di Pietro Lavena
sardegnalive.net, 15 dicembre 2024
Sovraffollamento, carenza di personale, emergenza sanitaria, suicidi: “Un girone infernale che nessuno sa più gestire. A volte basterebbe solo un po’ di affetto”. Quella del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale è una figura istituita dal Ministero della Giustizia nel 2013. Il suo compito è tutelare i diritti fondamentali delle persone che, per diverse ragioni, si trovano in una condizione di privazione o limitazione della libertà personale. Non solo detenuti ordinari, ma anche persone internate nelle Rems o soggetti trattenuti nelle strutture di accoglienza per l’espulsione e il rimpatrio. Un compito arduo, volto alla difficile ricerca di una sintesi fra la difesa della giustizia e la garanzia delle prerogative di chi vive la disperazione della reclusione. Un impegno di civiltà, che spalanca per chi lo interpreta una finestra sugli abissi del mondo invisibile di chi soffre la pena della condanna e un’interpretazione spesso distorta del concetto stesso di detenzione.
di Fausto Gasparroni
ansa.it, 15 dicembre 2024
Tra le principali novità del Giubileo 2025, ci sarà che per la prima volta verrà aperta una Porta Santa in un carcere. Papa Francesco ha fortemente voluto questa iniziativa, che ha un carattere storico, indicandola il 9 maggio scorso nella stessa Bolla d’indizione dell’Anno Santo: “Per offrire ai detenuti un segno concreto di vicinanza, io stesso desidero aprire una Porta Santa in un carcere, perché sia per loro un simbolo che invita a guardare all’avvenire con speranza e con rinnovato impegno di vita”, annunciava il Pontefice nella “Spes non confundit”.
di Lorenzo Rosoli
Avvenire, 15 dicembre 2024
Guarda al Giubileo l’edizione 2025 del concorso letterario intitolato a Carlo Castelli, volontario vincenziano e promotore della legge Gozzini. Le premiazioni saranno a Brescia Canton Mombello. La casa circondariale di Brescia “Nerio Fischione”, che tutti conoscono e chiamano da sempre “Canton Mombello”, è una struttura vetusta e sovraffollata. Progettata alla fine dell’800, inaugurata nel 1914, conta 182 posti regolamentari. Ma le persone ivi detenute - secondo i dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 9 dicembre 2024 - sono 378. È questo istituto di pena, emblematico della situazione drammatica del sistema carcerario italiano - che quest’anno, fin qui, ha visto ben 86 persone togliersi la vita e 155 morire per altre cause - il luogo scelto per un evento che vuole invece parlare di condivisione, rigenerazione, speranza. Un evento che guarda al Giubileo 2025. Da vivere come “Pellegrini di speranza”, secondo il tema scelto da papa Francesco.
di Irene Famà
La Stampa, 15 dicembre 2024
Il Guardasigilli: “Pensare che la riforma sia punitiva verso i magistrati non dico sia offensivo ma quanto meno bizzarro”. “Quando io sono entrato in magistratura, i giudici godevano di più fiducia della chiesa cattolica”. Il ministro Nordio, sul palco di Atreju, difende la sua riforma della Giustizia. “Spero venga fatto un referendum- dice - La questione è così delicata che deve decidere il popolo. Ma che il referendum non venga personalizzato: governo sì, governo no. Non sarà un referendum né sul governo né sulle toghe”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 15 dicembre 2024
Non si ferma la tendenza di una certa magistratura a picconare le prerogative riconosciute dalla Costituzione ai membri del Parlamento. Ecco due nuovi casi dopo quelli di Renzi ed Esposito. La Consulta dovrà di nuovo prendere posizione contro le esondazioni delle toghe. Non si ferma la tendenza di una certa magistratura a picconare le prerogative riconosciute dalla Costituzione ai membri del Parlamento. Ci riferiamo a istituti come l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni o l’insindacabilità per le opinioni espresse nell’esercizio della funzione, concepiti dai costituenti non come privilegi dei singoli parlamentari, ma come strumenti volti a tutelare l’autonomia del Parlamento da indebite interferenze. Proprio alla fine dello scorso anno, su queste pagine abbiamo evidenziato il prezioso lavoro svolto nel corso del 2023 dalla Corte costituzionale per difendere le prerogative dei parlamentari dalle invasioni di campo della magistratura. Con due sentenze molto importanti, la Consulta si è espressa per tutelare le prerogative costituzionali dei membri del Parlamento dall’invadenza delle toghe.
di Fabio Amendolara
La Verità, 15 dicembre 2024
Per risolvere il conflitto tra giudicati nell’ingarbugliata vicenda giudiziaria di Monica Busetto, l’operatrice sociosanitaria condannata a 25 anni per l’omicidio della dirimpettaia Lida Taffi Pamio a Mestre, 12 anni fa, ci sarebbero esclusivamente due strade: “Individuare nella giurisprudenza una linea interpretativa, se esistente, oppure intervenire con un decreto legge”, spiega alla Verità Mario Esposito, professore di Diritto costituzionale all’università del Salento.
genova24.it, 15 dicembre 2024
Nelle interrogazioni affrontato anche il tema del sovraffollamento. Roberto Giachetti su richiesta di Rita Bernardini mercoledì 11 ha presentato tre diverse interrogazioni ai Ministri della Giustizia e della Salute sui recenti tragici episodi avvenuti nelle Carceri di Marassi e Pontedecimo. Nella prima si chiede conto degli ultimi due suicidi (in particolare quello del 12-11 di M.B.M.), nella seconda dei 6 decessi (4 per suicidio) verificatisi nel corso del 2024 a Marassi e di quello del senza fissa dimora R.M. ucciso nel sonno dal suo compagno di cella (su cui è stata riaperta l’inchiesta a seguito di un esposto del Garante Regionale), delle gravi carenze di assistenza medica e psichiatrica riscontrate durante una recente visita di Nessuno tocchi Caino tenuta insieme alla Camera Penale e della reale capienza regolamentare dell’istituto, per molti anni dichiarata dal DAP di 450 posti (691 i detenuti presenti al 30-11) e in seguito elevata a 546 posti senza che i mq disponibili e il numero delle celle siano aumentati.
di Cristina Bertolini
Il Giorno, 15 dicembre 2024
I sogni oltre le foto segnaletiche. Il progetto dell’associazione culturale Heart con 50 detenuti di Monza e altrettante persone libere. Ognuno ha ritoccato la propria immagine per comporre un collage con cui condividere emozioni e aspirazioni. Immagini rielaborate, tagliate, decorate e riproposte, dove il dentro e il fuori dal carcere si intersecano verso la ricerca di identità. Si intitola “Come mi vorrei” il progetto fotografico promosso dall’associazione culturale “Heart - pulsazioni culturali”, che coinvolge diversi carceri italiani, tra cui la casa circondariale di Monza, in collaborazione con il ministero della Giustizia, l’Ufficio scolastico regionale e la Fondazione Comunità Monza e Brianza.
ansa.it, 15 dicembre 2024
Le opere realizzate dai detenuti e dai pazienti della Rems nell’ambito dei laboratori organizzati presso gli istituti detentivi della provincia di Pesaro saranno presentate lunedì 16 dicembre al Palazzo Ducale con il vernissage della mostra di “L’Artevade” un progetto del Garante regionale dei diritti, Giancarlo Giulianelli. Sarà visitabile dal 16 dicembre 2024 (taglio del nastro previsto alle ore 11,30) al 9 gennaio 2025 la mostra che raccoglie le opere e i manufatti dei detenuti della Casa circondariale di Pesaro, della Casa di reclusione di Fossombrone, nonché dei pazienti della Rems di Macerata Feltria, realizzati nei laboratori di arteterapia che si svolgono all’interno delle strutture detentive. “L’Artevade” è un racconto di vite, ora immerse in un’aria ferma, per cui è anche un racconto del tempo e, in particolare, del tempo che “dentro” facilita il suo scorrere perché impiegato nelle diverse tipologie di attività trattamentali, proposte con finalità rieducative volte al reinserimento sociale dei detenuti e degli internati.
latinaoggi.eu, 15 dicembre 2024
Successo per l’iniziativa in Tribunale. Domenica stand in piazza del Popolo. Ha riscosso successo l’iniziativa denominata Arte dal carcere, promossa dall’Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati) della sezione di Latina che nei giorni scorsi in Tribunale a Latina in collaborazione con l’Associazione Cocci e Coriandoli ed il gruppo Solidarte, ha esposto all’interno dell’ufficio giudiziario di piazza Bruno Buozzi prodotti artigianali e artistici realizzati dai detenuti della casa circondariale di via Aspromonte. Shopper. Molti sono stati prodotti dalle donne. Molto belli i vassoi e anche le tazze che hanno attirato l’attenzione di tutti. L’obiettivo dell’iniziativa è di raccogliere fondi destinati all’acquisto di materiale e attrezzature per sostenere i laboratori di artigianato in carcere. Anche domani e il 21 dicembre sarà presente uno stand dalle 9,30 alle 16,30 in piazza del Popolo.










