di Alessandra Montalbetti
Il Mattino, 23 maggio 2025
“Paolo è a limite della sopravvivenza e ha diritto ad essere salvato”. “Mio nipote si deve riprendere e dobbiamo riportarlo a casa”. Il commovente appello è quello di nonna Cira Russo. Chiede di trovare con urgenza, per suo nipote Paolo Piccolo, un posto in una struttura riabilitativa del Centro-Sud Italia specifica per le cure di cui necessita il 26enne originario di Barra, ridotto in fin di vita nel carcere di Bellizzi Irpino, da dieci detenuti che si sono accaniti brutalmente sul corpo del giovane detenuto ad ottobre scorso.
di Riccardo Ruggeri
incronaca.unibo.it, 23 maggio 2025
L’allarme del presidente Ceis sul nuovo settore per minorenni nel penitenziario. “Sono molto preoccupato per la città perché potenzialmente è una polveriera”. Con queste parole don Giovanni Mengoli, presidente del Consorzio Gruppo Ceis (Centro italiano di solidarietà), in occasione del convegno “Un luogo in cui abitare: le politiche abitative per minori-giovani adulti stranieri” tenuto su iniziativa dell’Istituzione Minguzzi e del Centro Astalli, ha espresso le proprie perplessità sulla sezione per detenuti giovani adulti creata nel carcere della Dozza di Bologna, con l’arrivo dalle carceri per minorenni di qualche decina di ragazzi.
di Fabrizio Morviducci
La Nazione, 23 maggio 2025
La sindaca Sereni a Sollicciano con una delegazione del consiglio. formata da maggioranza e opposizione. “Avvertiamo con forza il senso di responsabilità per questa struttura situata al confine col nostro territorio comunale, è stato importante affrontare insieme questo momento di consapevolezza”. La sindaca Sereni è tornata a Sollicciano con una delegazione del consiglio comunale formata da maggioranza e opposizione: il presidente del Consiglio, Gianni Borgi, i consiglieri Tommaso Francioli (Pd) Giulia Alderighi (M5S), Alessio Vari (Claudia Sereni sindaca), Pier Guido Pratesi (Avs) Giovanni Bellosi (Scandicci Civica), Claudio Gemelli (FdI).
abruzzosera.it, 23 maggio 2025
Trasformare la detenzione minorile in un’opportunità di crescita e cambiamento. È questo il cuore del convegno “Formazione minorile carceraria in Abruzzo - Analisi e prospettive”, che si terrà venerdì 23 maggio presso la sala convegni dell’Ordine degli Avvocati dell’Aquila, al Tribunale in via XX Settembre. La giornata si configura come un importante momento di riflessione e confronto sui temi cruciali dell’istruzione, del reinserimento sociale e dei diritti all’interno del delicato contesto della detenzione minorile. Il principio guida è chiaro: il sapere deve essere accessibile a ogni individuo, anche in situazioni di particolare fragilità. In questa visione, la scuola assume un ruolo fondamentale come spazio di relazione, strumento per la costruzione di legami significativi e leva per la promozione della consapevolezza nei giovani detenuti.
di Silvia Bacci
rainews.it, 23 maggio 2025
Uno strumento di consapevolezza e reinserimento sociale. Il Lorusso e Cotugno rimane una delle carceri più complesse da gestire, tra sovraffollamento e carenza di personale. L’ombra dell’ultimo suicidio e la speranza di nuove possibilità. Proprio per dare risposte ad un isolamento sociale che priva le persone di un’identità, il teatro in carcere diventa uno strumento di consapevolezza di sé e degli altri, di crescita personale, di opportunità. Una storia di dolore e riscatto in “84 pagine”, lo spettacolo che i detenuti mettono in scena in questi giorni. Una lettera di richiesta di perdono scritta in un mese di cella da un giovane detenuto ai figli della donna uccisa. Una missiva del 1919 riemerse dall’archivio del Museo Lombroso dell’Università di Torino, trasposta nell’oggi e occasione di riflessione.
di Elisa Garatti
lavocedelpopolo.it, 23 maggio 2025
Dal carcere si sentono fuoriuscire alcune note di speranza. Sono le canzoni, scritte e intonate dai detenuti, che oggi trovano “casa” in un libretto, curato dai cappellani della Casa Circondariale “Nerio Fischione” e della Casa di Reclusione “Verziano” di Brescia, insieme alla Caritas e al Vol.Ca (Associazione Volontariato Carcere), risultato evidente e realizzazione concreta della scelta della Diocesi di Brescia di dedicare un’opera-segno giubilare al carcere, con il progetto “Via dei Bucaneve, 25”. “Alcune persone detenute hanno iniziato a scrivere e cantare brani dopo aver meditato la Bibbia. Hanno chiesto di poterli suonare per animare la Messa domenicale - scrive il cappellano del “Nerio Fischione”, don Stefano Fontana, nelle prime pagine.
di Daria Capitani
vita.it, 23 maggio 2025
A fine 2024, in Italia erano 77mila le persone in detenzione domiciliare o in affidamento in prova al servizio sociale. In Piemonte, l’organizzazione di volontariato La goccia di Lube promuove il reinserimento socio lavorativo di chi sta scontando la pena tramite misure alternative alla detenzione. Storie di ripartenza come quella di Sharon, che a Chieri sta cucendo una nuova trama per il suo futuro. “Questo posto per me è l’aria”. Sharon (il nome è di fantasia) sta confezionando una borsa. È di quelle con i manici regolabili: in caso di necessità, può diventare zaino. Ne mostra i dettagli: ogni cucitura è ben rifinita, anche il bottone che, spiega, “è la parte più complicata”. I suoi occhi scuri si illuminano quando racconta di quello che in poco più di un mese è riuscita a realizzare. La cosa più bella? “Le camicine per i battesimi”.
comune.rho.mi.it, 23 maggio 2025
Un successo al Teatro de Silva la serata con Trasgressione Band e il racconto di detenuti e volontari. Terza serata, venerdì 16 maggio, per la rassegna “Riflessioni” al Teatro Civico di Rho. Ospite la Trasgressione Band guidata dallo psicoterapeuta Juri Aparo, con le testimonianze di detenuti, ex detenuti e volontari che operano nelle carceri milanesi. Sono stati proposti numerosi brani di Fabrizio De André, magistralmente arrangiati da Alessandro Radice. Aparo è partito dal brano “Una storia sbagliata”, sulla scia delle reazioni collettive alla vicenda di Emanuele De Maria, che ha ferito un uomo, ucciso una donna e si è suicidato dalle guglie del Duomo di Milano mentre era in permesso per lavoro durante la sua detenzione al carcere di Bollate: “Sono storie sbagliate quelle di chi spaccia, rapina, uccide.
radiounavocevicina.it, 23 maggio 2025
Un laboratorio per abbattere i muri che separano vite diverse. Lettere dal carcere. Missive scambiate tra chi è fuori e chi, invece, nonostante la giovane età, è costretto per un periodo a stare “dentro”. Uno scambio che diventa possibilità e crescita, ma anche un modo per accorciare le distanze e per abbattere le pareti, non solo fisiche, che separano esperienze di vita diverse. È tutto qui il senso del laboratorio “Corrispondenze”, portato avanti dal Cag (Centro aggregazione giovanile) di piazza Bovio, a Catania, con la collaborazione dell’istituto “Regina Elena” di Acireale, del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) 2 di Giarre, e dell’Ipm (Istituto penale per i minorenni) di Acireale.
cremonaoggi.it, 23 maggio 2025
Continua il percorso di visite ispettive organizzate dall’Associazione Radicale Fabiano Antoniani presso la Casa Circondariale di Cremona Ca’ del Ferro al fine di mantenere vivo il confronto con la Direttrice Antonicelli e la Comandante Tognali in missione presso la struttura. Da tempo ormai le visite cercano di rispondere alla necessità riscontrata dall’Associazione di attivarsi dall’esterno, per riuscire a coltivare una connessione con la cittadinanza e far comprendere al mondo fuori dalla Casa Circondariale che il reinserimento sociale del reo è possibile, seppur reso difficile dalle peculiarità della struttura detentiva. In occasione della visita, alcuni membri dell’Associazione sono stati accompagnati dal Consigliere Comunale Paolo La Sala e dai ragazzi della realtà di Ape? Sì.
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