di Ermes Antonucci
Il Foglio, 27 maggio 2025
Il deputato commenta l’intervista al Foglio del presidente dell’Anm Parodi: “In buona sostanza dice che le persone alle quali è stata ingiustamente privata la libertà se la sono andata a cercare. I magistrati non ammettono che dietro i casi di ingiusta detenzione ci possano essere stati errori e superficialità da parte loro”. “Credo che i magistrati non abbiano consapevolezza che le persone che vengono arrestate ingiustamente subiscono sofferenze e danni personali e famigliari immensi. Sono persone innocenti che vengono prese e sequestrate dallo stato. Invece queste vicende vengono liquidate con giustificazioni e pretesti. L’elemento più evidente che emerge dall’intervista del presidente dell’Anm Parodi è il senso di autoprotezione e di conservatore della categoria”.
di Davide Grassi*
Il Fatto Quotidiano, 27 maggio 2025
A molti di noi ormai può sembrare normale svegliarsi la mattina e cercare notizie in rete sugli ulteriori passi in avanti della Procura: nel nostro ordinamento, non sarebbe così scontato. Sono sempre stato del parere che per poter parlare con cognizione di causa di una vicenda giudiziaria sia imprescindibile la lettura degli atti, peraltro da chi la materia la mastica. Al contrario, qualsiasi ipotesi sbandierata sui social, in tv o su articoli di giornale diverrebbe una mera e banale opinione da tuttologi sostenuta dagli archivi della rete, da quelli di “mio cugino” e forse oggi anche dalla più attendibile (ma non infallibile) intelligenza artificiale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 27 maggio 2025
Gli ermellini: i giornalisti non possono anticipare giudizi, né sbilanciarsi sull’accusa: serve equilibrio, soprattutto nelle indagini preliminari. La libertà di stampa non può travolgere il principio costituzionale secondo cui ogni imputato è innocente fino a sentenza definitiva. Anche quando la notizia è vera. A stabilirlo la Corte di Cassazione, secondo cui c’è un confine sottile - e spesso ignorato - tra cronaca giudiziaria e il processo mediatico. Un confine che gli ermellini tracciano con fermezza: il giornalista può raccontare fatti anche gravi e lesivi dell’onore altrui, ma non può mai violare la presunzione di innocenza.
laprovinciadivarese.it, 27 maggio 2025
Il suicidio di un detenuto 57enne nel carcere di Varese riaccende l’allarme sulle condizioni critiche delle strutture penitenziarie italiane: sovraffollamento al 95%, carenza di personale e un numero crescente di suicidi tra detenuti e agenti evidenziano l’urgenza di riforme strutturali per garantire dignità e sicurezza all’interno delle carceri. Tragedia al carcere dei Miogni di Varese: un giovane detenuto è stato trovato morto nella sua cella nella mattinata di lunedì 26 maggio. Le cause del decesso saranno accertate dall’autopsia, ma secondo quanto trapela da fonti interne, non si esclude l’ipotesi del suicidio, sulla base delle condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 27 maggio 2025
Durante una delle ultime udienze del processo “Reset”, l’imputato Denny Romano, coinvolto nell’inchiesta della Dda di Catanzaro contro i clan della ‘ndrangheta, ha rilasciato dichiarazioni spontanee che hanno suscitato preoccupazione riguardo alle sue condizioni di salute. Il giovane detenuto di Cosenza, in attesa di processo e attualmente ristretto presso il carcere di Rebibbia, ha denunciato la grave situazione che sta vivendo, evidenziando come da tre anni non riceva le necessarie cure mediche nonostante le ripetute sollecitazioni del tribunale di Cosenza.
di Cristina Rufini
La Nazione, 27 maggio 2025
Il documento firmato dagli onorevoli del Partito democratico Laura Boldrini e Marco Simiani. La deputata: “Durante la visita di venerdì scorso ho riscontrato anche carenza di personale”. “A seguito della visita dello scorso venerdì presso la casa circondariale di Grosseto e delle criticità constatate, ho presentato oggi (ieri, ndr), insieme al collega Marco Simiani, una interrogazione al ministro della Giustizia Nordio”. L’annuncio è della deputata del Pd Laura Boldrini.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 27 maggio 2025
Preoccupa la grave carenza di personale infermieristico nel carcere modenese di Sant’Anna, che già si trova a far fronte da anni alla cronica mancanza di un numero adeguato di agenti di polizia penitenziaria ed educatori. Da qui lo stato di agitazione proclamato dai sindacati a fronte del numero insufficiente di personale infermieristico nel penitenziario, al quale l’Ausl ‘risponde’ sottolineando come la situazione sia nota e presidiata. “Tramite concorsi, avvisi e contratti interinali sono state possibili sei assunzioni tra lo scorso dicembre e marzo - fanno sapere dall’Ausl - mentre sulla mobilità interna intradistrettuale nessuna domanda è pervenuta per la Medicina Penitenziaria.
di Riccardo Zingaro
luceraweb.eu, 27 maggio 2025
Nel carcere di Lucera si è concluso l’anno scolastico della prima classe dell’istituto professionale alberghiero, avviato a settembre scorso. E i 14 detenuti che frequentano le lezioni di tutti gli indirizzi didattici hanno voluto mostrare quanto appreso, allestendo un vero e proprio banchetto nel cortile del penitenziario, offrendo un menù partito dagli antipasti e finito ai dolci, curando anche tutto l’apparato di accoglienza e preparazione logistica. La partnership con il locale Convitto Bonghi che ha messo a disposizione otto docenti e tutto il know how necessario sta quindi dando frutti evidenti e pure gustosi, e gli ospiti della giornata sono stati gli insegnanti, il personale civile della struttura e quello della polizia penitenziaria, tutte persone che ogni giorno danno il proprio contributo umano e professionale per la loro assistenza ai reclusi, praticamente tutti legati a reati di violenza di genere o a sfondo sessuale.
di Vincenzo Amato
La Stampa, 27 maggio 2025
Comune di Omegna, Mastronauta e carcere di Pallanza hanno siglato un accordo sperimentale. Nel laboratorio “L’Ago della libertà” saranno recuperati vestiti che poi verranno messi in vendita. Solidarietà, creatività e speranza. È il progetto Ri-Vesti, il laboratorio di riuso di abbigliamento usato che con fantasia viene reimmesso sul mercato. Protagonista la casa circondariale di Verbania attraverso il laboratorio sartoriale “L’ago della libertà”. È un’iniziativa che si deve al Comune con l’associazione Mastronauta e i detenuti verbanesi. L’idea è nata dopo le felici esperienze che il carcere di Pallanza ha avuto con i corsi di arte bianca (cucina e biscottificio), e adesso con i capi di abbigliamento dismessi che possono avere una seconda vita.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 27 maggio 2025
Grande folla al Salone del Libro per l’assegnazione del Premio letterario “Meco” sui temi del carcere. Oltre 800 gli elaborati giunti alla giuria del concorso promosso dal Forum Terzo Settore e dai Salesiani, in collaborazione con “La Voce e il Tempo”. Decine di persone sono rimaste in piedi al Salone del Libro, venerdì scorso presso lo stand del Comune di Torino, dove si è tenuta la premiazione della 1ª edizione del Premio letterario “Meco”, dedicato alla memoria di Domenico Ricca, salesiano, per 40 anni cappellano all’Istituto penale minorile torinese “Ferrante Aporti, scomparso lo scorso anno. Un pubblico inatteso come la partecipazione al concorso di cui il nostro giornale era media partner: nel giro di due mesi sono pervenuti alla giuria da tutt’Italia 850 contributi di autori nati dal 2007 al 1947. Saggi, poesie, racconti anche di detenuti (nel carcere di Biella al termine di un laboratorio di scrittura si è deciso di partecipare al premio) e da 13 giovani ristretti al “Ferrante Aporti” a cui era dedicata una sezione.
- Milano. Vecchi problemi, nuove soluzioni: alla Statale giornata dedicata all’emergenza carceri
- Bologna. Volontari alla Dozza, premiati i tutor della Fid-Fabbrica in carcere
- Treviso. Dal carcere minorile al progetto promosso dell’associazione Treviso Sotterranea
- Acireale (Ct). Lettere dal carcere, scambi tra studenti e detenuti del penitenziario minorile
- Terni. Così i racconti dei detenuti diventano leva educativa










