di Pasquale Quaranta
La Stampa, 27 dicembre 2024
Una delegazione del Partito Radicale ha visitato la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino nell’ambito dell’iniziativa “Anche Natale in carcere” promossa nei penitenziari di tutta Italia. L’iniziativa mira a portare attenzione e solidarietà ai detenuti durante il periodo natalizio. La visita ha messo in luce le difficoltà e le criticità del sistema penitenziario italiano, sottolineando la necessità di interventi urgenti per migliorare le condizioni di vita dei detenuti e del personale. Il giorno di Natale, per lo storico leader Marco Pannella, non era mai come gli altri. Era una tradizione, un appuntamento che si ripeteva ogni anno: passare la giornata di festa a Regina Coeli. Una tradizione che, per il Partito Radicale, dura dal 1976, quando i radicali fecero il loro ingresso in Parlamento. Mentre il resto del paese si ferma per le festività, con famiglie riunite e luoghi di vacanza affollati, i radicali scelgono da sempre di essere altrove. In luoghi spesso dimenticati, come le carceri italiane, dove la loro presenza rappresenta un atto di solidarietà e di denuncia delle condizioni di vita dei detenuti. Anche a Ferragosto, quando tutti vanno in vacanza, i radicali continuano a fare la loro visita, portando attenzione e voce a chi vive ai margini del sistema.
di Rosalba Emiliozzi
Il Messaggero, 27 dicembre 2024
Tre suicidi, un malore fatale in cinque mesi e tante storie difficili e di malattia. Dietro le sbarre di Castrogno prima di Natale sono arrivati cento detenuti in più, per un totale di 440 reclusi rispetto ai 255 di capienza. E un altro primato: “L’indice di sovraffollamento è del 172,5 per cento”, dice Grifoni, consigliere del partito Radicale. I numeri da anni parlano del carcere di Teramo, un caso nazionale che a volte offusca le storie che lo popolano. “I cento detenuti di Regina Coeli sono stati trasferiti senza essere avvertiti, tra loro ci sono solo 12 italiani - dice Adele Di Rocco del Coordinamento Codice Rosso che con Grifoni ha visitato i detenuti la vigilia di Natale - tutti stavano facendo un percorso che accedere a strutture alternative, che ore devono ricominciare da capo. Molti sono malati, altri con problemi di droga, ho notato un uso eccessivo di psicofarmaci”.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 27 dicembre 2024
Intervista a Chiara Braga, Presidente del gruppo Pd alla Camera dei Deputati. “Il Pd, con la segreteria di Schlein, sta raccogliendo sempre più consensi: i cittadini si rendono conto delle leggi assurde di questo Governo e della sua assenza in ambito sociale. C’è spazio per l’opposizione per costruire un’alternativa”.
Il Dubbio, 27 dicembre 2024
La Corte d’Appello di Roma “arruola” i magistrati privati della competenza in materia con l’emendamento al decreto Flussi sui trattenimenti in Albania. A decidere sul destino dei migranti intercettati nel Mediterraneo e trasportati in Albania saranno ancora loro, i giudici “estromessi” con il decreto Flussi e quindi “riammessi” per colmare i vuoti di organico. È la beffa servita nei confronti del Governo Meloni, che dopo il braccio di ferro con la magistratura aveva deciso di trasferire alcune competenze in materia di trattenimento dei migranti richiedenti asilo dai giudici delle Sezioni specializzate dei tribunali alle Corti di appello.
di Lorenzo Rossi
Famiglia Cristiana, 27 dicembre 2024
Gérald Darmanin rilancia l’idea delle “petites prisons”, le “carceri a misura d’uomo” per risolvere il sovraffollamento penitenziario in Francia. Tuttavia, tra scetticismi e ritardi nei piani di costruzione, la proposta rischia di rimanere un’utopia. In Francia, Gérald Darmanin, tornato al governo come ministro della Giustizia, ha rapidamente occupato il centro della scena con una proposta ambiziosa: creare carceri “a misura d’uomo”, distribuite su tutto il territorio. Un progetto che, almeno sulla carta, suona come una soluzione al cronico sovraffollamento delle prigioni francesi. Mercoledì 25 dicembre, durante una visita al centro penitenziario di Liancourt, nel dipartimento dell’Oise, Darmanin ha delineato la sua visione: piccole strutture dedicate alle “piccole pene”, meno rigide nei criteri di sicurezza ma più adatte a gestire il sovraffollamento.
di Alessia Levantini*
politicamag.it, 26 dicembre 2024
Le festività natalizie rappresentano per molti un momento di condivisione, gioia e riflessione. Tuttavia, per chi vive in carcere, queste giornate possono trasformarsi in una fonte di grande sofferenza. Non solo per la solitudine e la lontananza dalle proprie famiglie, ma anche per il peso di essere giudicati, spesso senza che la propria storia venga compresa nella sua interezza. Troppe volte si sente dire, con una certa supponenza, che chi ha sbagliato è giusto che stia in carcere, che se ‘l’è meritato’, che avrebbe dovuto pensarci prima. Ma dietro ogni errore, dietro ogni persona che si trova in una condizione di detenzione, c’è una storia, un contesto, una serie di circostanze che non possono essere ignorate.
di Erica Dellapasqua
Corriere della Sera, 26 dicembre 2024
Papa Francesco nel penitenziario romano: la banda della Polizia penitenziaria, i doni dei carcerati. In chiesa 300 persone, il ministro della Giustizia Nordio e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Papa Francesco ha aperto la seconda Porta Santa del Giubileo 2025 nel carcere romano di Rebibbia, dopo quella già aperta la sera della vigilia di Natale nella basilica di San Pietro. “Ho voluto che la seconda Porta Santa fosse qui, in un carcere. Ho voluto che tutti noi avessimo la possibilità di spalancare le porte del cuore per capire che la speranza non delude, non delude mai”, ha detto il papa prima di compiere il rituale dell’apertura.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 26 dicembre 2024
“I detenuti sperano che in questo Anno giubilare ci sia un condono, un’amnistia, un indulto: il nostro augurio è che le pene possano essere ridotte, che tutti gli Stati del mondo possano tendere una mano a coloro che hanno sbagliato cercando di offrire una speranza concreta, come il condono della pena”, dice al Sir l’ispettore generale dei cappellani. “Nell’Anno giubilare saremo chiamati ad essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio. Penso ai detenuti che, privi della libertà, sperimentano ogni giorno, oltre alla durezza della reclusione, il vuoto affettivo, le restrizioni imposte e, in non pochi casi, la mancanza di rispetto”. Lo scrive Papa Francesco nella bolla d’indizione del Giubileo ordinario dell’Anno 2025 “Spes non confundit”, proponendo ai Governi che “nell’Anno del Giubileo si assumano iniziative che restituiscano speranza; forme di amnistia o di condono della pena volte ad aiutare le persone a recuperare fiducia in sé stesse e nella società; percorsi di reinserimento nella comunità a cui corrisponda un concreto impegno nell’osservanza delle leggi”.
di Francesca Lippi
agensir.it, 26 dicembre 2024
Mariaflora Succu è una donna che sprizza energia e determinazione da tutti i pori. È anche e soprattutto un’infermiera che ama e crede nel suo lavoro che svolge senza alcuna remora anche con i detenuti, pazienti che come tutti noi hanno il diritto alla salute, qualsiasi sia il motivo per cui sono in carcere. Ci racconta il suo lavoro nelle carceri toscane sottolineando l’importanza, spesso misconosciuta, della professione infermieristica in determinati contesti, spesso critici e complessi. Succu è presidente della cooperativa sociale Libera che fa parte della rete Almarei. La cooperativa è capofila, insieme allo studio Auxilium e a Sogesi, di un appalto per l’erogazione di servizi in alcuni istituti penitenziali.
Il Sole 24 Ore, 26 dicembre 2024
Delle tre riforme che formavano il patto iniziale tra i tre partiti della maggioranza, e che avrebbero dovuto viaggiare assieme, la riforma Nordio sembra essere quella sul binario più semplice. La separazione delle carriere dei magistrati peraltro è il primo provvedimento all’ordine del giorno alla Camera alla ripresa dei lavori, l’8 gennaio. “L’augurio che faccio a tutti noi e alla comunità nazionale per il 2025 è mettere nello zaino solo quello che è davvero utile per andare più veloce e riuscire a vedere quello che è davvero essenziale”. Così Giorgia Meloni a Roma, all’inaugurazione di piazza Pia per il Giubileo Salvini era lì, al fianco della premier.
- È l’ora della tregua, i pm non sono “controparte” di nessuno. Parola di Violante
- Messa alla prova e arresti domiciliari sono due misure compatibili
- Monza. Ilaria Salis in visita al carcere: “Detenuti costretti a vivere in condizioni degradanti”
- Ferrara. Formazione digitale e reinserimento lavorativo, il carcere aderisce al progetto
- Reggio Calabria. Il gruppo R.E.D. presenta mozione sulle carceri: “Necessarie maggiori risorse”










