità civile con quella specie di filo spinato concesso loro dal Parlamento nel 1998, quando una nuova legge vanificò il verdetto popolare di qualche mese prima prodotto dallo sdegno più che giustificato per la vicenda giudiziaria dell’incolpevole Enzo Tortora, i cinque referendum sulla giustizia ammessi dalla Consulta offriranno in primavera agli elettori una preziosa occasione per rispondere ad un quesito in qualche modo sotterraneo a quelli che saranno stampati sulle schede.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 20 febbraio 2022
Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in commissione Giustizia e relatore della legge sul suicidio assistito, sui referendum della giustizia spiega che “se proseguiremo in modo rapido all’approvazione della riforma dell’ordinamento giudiziario, due o anche tre quesiti referendari potrebbero essere assorbiti da essa” e puntualizza che “quello che viene venduto come quesito che mira a ridurre la custodia cautelare in carcere in realtà riguarda tutte le custodie cautelari, non solo quella in carcere”.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 20 febbraio 2022
Trent’anni dopo, come è cambiato il giudizio sulla stagione di Mani Pulite. Nel 1992 eravamo giovani e ottimisti. “Adesso l’Italia cambierà”, dicevamo e scrivevamo, sballottati dall’uragano giudiziario in corso.
di Davide Mattiello
Il Fatto Quotidiano, 20 febbraio 2022
La riforma Cartabia è dura con i magistrati che scelgono la politica, bene, ma ora bisogna esserlo altrettanto con i politici che scelgono le lobby, altrimenti sarà fondato il sospetto che sia stata una rivalsa sul potere giudiziario e non un passo avanti per la democrazia.
di Antonio Padellaro
Il Fatto Quotidiano, 20 febbraio 2022
Trent’anni dopo c’è il giornalista pentito (Michele Serra) che non rifarebbe più quel titolo (“Pensiero stupendo”, con Craxi dietro le sbarre). C’è il magistrato (Gherardo Colombo) che racconta il proprio disgusto nell’apprendere del leader socialista bersagliato dalle monetine. C’è lo storico (Giovanni Fiandaca) che osserva Mani Pulite e vede “giornalismo tossico e aggressioni allo Stato di diritto”.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 20 febbraio 2022
I manifesti di elogio dell’anima di Raffaele Cutolo apparsi ad Ottaviano, quella che fu la sua città, non devono generale stupore. Perché Raffaele Cutolo, in un pezzo di territorio è percepito come l’ultimo Welfare esistente. E’ stato così: la Camorra è stata l’organizzazione, forse l’ultima a Sud che ha risposto immediatamente alla disoccupazione.
di Francesco Giuseppe Vivone e Alberto Crespan
Il Sole 24 Ore, 20 febbraio 2022
Nota a margine Cass. Pen., sez. III, sent. 4363/2022. Con la sentenza in commento, la Suprema Corte torna pronunciarsi sui poteri del Giudice in sede di riesame e, in particolare, sul limite di cognizione derivante dalla necessaria correlazione tra i fatti contestati e quelli posti a fondamento del provvedimento di sequestro probatorio.
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