di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 maggio 2025
Quello che si celebrerà oggi alla Camera dei deputati sarà solo il primo di diversi “processi politici” contro il Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Stamane infatti Montecitorio si esprimerà sulla mozione di sfiducia al Guardasigilli sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione, ad eccezione di Azione che fa sapere che uscirà dall’Aula, avente ad oggetto il rimpatrio del generale libico Osama Njeem Almasri, capo della polizia giudiziaria di Tripoli e direttore del carcere di Mitiga, accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’esito del voto, che si dovrebbe tenere nel pomeriggio, è scontato e sarà favorevole al Ministro. Tuttavia l’iniziativa delle opposizioni rappresenta il primo di diversi bombardamenti che verranno sferrati contro il responsabile di Via Arenula.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 26 maggio 2025
Alla Camera si vota la mozione sul caso Elmasry. Il ministro senza spiegazioni valide. Intanto al Copasir Mantovano sentito per 3 ore: focus anche su Paragon. La sfiducia non ci sarà, ma il ministro della Giustizia Carlo Nordio, comunque, stamattina sarà costretto una volta di più a intervenire sul caso che più lo imbarazza negli ultimi tempi: quello di Osama Elmasry, il capo della polizia giudiziaria libica arrestato a Torino lo scorso gennaio per ordine della Corte penale internazionale e liberato nel giro di 48 ore in una maniera che ancora oggi, a distanza di due mesi, nessuno dalle parti del governo è riuscito a spiegare in maniera convincente.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 26 maggio 2025
Di fronte alle motivazioni della Cassazione sulla sentenza Open, il leader di Italia viva Matteo Renzi prima esulta, ma poi spiega che “il Paese ha perso, perché una vicenda di questo genere segna la sconfitta della politica e la vittoria del giustizialismo”. Poi aggiunge che l’idea di “tornare al finanziamento pubblico” non lo convince e attacca la maggioranza: “Salvini e Tajani sono come due bimbetti che litigano per il giocattolino”.
di Simone Marani
altalex.com, 26 maggio 2025
L’allontanamento non deve violare il diritto al rispetto della salute, della vita privata e familiare (Cassazione n. 7254/2025). L’espulsione dello straniero irregolare può avvenire solo se l’allontanamento non comporti una violazione del suo diritto al rispetto della salute, della vita privata e familiare. Questo è quanto emerge dalla sentenza 20 febbraio 2025, n. 7254 della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione. Secondo costante giurisprudenza di legittimità, l’espulsione dello straniero non appartenente all’Unione europea, identificato, irregolare, il quale sia stato condannato e si trovi detenuto in esecuzione di pena, anche residua, non superiore a 2 anni per reati non ostativi, prevista dall’art. 16, comma 5, D.Lgs. n. 286 del 1998, ha natura sostanzialmente amministrativa e costituisce una misura alternativa alla detenzione atipica, della quale è obbligatoria l’adozione in presenza delle condizioni fissate dalla legge (Cass. Pen., Sez. I, 8 novembre 2018, n. 50871).
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 26 maggio 2025
Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sentenza n. 11743 depositata ieri, rigettando il ricorso dell’imputato. La previsione, introdotta dalla riforma Cartabia, per cui si ha remissione di querela nel caso in cui il querelante non si presenti all’udienza in cui è stato citato come testimone, non si applica al (diverso) caso in cui il tribunale ha acquisito le dichiarazioni rese della persona offesa nel corso delle indagini preliminari. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sentenza n. 11743 depositata oggi, respingendo il ricorso di un uomo condannato (ex art. 612-ter Cp) per revenge porn e affermando che diversamente si amplierebbe eccessivamente il concetto di remissione tacita, oltre dunque la necessità di una effettiva partecipazione dell’offeso.
di Massimo Sechi
La Nuova Sardegna, 26 maggio 2025
Il fiume di messaggi pieni di insulti dopo la visita e il report sulle condizioni nel carcere di Bancali. “Chiudetela dentro”, “La garante di stupratori e assassini pagata dal popolo italiano”, “mandatela a fare le pulizie in carcere e vediamo cosa le fanno”. Sono solo alcuni dei commenti apparsi sulle varie pagine social dopo che Irene Testa, garante regionale dei diritti delle persone detenute in Sardegna, ha descritto le condizioni del carcere di Bancali a Sassari. Un fiume di insulti e disprezzo, spesso tranquillamente firmati con nome e cognome, che ha travolto la sua figura e il suo ruolo istituzionale. Ma dietro quelle parole, c’è un probabilmente un problema più grande che sarebbe meglio iniziare ad affrontar con decisione: l’ostilità, e in alcuni casi purtroppo anche l’odio, di una parte della società verso chi è detenuto, a prescindere dalla pena che deve scontare e dal reato che ha commesso.
di Teodora Poeta
Il Messaggero, 26 maggio 2025
Lo hanno ritrovato senza vita nel suo letto nella cella del carcere di Castrogno. Quando ieri mattina il “concellino” ha provato a svegliare Domenico Di Rocco, 46 anni, di Mosciano, era già morto. Secondo gli inquirenti si sarebbe trattato di un decesso causato da un malore, probabilmente un infarto, ma per accertarlo la sostituta procuratrice Silvia Scamurra ha già disposto l’autopsia che verrà eseguita domani pomeriggio dal medico legale Giuseppe Sciarra. La salma, sottoposta ad una prima ispezione esterna, è stata poi trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzini. Appena la notizia si è saputa, ieri mattina fuori dal carcere sono subito arrivate numerose persone di etnia rom, parenti o amici del 46enne, e l’area è stata quindi presidiata dalle forze dell’ordine.
di Fabrizio Benzoni* e Daniele Nahum**
Il Riformista, 26 maggio 2025
Nel 2023 si sono registrati ben 1.143 ingressi, si tratta di un dato mai raggiunto negli ultimi 10 anni Il Presidente della Repubblica: “Tensioni e sofferenze per il grave fenomeno di sovraffollamento”. La recente rivolta all’Istituto Penale Minorile Beccaria di Milano ha riportato l’emergenza carceraria e il sovraffollamento al centro dell’attenzione. La scintilla che ha innescato la rivolta è stata la decisione di trasferire, proprio a causa della mancanza di posti, due detenuti nell’IPM di Catania, interrompendo bruscamente i loro percorsi di riabilitazione e allontanandoli dai legami affettivi e di supporto costruiti all’interno dell’istituto milanese.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 26 maggio 2025
L’assessora alla Sicurezza urbana integrata ha ribadito la necessità di incrementare il personale. E ha illustrato i percorsi di reinserimento sociale e le misure per prevenire i suicidi. “Il sovraffollamento della Casa circondariale S. Anna e la carenza di personale di Polizia penitenziaria sono dati oggettivi, già segnalati dal Garante, oltre che oggetto di una mozione consiliare trasmessa a tutti i parlamentari modenesi e rappresentanti del Governo affinché se ne facciano carico”. Sono fattori che “possono avere avuto un impatto in relazione ai decessi, ma allo stato delle conoscenze disponibili e di un incontro istituzionale richiesto dai Garanti, non risulta possibile stabilire un nesso causale diretto”.
di Anna Paola Merone
Corriere del Mezzogiorno, 26 maggio 2025
Il reinserimento dei giovani detenuti, il recupero dei ragazzi a rischio, ma anche le iniziative per riportare in Italia - e in particolare al Sud - gli studenti e i cervelli in fuga. Paola Severino, presidente della Luiss School of Law, guarda al mondo degli under 25 con attenzione. Con la Fondazione che porta il suo nome si occupa del recupero sociale dei reclusi e intreccia primati - prima donna alla guida del ministero della Giustizia, prima vicepresidente della Magistratura militare e prima rettrice alla Luiss - e sfide. La passione che anima la sua professione di avvocato e docente si estende anche ai progetti destinati a chi è diventato trasparente per una certa parte della società, che ruotano intorno a Napoli, la sua città d’origine.
- Chieti. “Nella mia ora di libertà: salute mentale e condizioni di detenzione”, il convegno
- Torino. I detenuti vanno a lezione di rap: “Con le rime diamo loro speranza”
- Foggia. “Il bello delle donne”, al via nel carcere il corso di trucco e acconciature per le ristrette
- Augusta (Sr). Studenti del Liceo Corbino di Siracusa raccolgono libri per i detenuti
- Cinema. Una madre nel carcere










