La Voce e il Tempo, 6 maggio 2024
La cultura, arte, lettura, studio sono una delle armi più “potenti” per abbattere la recidiva che nelle carceri della penisola sfiora il 70% perché i detenuti hanno scarse possibilità di formazione e avviamento al lavoro dietro le sbarre. Per questo motivo Papa Francesco - che in tutte le sue visite apostoliche dedica particolare attenzione ai ristretti - ha voluto che la sede del Padiglione della Santa Sede per la 60ª edizione della Biennale d’Arte di Venezia fosse allestita nel carcere femminile della Giudecca, prima tappa della sua visita in Laguna, domenica scorsa tra la commozione e la soddisfazione delle recluse che hanno contribuito alla realizzazione di alcune opere.
chietitoday.it, 6 maggio 2024
I lavori sono stati valutati da una commissione di professionisti e i risultati verranno resi noti durante lo spettacolo al teatro “Fenaroli”. Questa mattina (lunedì 6 maggio) alle 10 è in programma la cerimonia di premiazione della “XI” edizione del concorso nazionale Lettere d’Amore dal carcere, organizzato dalla direzione della casa circondariale di Lanciano e dall’associazione culturale “Nuova Gutemberg”, con il patrocinio del Comune di Lanciano. Il concorso è riservato ai detenuti negli istituti di pena italiani, ideato nel 2013, l’anno successivo è stato insignito dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di “Medaglia per alto valore sociale dell’iniziativa”. I lavori sono stati valutati da una commissione sinergica di professionisti e i risultati verranno resi noti durante lo spettacolo al teatro “Fenaroli” di Lanciano presentato da Carmine Marino.
di Luigi Bolognini
La Repubblica, 6 maggio 2024
La giustizia lo riporta in carcere ma le sue rime conquistano i fan. Il nuovo disco “L’angelo del male” debutta direttamente in vetta alle classifiche mentre lui rientra in cella per aver violato i domiciliari. Linus: “Ormai in certi mondi esisti solo se sei sopra le righe, così nessuno presta più attenzione alla qualità artistica”. Doveva essere il giorno del trionfo per Baby Gang: stasera gli spettatori avrebbero riempito fino al tutto esaurito il Forum di Assago, e ci sarebbero arrivati avendo ancora nelle orecchie il suo album “L’angelo del male”, che venerdì scorso è entrato in hit parade direttamente al primo posto.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 6 maggio 2024
Il presidente Cnf Francesco Greco: “Lo sforzo che dobbiamo chiedere ai parlamentari UE è di agevolare una legislazione comunitaria il più uniforme possibile, nel rispetto dei singoli ordinamenti”. Il manifesto del Consiglio degli Ordini Forensi d’Europa (Ccbe) è una piattaforma per programmare gli interventi, in ambito comunitario, anche nella giustizia. “Questo documento offre un’occasione di confronto che va colta senza esitazioni”, evidenzia Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense.
di Davide Varì
Il Dubbio, 6 maggio 2024
Il Consiglio degli Ordini Forensi d’Europa (Ccbe) è la più grande organizzazione che raggruppa gli avvocati del “vecchio continente”. Rappresenta gli Ordini forensi di 46 Paesi e, attraverso di essi, oltre 1 milione di avvocati europei. Ha sede in Belgio, a Bruxelles, e il presidente è l’avvocato svizzero Pierre-Dominque Schupp. Lo abbiamo intervistato.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 6 maggio 2024
Daniela Giraudo è capodelegazione presso il Ccbe. La consigliera del Cnf ricorda la funzione sociale del difensore, quale “presidio indefettibile dello stato di diritto”. La recente iniziativa del CCBE ha un obiettivo molto preciso: porre all’attenzione dell’opinione pubblica dunque, non solo degli addetti ai lavori, ai giuristi - un tema fondamentale: il lavoro degli avvocati ha una rilevanza sociale. La difesa dei diritti si pone, soprattutto in questo periodo storico, come un baluardo della democrazia.
di Giulia Merlo
Il Domani, 6 maggio 2024
Il giovane era in Florida come studente. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. La madre: “Gli hanno tolto il sorriso e distrutto i sogni portandolo addirittura a tentare di togliersi la vita. È stato torturato”. Prima sbattuto con la faccia sull’asfalto e arrestato, poi portato in caserma e ammanettato a mani e piedi mentre viene tenuto schiacciato a terra per 13 minuti da quattro poliziotti. Il video dell’arresto a Miami dello studente italiano Matteo Falcinelli, 25 anni di Spoleto, è diventato un caso diplomatico. I fatti, resi noti solo in questi giorni con la pubblicazione del filmato ripreso con la bodycam da uno degli agenti, risalgono alla notte tra il 24 e il 25 febbraio scorso. Si vede il ragazzo fuori da una discoteca di Miami Beach che parla in modo concitato con gli agenti.
di Ines Tabusso
Il Fatto Quotidiano, 6 maggio 2024
Nel novembre 2023 una sentenza della Corte Suprema del Regno Unito aveva ritenuto illegale il piano del governo di deportare in Ruanda i richiedenti asilo, di qualsiasi nazionalità, arrivati illegalmente in Gran Bretagna. La sentenza si concentrava sul principio giuridico di non respingimento, conosciuto a livello internazionale come non-refoulement: si tratta di un principio fondamentale del diritto internazionale che vieta al paese che riceve richiedenti asilo di rimandarli in un paese in cui sarebbero in probabile pericolo di essere perseguitati per “razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinione politica”.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 6 maggio 2024
Quando vengono sottoscritti accordi con governi autoritari, c’è sempre qualcuno che sostiene che saranno un’importante occasione per favorire sviluppi, riforme e cambiamenti nel campo dei diritti umani. Implacabilmente, le autorità dell’Arabia Saudita continuano a smentire questa tesi. Così, pochi giorni dopo aver concluso il negoziato per la sponsorizzazione, da parte della Aramco (l’ente nazionale per gli idrocarburi), dei mondiali di calcio maschili del 2026 e di quelli femminili del 2027, da Riad è arrivata una terribile notizia.
di Mauro Del Corno
Il Fatto Quotidiano, 6 maggio 2024
Haiti, 11 milioni di abitanti, occupa circa la metà di Hispaniola, isola che divide con Santo Domingo. Oggi è un paese in preda ad una rovinosa crisi ma è anche qualcosa di più. Incarna la storia paradigmatica di un piccolo stato che ha pagato a carissimo prezzo il tentativo di emanciparsi dalle grandi potenze. Prima nazione al mondo ad essere sorta dalla rivolta degli schiavi contro gli sfruttatori francesi, nel 1804. La Francia “punirà” l’affronto per decenni, poi subentreranno gli Usa. Dall’estero sono stati finanziati e sostenuti spregiudicati dittatori, in cambio di una sottomissione di Haiti agli interessi delle aziende occidentale. L’amministrazione Nixon appoggiò il dittatore Baby Doc (fuggì dal paese su un aereo Usa nel 1986 con un bottino di 500 milioni di dollari), in cambio dell’apertura del paese agli investimenti americani, il mantenimento dei salari su livelli tra i più bassi al mondo e la violenta repressione di qualsiasi attività sindacale. L’amministrazione Clinton pretese l’eliminazione delle tariffe sull’import di riso, aprendo il mercato ai produttori statunitensi. Giusto per citare due casi. Ora, anche per i postumi del terribile terremoto del 2010, il paese è nel baratro. A questa storia e a rendere giustizia al popolo di Haiti è dedicato il libro “Aid State”, scritto dal ricercatore del Center for Economic and Policy Research, Jake Johnson, che abbiamo intervistato.
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