adnkronos.com, 6 dicembre 2024
È partito ufficialmente, presso il Carcere di Velletri, il progetto Ripartenze: Riprendiamoci il Futuro. Promosso da Fondazione Lottomatica e realizzato dal centro di formazione dell’ente non profit Elis, il progetto riguarda detenuti e persone sottoposte ad altre misure di giustizia in percorsi di inserimento professionale. Al termine di una selezione che ha visto coinvolte 600 persone, è iniziata ora per i primi 20 partecipanti la formazione che li porterà a lavorare come manutentori di aree verdi a Roma e addetti alla selezione dei rifiuti nella piattaforma di Guidonia M. del Gruppo AVR e come operatori elettrici per la società Siram Veolia a Milano.
di Manuela Sicuro
mitomorrow.it, 6 dicembre 2024
Rellini (Regusto): “La raccolta delle donazioni proseguirà nel 2025”. Se il recupero è, o dovrebbe essere, la parola chiave per il lavoro delle strutture detentive in Italia, il progetto di Regusto, va in questa direzione. L’iniziativa permette infatti di ridistribuire arredi a rischio spreco donati da aziende del territorio, a favore di alcune carceri milanesi. Tramite Regusto - prima piattaforma ESG blockchain per la lotta allo spreco, anche alimentare - le aziende possono donare prodotti che altrimenti andrebbero smaltiti. Non solo un esempio di antispreco ma anche un beneficio in termini di emissioni di CO2 evitate. Con il progetto sono stati recuperati più di 27mila chili di prodotti destinati allo smaltimento. Quattro le carceri coinvolte: San Vittore, Beccaria, Bollate e Opera. “Il progetto proseguirà anche nel corso del 2025 e si potrà replicare anche in altre strutture del territorio milanese” afferma Paolo Rellini, Coo e co-founder di Regusto.
di Federica Veroni
lasettimanalivorno.it, 6 dicembre 2024
Carcere e lavoro, un’opportunità per tutti: detenuti, imprese e società civile, questi gli argomenti trattati durante l’incontro organizzato da Fondazione Caritas Livorno con gli altri partner del progetto Next nella struttura “Sorgenti di Carità” di via Donnini e alla quale hanno partecipato Serena Spinelli (Assessora Regionale per il Sociale), Andrea Raspanti (Assessore Comunale per il Sociale), Marcella Gori (Coordinatrice area trattamentale Casa Circondariale Livorno - Gorgona), Stefano Fabbri (Vicepresidente nazionale e referente per la Toscana dell’Associazione Seconda Chance), Enrico Vincenzini (Avvocato penalista e membro di Antigone Toscana), Guido De Nicolais (Direttore generale Fondazione Caritas Livorno) e Don Luciano Cantini (Presidente Fondazione Caritas Livorno).
piacenzasera.it, 6 dicembre 2024
“Ero timido, la musica mi ha dato speranze” Il rap scritto dai giovani detenuti del carcere di Piacenza. Ultima tappa per il progetto finanziato grazie alla Youth Bank (la banca dei giovani promossa dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano) “Da dentro a fuori - Musica per includere”: all’interno delle Novate è stato allestito un palco sul quale due ragazzi si sono esibiti presentando tra gli applausi brani musicali da loro elaborati con la supervisione del giovane rapper piacentino Michele Rossi, in arte True Skill, e l’aiuto dell’educatrice Roberta Cavaterra. Ospite speciale dell’evento il rapper Alessio Mariani, in arte Murubutu, musicista e professore di storia e filosofia a Reggio Emilia, conosciuto per il famoso talk show intitolato “letteraturarap”, un intreccio tra il mondo letterario e la scena rap in cui si mischiano metrica e narrativa con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza di correnti e opere letterarie; l’artista utilizza la musica come metodo di insegnamento per avvicinare i giovani alla letteratura e all’arte, per fornire stimoli e interessi, creando una terra di confine che ospita un linguaggio comune.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 6 dicembre 2024
L’invito a non dimenticare i detenuti almeno per tutto l’anno del Giubileo arriva da padre Lucio Boldrini, cappellano del carcere romano dove il Pontefice aprirà una Porta Santa il 26 dicembre prossimo: “I ristretti attendono Francesco con gioia, sentono la sua vicinanza mentre percepiscono il distacco della società”. Sovraffollamento, suicidi, solitudine problemi presenti, ma, dice il sacerdote, attraverso fede e lavoro garantiamo la cura e combattiamo l’indifferenza.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 dicembre 2024
Rappresenta anche un modo per sostenere il lavoro prezioso di “Ristretti Orizzonti”. Un calendario non è mai stato così potente: il “Dado Galeotto” di Ristretti Orizzonti non è solo un semplice oggetto da scrivania, ma un progetto educativo che rompe i muri del pregiudizio, portando la voce del carcere nelle case degli italiani. Oltre a essere uno strumento di sensibilizzazione, il calendario rappresenta anche una forma di autofinanziamento per sostenere il lavoro di Ristretti Orizzonti. Con un costo di 10 euro a copia, è possibile contribuire a un’iniziativa che da oltre 25 anni promuove il dialogo tra il “dentro” e il “fuori” del carcere.
di Gilberto Corbellini
Il Dubbio, 6 dicembre 2024
Negli ultimi giorni si è parlato ancora, e sempre più accadrà, di fine vita. Il mondo occidentale è via via più abitato da persone anziane e che muoiono di morti degenerative, non più acute come erano le infezioni. La morte degenerativa era rara in passato e riguarda persone che sono oggetto di trattamenti che prolungano la durata delle fasi terminali della vita. Anche per il fatto che erano rare queste morti, le persone faticano a gestirle psicologicamente: molti fraintendimenti nelle discussioni pubbliche e laiche, al di là delle posizioni religiose, derivano da una resistenza a scomporre analiticamente i problemi. Due sono state le occasioni negli ultimi giorni per discutere di scelte di fine vita: l’uscita del Papa, che stavolta parrebbe propositiva, e dice che si deve lavorare sulle e con le cure palliative, e poi il passaggio al Parlamento inglese di un documento legislativo che propone di legalizzare il suicidio medicalmente assistito: ma per la definitiva approvazione si dovrà seguire un iter di discussione calendarizzato per i prossimi due anni e dieci turni di votazioni. Potrebbe anche morire per strada.
di Gianni Cuperlo
Il Domani, 6 dicembre 2024
Due anni di governo e otto decreti in materia di migranti, l’ultimo votato dal Senato mercoledì 4 dicembre. Se sommiamo una ventina di altri provvedimenti la destra, per difendere patria e confini, ha partorito una nuova misura al mese. Significa almeno due cose. La prima è che vivono nell’ossessione di un fenomeno epocale piegato a un allarme repressivo nella speranza di cavalcare le paure e aumentare i voti nelle urne. La seconda è che navigano a vista inseguendo l’umore del tempo e umiliando la Costituzione.
di Roberta Polese
Corriere di Verona, 6 dicembre 2024
L’allarme del presidente della Corte d’appello di Venezia Carlo Citterio: “Se la mole di lavoro è destinata ad aumentare con le nuove norme del decreto flussi, non potremo rispettare gli obiettivi del Pnrr”. Lenta ma inesorabile. Questo si diceva una volta della giustizia. Ma ora ci sono tutti i presupposti affinché si realizzi solo la prima parte del proverbio. Il nuovo decreto Flussi infatti avrà un impatto non indifferente sulle Corti d’appello, che saranno chiamate a giudicare sulle sospensive richieste per persone che arrivano da Paesi non sicuri e sui trattenimenti dei migranti che, giunti in Italia con le navi o via rotta balcanica, appartengono ai Paesi cosiddetti “sicuri” e che quindi dovrebbero essere mandati nel centro per il rimpatrio in Albania.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 6 dicembre 2024
Narges Mohammadi è stata scarcerata, la cinquantaduenne iraniana, premio Nobel per la pace nel 2023, imprigionata da oltre un decennio, e uscita infatti dal famigerato carcere di Evin, a Teheran, per motivi di salute. Purtroppo non si tratta di una liberazione definitiva ma solo di una sospensione temporanea della pena di appena ventuno giorni. Pensare che il regime degli ayatollah abbia voluto compiere un gesto di clemenza rimane una pia illusione come dimostrano le cifre, mostruose, della repressione politica in corso in Iran. A dare notizia della libertà provvisoria è stata la stessa Narges Foundation che ha messo in rilievo come la scarcerazione arrivi troppo tardi rispetto a quando sarebbe dovuta avvenire.
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