di Luciana Cimino e Roberto Maggioni
Il Manifesto, 19 gennaio 2025
Nessuna svolta della Procura ma il ministro Piantedosi giustifica gli agenti: “Fermarsi all’alt è meglio che rischiare di perdere la vita”. Non c’è nessuna reale novità sul caso di Ramy Elgaml, morto dopo un inseguimento con la polizia la notte del 24 novembre 2024, se non che la destra ha già stabilito innocenti e colpevoli. Alcune indiscrezioni di stampa, secondo le quali la procura di Milano non avrebbe rilevato infrazioni da parte delle forze dell’ordine nelle modalità del tallonamento, sono state sufficienti ai partiti di maggioranza per gridare all’innocenza dei carabinieri e attaccare chi ha sollevato dubbi sui fatti di quella notte.
di Massimo Lensi
Corriere Fiorentino, 19 gennaio 2025
Marco Carrai ha proposto di farsi promotore di una ricerca di fondi “per aiutare il Comune, lo Stato e l’amministrazione giudiziaria” con il fine di costruire un nuovo carcere a Firenze. Lo ha fatto qualche giorno fa in un commento, pubblicato dal quotidiano La Nazione, in cui si firma “imprenditore e manager”. La ragione è semplice, spiega Carrai: dacché chi ha avuto la fortuna di nascere in questa splendida città (Firenze, ndr) “non sa molte volte che esiste una struttura carceraria che non ha nulla di umano” e non si accorge “che quella scintilla riflesso di luce di quel Dio che ognuno porta dentro di sé lì viene spenta per sempre”.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 19 gennaio 2025
“Il tema riguardante la vivibilità in carcere non deve essere in alcun modo confuso e accomunato con il procedimento penale che vede coinvolti i nostri assistiti. Noi stessi - quali difensori di numerosi agenti della polizia penitenziaria - abbiamo evidenziato le note difficoltà di vita dei detenuti e degli agenti che, quotidianamente, lavorano e proteggono gli stessi detenuti”. Così gli avvocati Cosimo Zaccaria (nella foto) e Alessia Massari che rappresentano diversi dei cento agenti di polizia penitenziaria indagati per le presunte torture ai detenuti durante la sanguinaria rivolta dell’8 marzo 2020.
di Salvatore De Napoli
La Città di Salerno, 19 gennaio 2025
La denuncia: “Si sono fermati solo quando ho perso sangue dalla bocca”. Ma il sindacato smentisce: “Aveva dosi di droga”. Il detenuto salernitano Antonio Novelli si procurato da solo le lesioni o sono stati gli agenti della Polizia penitenziaria del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi a causargliele? A fare luce sulla vicenda accaduta giovedì nel penitenziario irpino sarà ora la Procura di Avellino, alla quale Novelli si è rivolto raccontando la sua verità.
Corriere del Veneto, 19 gennaio 2025
Arriveranno 27 ragazzi anche da Treviso. Aprirà tra meno di due mesi il carcere minorile nell’ex Casa circondariale in via Verdi. I primi detenuti arriveranno nella struttura nel cuore della città tra marzo e aprile. Saranno trenta i minorenni ospitati con circa 40 agenti penitenziari. Nell’istituto penitenziario minorile di Treviso, che ora ospita 20 detenuti, è infatti previsto un progressivo svuotamento che dovrebbe terminare nel 2026. Proprio l’alto tasso di occupazione dell’attuale carcere minorile trevigiano dove una cella si trasforma in una doppia e la convivenza tra adolescenti si fa sempre più incandescente, ha convinto la Regione a realizzare in tempi celeri una nuova struttura dedicata a Rovigo, dove fino a poco fa c’era comunque un carcere.
cuneodice.it, 19 gennaio 2025
Il progetto in accordo con il Ministero della Giustizia, in collaborazione con la Regione Piemonte e con le Acli di Alessandria. “Da circa un anno, le Acli provinciali cuneesi hanno incrementato la loro pluriennale presenza nelle carceri della provincia (Fossano, Alba, Saluzzo e Cuneo) partecipando a un progetto volto a supportare le persone in stato di detenzione, offrendo assistenza sociale, per il disbrigo di varie pratiche burocratiche, ma anche per offrire un momento di ascolto e attenzione ai detenuti. Un impegno che assume un valore più significativo, in questo anno 2025, in cui Papa Francesco ha indetto il Giubileo, incentrato sulla speranza, fondamentale per tutti e, in particolare, per chi vive in carcere”. Così afferma il presidente provinciale delle Acli cuneesi, Elio Lingua, parlando del progetto realizzato esclusivamente delle Acli provinciali di Cuneo in accordo con il Ministero della Giustizia, in collaborazione con la Regione Piemonte e con le Acli di Alessandria.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 19 gennaio 2025
Incontri tra detenuti e pazienti di Fondazione Sacra Famiglia. La terapia di Emozioni all’Opera nel carcere milanese. “Un aiuto reciproco a superare forme diverse di chiusura”. “Dei matti e dei carcerati che si incontrano”, sminuisce qualcuno con etichette sbrigative, oltre che improprie. Ma è ben più profondo il senso del progetto “Emozioni all’Opera” che per un anno ha fatto frequentare ogni settimana venti persone che vivono ristrette nel carcere di massima sicurezza di Opera e sei pazienti psichiatrici in cura al centro diurno della Fondazione Sacra Famiglia. “Il nocciolo - sintetizza per esempio Bessi, 40 anni e tanta vita passata in cella, ora a Opera con permesso di uscire per lavorare con l’articolo 21 - sta nella umanità e nella libertà che ognuno dei due gruppi riceve dall’altro. Siamo prigionieri tutti, noi e loro, ma loro non hanno nessuna colpa. Sono intrappolati nella loro stessa mente eppure sperimentano forme creative e libertà di pensiero che sono di ispirazione perché non hanno le inibizioni che a volte frenano noi dall’esprimere quello che sentiamo dentro”.
diocesidicremona.it, 19 gennaio 2025
Da Mazzolari all’Italia di oggi: una riflessione sulla giustizia con Gherardo Colombo e Omar Pedrini. “Mantenere la speranza, fiore della redenzione”. Con queste parole di don Primo Mazzolari, si è aperto l’incontro e il dibattito sulla giustizia e le carceri, promosso dalla Fondazione don Mazzolari, sabato pomeriggio 18 gennaio presso il Palazzo Comunale di Cremona. L’occasione è stata l’anniversario della nascita di don Primo (13 gennaio 1890) e il lancio del libro “Oltre le sbarre, il Fratello” curato dai sacerdoti cremonesi don Bruno Bignami e don Umberto Zanaboni, il primo postulatore e il secondo vicepostulatore della causa di beatificazione del parroco di Bozzolo.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 19 gennaio 2025
Un percorso di tutela della salute e di ascolto dei bisogni delle donne detenute. È il progetto “I Care”, promosso da Cittadinanzattiva, che si è concluso nell’istituto di pena romano. Antonio Chiacchio, direttore Uoc Salute penitenziaria Rebibbia: “La criticità maggiore è quando dobbiamo inviare i nostri assistiti fuori dagli istituti per fare esami diagnostici, per la mancanza di agenti che possano scortarli. E mancano gli specialisti”. Le testimonianze delle donne protagoniste del percorso.
di Giovanni Donnadio
gnews.it, 19 gennaio 2025
La biblioteca comunale di Falconara si trasformerà in un luogo di incontro tra arte, comunità e inclusione sociale grazie al progetto editoriale “Fiabe in Libertà”. Realizzato con Fondazione Cariverona e l’associazione Radio Incredibile, il progetto ha visto detenuti ed ex detenuti della Casa circondariale di Montacuto collaborare alla creazione del racconto “Il piccolo Mino”, che esplora sogni, avventure e legami familiari.










