di Francesco Cundari
linkiesta.it, 10 febbraio 2025
Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha dichiarato ieri in un post sui social media che “ai giudici non è consentito controllare il potere legittimo dell’esecutivo”. Una dichiarazione di cui non è difficile ricostruire il contesto, dopo che la magistratura ha bloccato l’esecuzione di alcuni dei più controversi ordini esecutivi emessi a raffica da Donald Trump nei suoi primi incredibili venti giorni da presidente degli Stati Uniti: dalla cancellazione dello ius soli al licenziamento di migliaia di dipendenti dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid), dall’accesso ai dati sensibili del Dipartimento del Tesoro da parte dei collaboratori di Elon Musk al trasferimento di detenuti transgender nelle carceri maschili.
di Marcello Sorgi
La Stampa, 9 febbraio 2025
Può il capo della Procura più importante d’Italia continuare a svolgere le sue mansioni mentre è in conflitto con il premier, due ministri, tra cui quello di Giustizia, e il sottosegretario alla presidenza responsabile dei servizi segreti? E può farlo mentre al Csm s’è messa in moto la procedura, ad opera dei consiglieri di centrodestra, per impartirgli un provvedimento disciplinare e un trasferimento? Sul piano formale, la risposta non può che essere di sì. Nel bene e nel male in Italia vige ancora la separazione dei poteri tra governo e magistratura.
di Fulvio Fiano
Corriere della Sera, 9 febbraio 2025
I consiglieri laici: va trasferito. Dopo lo scontro, Parodi presidente Anm e prove di distensione. Dalla premier al sottosegretario Mantovano, fino al Dis e ora ai consiglieri laici di centrodestra nel Csm. La pressione sul procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, non si allenta da parte della maggioranza politica e non solo. “È evidente che quanto accaduto abbia seriamente compromesso i rapporti istituzionali tra la Procura di Roma e le Agenzie dell’intelligence.
di Monica Guerzoni
Corriere della Sera, 9 febbraio 2025
In arrivo un nuovo testo. Meloni conferma di non piegarsi agli ostacoli. Se stiamo assistendo a un pericoloso scontro istituzionale tra poteri dello Stato, a Palazzo Chigi sono convinti di non averlo innescato, bensì subìto. Tanto che ieri sera, accogliendo con evidente sollievo la nomina del “dialogante” Cesare Parodi al vertice dell’Associazione nazionale magistrati, Giorgia Meloni ha teso una mano alle toghe. Ora che Giuseppe Santalucia non è più alla guida dell’Anm, la premier non vede l’ora di “riprendere un sano confronto” e di allontanare da Palazzo Chigi ogni responsabilità per un braccio di ferro che rischia, come ha ammonito Alfredo Mantovano, di “toccare il nostro sistema democratico”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 febbraio 2025
Procuratore aggiunto a Torino, 62 anni, esponente di Magistratura indipendente. Segretario Rocco Maruotti di Area dg, Marcello De Chiara di Unicost vicepresidente. Cesare Parodi è il nuovo presidente dell’Anm con 32 preferenze su 36 (componenti del Cdc). Procuratore aggiunto a Torino, è stato eletto con Magistratura Indipendente. Segretario Rocco Maruotti (33 preferenze), pubblico ministero a Rieti eletto in quota Areadg. Vicepresidente è Marcello De Chiara (34 preferenze) della corrente di Unicost, giudice alla Corte di Appello di Napoli. Stefano Celli (32 preferenze) di Md sarà invece il nuovo vice segretario generale. Monica Mastrandrea, direttore della rivista “Magistratura” (33 preferenze), Giuseppe Tango, coordinatore dell’ufficio sindacale (34 preferenze). Gli altri membri della Giunta: Paola Cervo (33 preferenze), Chiara Salvatori (33), Sergio Rossetti (33), Dora Bonifacio (28).
di Marco Cremonesi
Corriere della Sera, 9 febbraio 2025
Il vicepresidente del Csm: la magistratura accolga l’invito al dialogo di Mantovano. “Vivo nella sincera preoccupazione che queste tensioni facciano del male alle nostre istituzioni”. Fabio Pinelli, avvocato penalista e professore a Ca’ Foscari, da due anni è il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. E dalla richiesta di tutela riguardo alle dichiarazioni del ministro Nordio in Parlamento alla richiesta dei laici del Csm di intervenire nei confronti del procuratore di Roma Francesco Lo Voi, il momento è complicato come forse mai in passato.
di Stefano De Martis
Avvenire, 9 febbraio 2025
Giovedì 13 il Parlamento è convocato in seduta comune nell’ennesimo tentativo di eleggere i giudici costituzionali che mancano al plenum della Corte. La riunione del 14 gennaio non ha prodotto nulla e quelle previste per i123 e il 30 gennaio non si sono proprio tenute. Le malelingue riferiscono che qualcuno ha accolto con sollievo l’impasse parlamentare collegata con il caso Almasri perché di fatto ha rinviato di un paio di settimane l’irrisolta questione della Consulta. Di sicuro c’è che il collegio della Corte è incompleto dal novembre 2023, quando è terminato il mandato dell’allora presidente Silvana Sciarra, e che nello scorso dicembre sono scaduti altri tre giudici.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 9 febbraio 2025
Il 20enne ucciso da un’overdose di farmaci. Il 19 e il 20 la protesta delle Camere penali. Non hanno fatto in tempo le Camere penali di Modena e Bologna a proclamare la nuova astensione dalle udienze, in protesta con la situazione in cui versano i penitenziari emiliano-romagnoli, che ieri c’è stato l’ennesimo decesso in carcere. Un detenuto di 20 anni, recluso nel penitenziario di Reggio Emilia, ha perso la vita per una probabile overdose di farmaci. Il giovane, ha fatto sapere il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri, era sottoposto a terapie farmacologiche, ma si esclude l’ipotesi del suicidio. La salma è a disposizione della magistratura, che con ogni probabilità disporrà l’autopsia. Il 20enne, che aveva un processo in corso, aveva un fine pena nel 2026.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 9 febbraio 2025
Castaldini (Forza Italia) e il caso dei giovani detenuti alla Dozza. “L’uomo non è il suo peccato” era il mantra di don Oreste Benzi, fondatore della Papa Giovanni XXIII che, tra le tante attività di accoglienza di persone con disagio, disabilità, ai margini della società, ha portato in Italia anche il modello brasiliano del “Carcere senza sbarre”, nelle Comunità educanti con i carcerati (Cec). “In Italia ci sono una decina di Cec, di cui la metà sono in Emilia-Romagna e ripercorrono l’esperienza brasiliana dell’Associazione per la Protezione Assistenza Condannati, un progetto innovativo, che si fonda su un percorso di rieducazione personalizzato per chiunque abbia sbagliato” spiega Valentina Castaldini, consigliera regionale di Forza Italia. “Lo scorso anno l’Assemblea legislativa ha scelto di organizzare una bellissima mostra fotografica “Dall’amore nessuno fugge”, per far conoscere il metodo Apac”.
di Francesco Ferrari
reggionline.com, 9 febbraio 2025
Tragedia avvenuta nel carcere di Reggio. Indagini in corso sulla morte Cristian Scripet, 20enne italiano di origine rumena e residente in provincia di Macerata. L’uomo è stato trovato privo di vita all’interno della propria cella, che condivideva con un altro carcerato: il detenuto era sottoposto a terapie e si sospetta che la causa del decesso sia stata una overdose da farmaci. Il giovane, che aveva un processo in corso, si trovava nella casa circondariale di via Settembrini per una pena legata al reato di estorsione che avrebbe terminato di scontare nel 2026.
- Avellino. Decesso nel carcere. “Ciro è morto per l’incapacità del personale medico”
- Napoli. Detenuto muore a Poggioreale dopo le torture del compagno di cella: aperta un’inchiesta
- Terni. La sorella di un detenuto s’incatena davanti al carcere: “È stato picchiato, trasferitelo”
- Firenze. Antonella Tuoni “trasferita” al carcere di Arezzo, il caso finisce in Parlamento
- Fossano (Cn). Quando la “fuga” dal carcere è dietro il bancone in bottega










