di Ludovica Lopetti
Corriere di Torino, 7 maggio 2025
Susan John “è parsa in grado di intendere e di volere, conscia del suo stato e delle conseguenze alle quali si sarebbe esposta continuando a rifiutare il vitto”. Quando gli operatori del carcere cercavano di convincerla ad alimentarsi, lei nascondeva la testa tra le mani e serrava le labbra. Lo ha fatto fino alle estreme conseguenze: alle prime ore dell’11 agosto 2023 la donna 43enne è stata trovata riversa nella cella, dopo 18 giorni di digiuno. La sua morte si poteva evitare? E se sì, qualcuno ha delle responsabilità? Non per il pm Mario Bendoni, che nelle scorse settimane ha chiesto l’archiviazione per quattro medici indagati con l’accusa di omicidio colposo.
di Gianni Alemanno*
Il Dubbio, 7 maggio 2025
Venerdì scorso, le 9 di sera. Finito di mangiare, ci predisponiamo ai nostri soliti rituali serali di cella: la partita a carte, la scelta del film da vedere alla televisione, All’improvviso si affaccia alle sbarre della nostra cella la più arrogante di tutte le guardie carcerarie del nostro Braccio, con in mano un rotolo di sacchi da immondizia. Chiama: “Antonio Z.” e subito dopo “Preparati, domani alle 6: 30 sei trasferito. Quanti sacchi ti servono per mettere la tua roba?”. Antonio, seduto sulla sua branda al secondo piano del letto a castello, trasecola, il suo volto assume i tratti dello sgomento. “Perché, cos’ho fatto? Dove mi portate?” domanda con voce già incrinata.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 maggio 2025
Un ragazzino del carcere minorile “Pratello” di Bologna sarebbe rimasto chiuso in isolamento duro per cinque giorni, dal 19 al 23 aprile, in una cella senza materasso e con le finestre sigillate, giorno e notte. A denunciare l’accaduto è Roberto Cavalieri, Garante regionale per le persone sottoposte a misure restrittive, che il 5 maggio ha inviato una lettera formale al direttore dell’Ipm di Bologna, al responsabile del Centro per la Giustizia minorile e al Capo dipartimento della giustizia minorile a Roma, chiedendo risposte puntuali sulle condizioni della struttura dopo i disordini di Pasqua.
di Camilla De Meis
incronaca.unibo.it, 7 maggio 2025
Blengino, alla Dozza contro il Dl sicurezza, assiste a una protesta nella sezione minorile. “Il sovraffollamento nelle carceri non è una questione di spazi, ma è soprattutto un disagio psichico. È folle ospitare i ragazzi in uno spazio così perché, con l’arrivo dell’estate, si rischia un aumento di suicidi”. Queste le parole di Filippo Blengino, segretario dei Radicali che, negli ultimi mesi, ha girato per gli istituti penitenziari d’Italia e oggi, insieme agli altri esponenti di partito Bianca Piscolla, Nora Righini e Irene Zambon, ha fatto visita alla casa circondariale, manifestando poi la sua preoccupazione sulle gravi condizioni in cui versano i detenuti.
di Matteo Macuglia
Corriere dell’Alto Adige, 7 maggio 2025
Telefonare ai propri cari, dal carcere. Un gesto semplice, che per i detenuti però può trasformarsi in un calvario. Spesso a causa della distanza, ma ancor di più se quella telefonata deve raggiungere luoghi lontani, anche migliaia di chilometri, dove magari è in corso una guerra, stravolgimenti sociali o economici. Per questo nei giorni scorsi, presso la casa circondariale di Bolzano, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’istituto penitenziario e la Croce rossa per facilitare, insieme, i contatti dei detenuti con i propri cari.
di Graziano Canu
L’Unione Sarda, 7 maggio 2025
La consegna all’associazione avverrà venerdì 8 maggio. Nel giugno dello scorso anno, una piccola delegazione aveva partecipato a una delle tappe del Cammino, quella da Nuoro alla Chiesa di Nostra Signora di Gonare, fra Sarule e Orani. Ora invece, dopo aver lavorato a lungo nella falegnameria dell’istituto, i detenuti di Badu e Carros, hanno deciso di donare oltre venti frecce di direzione all’associazione “Il Cammino di Bonaria”. La consegna arriverà giovedì 8 maggio a margine di un appuntamento della rassegna “Il maggio dei libri”, durante il quale i detenuti dialogheranno con Antonello Menne, autore del libro: “Il ritorno. A piedi da Milano a Bonaria”.
di Marco Magi
La Nazione, 7 maggio 2025
Bella iniziativa sostenuta realizzata in collaborazione con Cna La Spezia. Un corso di 232 ore. Grazie al progetto sostenuto dai Rotary Club La Spezia e Rotary Club Sarzana-Lerici e i corrispettivi Club Rotaract, una trentina di detenuti del carcere spezzino hanno svolto un percorso di formazione teorico e pratico per pizzaiolo e panificatore, realizzato in collaborazione con la Cna spezzina. Ai detenuti sono stati consegnati gli attestati di partecipazione che certificano il percorso formativo svolto in un momento di incontro in cui non è mancato un gustoso assaggio delle abilità acquisite.
di Lucia De Ioanna
La Repubblica, 7 maggio 2025
Un coro di detenuti canterà arie d’opera al Regio: “Lezioni in carcere, la lirica parla a tutti”. Il 10 maggio la storica prima volta a Parma, grazie al lavoro di Gabriella Corsaro, direttrice musicale del progetto. Dalla volontà di portare l’arte là dove i suoi raggi non arrivano nasce il progetto Opera in Carcere che il prossimo 10 maggio alle 15 porterà il coro dei detenuti di via Burla sul palco del Teatro Regio di Parma. “L’emozione per questo concerto al Regio è del tutto inedita”, racconta Gabriella Corsaro, direttrice musicale del progetto e musicista con all’attivo importanti collaborazioni artistiche. Seduta a un tavolino in piazzale Picelli, nel cuore dell’Oltretorrente, Corsaro spiega: “Si tratta di un coro composto da artisti - mi piace chiamarli così - del carcere di Parma che eseguiranno pagine corali e arie d’opera. Un concerto unico: mai un istituto penitenziario italiano e nel mondo ha eseguito musica lirica in un teatro d’opera, figuriamoci in uno dei templi mondiali della lirica”.
immediato.net, 7 maggio 2025
Appuntamento giovedì 8 maggio 2025, alle ore 16.30, con il saggio teatrale di fine corso realizzato nell’ambito del progetto “Radici”. La Casa Circondariale di Foggia presenta “Imperfetti”, saggio teatrale di fine corso realizzato nell’ambito del progetto Radici, laboratorio espressivo rivolto ai detenuti. Lo spettacolo, fortemente voluto dalla Direzione del carcere e coordinato dall’Area Trattamentale, andrà in scena giovedì 8 maggio 2025, presso il teatro dell’istituto. Scritto e diretto da Dino La Cecilia, “Imperfetti” rappresenta l’esito di un percorso artistico e rieducativo che ha coinvolto i partecipanti in un’intensa esperienza collettiva di riflessione e creazione.
di Concetto Vecchio
La Repubblica, 7 maggio 2025
Digitalizzate montagne di carte, presto si potranno leggere i faldoni giudiziari sul sequestro e omicidio dello statista democristiano. È un Everest di carte sugli anni di piombo. Interrogatori. Perizie. Foto. Identikit. Memorie difensive. Volantini. Comunicati. Milioni di atti. Tutti i processi per il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro conservati presso la Corte d’assise di Roma sono stati riordinati e digitalizzati dai detenuti del carcere di Rebibbia affiancati da archivisti: un lavoro durato otto anni. Ora questa montagna, che contiene la verità giudiziaria sul più grave delitto politico del Dopoguerra (su quella storica si litigherà in eterno), sarà presto online sulla Rete degli archivi per non dimenticare del ministero della Cultura (https://memoria.cultura.gov.it/). Le sentenze di primo grado e di appello sono già pubblicate e consultabili. Sugli atti processuali è in corso l’ultimo vaglio relativo ai dati sensibili e alla privacy.










