di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 22 luglio 2024
“Una vergogna che reclama una soluzione”. Oggi una delegazione di parlamentari del Pd, domani i Garanti dei detenuti di Roma e del Lazio. Dopo la denuncia di Repubblica sulla storia del piccolo Giacomo, due anni e mezzo, che da dieci mesi vive a Rebibbia con la madre detenuta per reati minori, qualcosa si muove. Da ottobre scorso, quando sua madre è stata arrestata, Giacomo è il solo bimbo che sta a Rebibbia. Nessuno con cui parlare, giocare, interagire, nessuno degli stimoli di cui un bambino a quell’età avrebbe bisogno. Tanto che Giacomo ha maturato un ritardo nello sviluppo psico-motorio dovuto proprio alle condizioni in cui è costretto a vivere. Oggi pomeriggio a trovare in carcere il bambino e sua madre sono stati i parlamentari del Pd Gianni Cuperlo, Cecilia D’Elia e Walter Verini.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 22 luglio 2024
Posti di blocco in tutta Roma per cercare i reclusi che si sono allontanati dopo aver scavalcato un muro. Sotto accusa il sistema di vigilanza del complesso dove nelle ultime settimane sono scoppiate diverse rivolte. Ancora una volta il carcere minorile di Casal del Marmo al centro di un episodio di cronaca. Tre giovani detenuti tunisini, tutti minorenni, sono riusciti a evadere nel pomeriggio di domenica dopo aver scavalcato un muro. Sono fuggiti e adesso vengono ricercati dalla polizia penitenziaria ma anche dalle altre forze dell’ordine. Posti di blocco sono stati effettuati dalle pattuglie nella periferia ovest della Capitale ma anche in altri quartieri. Controllati i luoghi frequentati dai tre e i loro collegamenti, anche familiari a Roma e in altre città.
di Raimonda Lobina*
elbareport.it, 22 luglio 2024
Sono le nove del mattino, cammino per i lunghi corridoi dei vari reparti della Casa di Reclusione “Pasquale de Santis” di Porto Azzurro: ho chiesto di visitarli per verificare di persona le condizioni dei detenuti, soprattutto in queste giornate di caldo afoso e in cui negli altri istituti si sono verificate situazioni drammatiche e al limite. Molti sono al lavoro, altri camminano e parlano fra loro, le celle sono aperte e colgo un’atmosfera di normalità. Tanti però, giovani uomini forti, sono stesi sul letto, guardano la TV, ascoltano la musica, oziano.
lecceprima.it, 22 luglio 2024
La situazione nel carcere di “Borgo San Nicola” è drammatica. Le temperature toccano picchi di 42 gradi e percentuali di umidità elevate che non fanno altro che esacerbare problematiche già note e ancora tristemente irrisolte: è questa l’ennesima denuncia di “Antigone Puglia” che, attraverso “gli occhi” dell’avvocato Davide Piccirillo e la mediatrice Elisa Cascione, descrive il degrado inaccettabile nella struttura con la conseguente compromissione dei basilari diritti e della dignità degli uomini reclusi, tra i quali, molti in attesa di giudizio e altri ancora per espiare pene di lieve entità. Per gli osservatori, alimentano un clima di per sé “infernale”: la carenza di docce; la schermatura alle finestre che di fatto limita il circolo d’aria; la scarsità delle aree verdi; l’oramai costante inutilizzo della sorveglianza dinamica.
di Anna Ghezzi
La Provincia Pavese, 22 luglio 2024
L’esperienza di Vassile e Hashim assunti in una logistica in provincia. “Impariamo molto e ci prepariamo un nuovo futuro fuori di qui”. Il lavoro per un detenuto è libertà, possibilità. Per la società è prevenzione”. Lo spiega Stefania Mussio, direttrice del carcere di Torre del Gallo. Su 660 detenuti, 32 usufruiscono dell’articolo 21 che permette loro di lavorare. C’è chi è impiegato nei servizi carcerari, dal magazzino alle pulizie, alla cura del verde. Sei, invece, sono assunti tra la logistica Fiege con il progetto Seconda Chance e Horti e Collegio Borromeo: altri erano impiegati in ristoranti ma hanno finito in questi giorni di scontare la pena. In poco più di un anno, dunque, sono 51 i detenuti ad avere avuto questa possibilità, che hanno dimostrato di poterlo fare. Vassile, 41 anni, è uno di questi: con il collega Hashim, 37 anni, cinque giorni alla settimana lavora alla logistica Fiege. Per poterlo fare, era necessario avere un’auto per arrivare allo stabilimento a Stradella: Hashim ha rinnovato la patente e la sua famiglia l’ha aiutato con l’auto.
modenatoday.it, 22 luglio 2024
Nella mattinata di giovedì 18 luglio la vicesindaca Francesca Maletti si è recata presso la Casa circondariale S. Anna di Modena per consegnare ai detenuti il “Codice ristretto”, una guida sintetica e di facile comprensione per orientarsi negli articoli dell’Ordinamento penitenziario finalizzati ad ottenere misure alternative al carcere. La diffusione del vademecum intende sostenere la cultura dei benefici penitenziari e delle misure alternative alla detenzione. Insieme alla vicesindaca, anche il Garante per il Comune di Modena dei diritti delle persone private della libertà personale Giovanna Laura De Fazio e il consigliere regionale Luca Sabattini. L’iniziativa, che si è svolta contemporaneamente nelle carceri della regione, è stata promossa, infatti, dal Garante regionale dei detenuti e dalla Camera penale di Bologna con il sostegno della Commissione per la Parità e i diritti delle persone dell’Assemblea legislativa regionale.
telesudweb.it, 22 luglio 2024
Il giorno 16 luglio 2024, alle ore 16,00, il Garante Regionale Santi Consolo, accompagnato da un funzionario del suo Ufficio il dott. Alfredo Grasso, ha effettuato una visita presso la casa circondariale Ucciardone di Palermo, principalmente motivata dallo sciopero della fame che era stato intrapreso da quattro persone ristrette alla nona sezione dell’Istituto. Tale notizia si è avuta grazie alla fattiva collaborazione del Garante Comunale Onorevole Pino Apprendi. Della vicenda è anche compiutamente informato il Tribunale di Sorveglianza di Palermo, avendo avuto lo scrivente Garante una diffusa conversazione telefonica con uno dei Magistrati dell’Ufficio.
di Stefania Aoi
La Repubblica, 22 luglio 2024
Una grande sfilata in carcere. È così che si sono festeggiati i sei anni del progetto “Made in Rebibbia”, sostenuto da Bmw Roma e che vede coinvolta l’Accademia nazionale dei Sartori, scuola triennale di cucito maschile e femminile, e il penitenziario romano. La scuola a Rebibbia è nata nel 2017 con l’obiettivo di consentire ai detenuti di acquisire un mestiere e avere la possibilità di trovare lavoro in un laboratorio sartoriale dopo aver scontato la pena. L’idea era venuta all’ex presidente dell’Accademia Nazionale dei Sartori, Ilario Piscioneri, scomparso nel 2018.
di Tiziana Stella
tg.la7.it, 22 luglio 2024
Irene Testa: “Neanche le bestie si fanno vivere così”. “Una situazione vergognosa, indegna di un paese civile”. Parole di Irene Testa, garante dei detenuti della regione Sardegna, sulle condizioni di vita nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Macomer. “Quarantanove persone innocenti sono imprigionate per 18 mesi dentro blocchi di cemento bollenti, senza frigo né ventilatori. Con un caldo insopportabile, costrette a bere acqua calda” è la sua denuncia.
di Don Mattia Ferrari
La Stampa, 22 luglio 2024
Il movimento Refugees in Libya documenta le violenze sui migranti. Chi viene intercettato da Frontex finisce nelle mani delle guardie costiere e poi viene abbandonato nel deserto. Un grido giunge nuovamente dalle porte dell’Europa. È il grido dei nostri fratelli e sorelle, che da anni subiscono una violenza indicibile ai confini dei nostri Paesi. Fatti sconvolgenti si sono ripetuti anche nelle ultime settimane e a denunciarli con grande coraggio è come spesso succede Refugees in Libya, il movimento sociale costituito dalle persone migranti stesse per sostenersi e per costruire una vera fraternità con tutti. Refugees in Libya ha diffuso varie prove documentali di veri e propri crimini che si sono ripetuti per l’ennesima volta nei giorni scorsi. Il racconto è da film distopico, ma è la realtà di cui siamo responsabili.
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