di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 27 aprile 2024
Moltiplicati gli arrivi ai pronto soccorso. Sovraffollamento nelle celle, i giovani con patologie protagonisti di gesti autolesivi. I neuropsichiatri: “Tutti i minori hanno diritto di essere curati in modo adeguato con una diagnosi precoce”. C’è chi si taglia le braccia, chi si appende con un lenzuolo alle grate e “prova” a uccidersi per attirare l’attenzione, chi urla oppure è violento e non riesce a contenersi, chi chiede ossessivamente psicofarmaci per dormire.
di Cesare Burdese*
L’Unità, 27 aprile 2024
Lo scorso undici aprile ho visitato la Casa di Reclusione di Spoleto, un istituto di rilevanza architettonica, in quanto progettato nel 1974 dall’architetto Sergio Lenci, indiscusso protagonista dell’umanizzazione del carcere attraverso l’Architettura. In quel luogo ho ritrovato e ripercorso la sua “lezione”, volta a dare dignità e qualità alla scena detentiva, attraverso soluzioni architettoniche inedite e rispondenti ai bisogni dell’individuo a vario titolo utilizzatore. Esso si distingue innanzi tutto per la disposizione e la varietà del costruito, tanto da farlo sembrare un quartiere urbano, niente affatto monotono e monolitico. Significativa è la torre che contiene la caserma per gli agenti, configurata in maniera tale da “evitare di bloccare il dolce paesaggio collinare con una mole troppo incombente per lunghezza”.
di Maria Grazia Lappa
Il Resto del Carlino, 27 aprile 2024
Il comune di Castel di Lama scende in campo per aiutare Gianluigi Mestichelli, il figlio di Achille morto in carcere. L’uomo morì il 18 febbraio del 2015 a seguito di gravissime lesioni riportate in una lite avuta con un tunisino qualche giorno prima, il 13 febbraio, in una cella del carcere di Ascoli dove era detenuto. Per la sua morte è stato condannato con sentenza definitiva a 10 anni Mohamed Ben Alì, tunisino di 30 anni colpevole dell’omicidio preterintenzionale.
statoquotidiano.it, 27 aprile 2024
Sono più di 100mila, in Italia, i bambini con uno o entrambi i genitori detenuti in carcere. Una condizione che riguarda moltissimi minori anche nel capoluogo e in tutta la provincia di Foggia. Una situazione complessa, difficile, che riguarda da vicino e molto profondamente soprattutto i diritti dei minori, la deprivazione e i traumi vissuti dai figli dei detenuti, ma anche naturalmente dalle donne e dagli uomini carcerati.
di Iacopo Scaramuzzi
La Repubblica, 27 aprile 2024
Jorge Mario Bergoglio visita la città lagunare dalle 8 alle 13 di domenica. L’incontro con i giovani davanti alla basilica di Santa Maria della Salute e la messa in piazza San Marco. L’elicottero atterrerà direttamente dentro il carcere femminile di Venezia, nell’isola della Giudecca, dove la Santa Sede ha installato il proprio padiglione. Francesco è il primo Papa a visitare la Biennale e vi si immerge subito, varcando quella che per la società è una soglia invalicabile.
Ristretti Orizzonti, 27 aprile 2024
“Balamòs Teatro”, nell’ambito del progetto teatrale Passi Sospesi negli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa Circondariale santa Maria Maggiore, Casa di Reclusione Femminile di Giudecca), ha avuto l’onore di promuovere l’incontro odierno presso la Casa Circondariale Santa Maria Maggiore a Venezia. L’evento ha visto la presenza di Jean Trounstine, scrittrice, attivista e professoressa emerita del Middlesex Community College di Lowell, Massachusetts (Usa), nonché promotrice del programma “Changing Lives Through Literature” (Cambiare le vite attraverso la letteratura).
di Marco De Ponte
Il Domani, 27 aprile 2024
Il Patto sui migranti dell’Unione europea ha rafforzato barriere che sono dannose anche per l’economia del continente. Il nuovo Patto sui migranti che la legislatura che sta per terminare ci lascia in eredità è un compendio di compromessi al ribasso rispetto al sistema dei diritti umani che dovrebbe guidare l’azione della Ue, secondo i suoi trattati fondativi e secondo la normativa internazionale e i patti che i paesi europei hanno sottoscritto (sui rifugiati, sul cambiamento climatico, in ambito di cooperazione economica e perfino energetica o militare).
di Simona Musco
Il Dubbio, 27 aprile 2024
Uno dei superstiti in aula mette in dubbio le procedure di riconoscimento dei presunti scafisti. Ma a far discutere è anche la traduzione dell’interprete. “Un agente che mi interrogava mi ha detto che quello nella foto numero 8 era il capitano della barca e di firmare accanto all’immagine. Ed io l’ho fatto”. A dirlo, in aula, a Crotone è stato Faizi Hasib, 33enne ex agente di Polizia in Afghanistan, tra i superstiti del naufragio del caicco carico di migranti che la notte del 26 febbraio 2023 si è schiantato contro una secca davanti alla spiaggia di Steccato di Cutro. Su quella nave, denominata “Summer Love”, erano ammassate circa 140 persone partite da Cesme, in Turchia, che hanno poi incontrato le onde alte e spietate dello Jonio, che ha strappato la vita ad almeno 100 di loro. Gente alla ricerca di vita, un futuro migliore, sfuggita ai talebani o al terremoto in Turchia e Siria, alle guerre, alla fame, in viaggi iniziati due anni fa e costati fino a 8500 euro.
di Valerio Fioravanti
L’Unità, 27 aprile 2024
Recentemente l’agenzia statunitense che si occupa dei censimenti ha emesso un lunghissimo comunicato in cui spiega che, per la prima volta dopo 30 anni, sono stati aggiornati i criteri per le indicazioni delle etnie. L’ho letto immaginando che ci avrei trovato qualche nuova stravaganza dettata dal politicamente ipercorretto. Invece, nonostante il fiume di parole e le amplissime premesse, si trattava solo di una stravaganza dell’ovvio: d’ora in poi non si indicherà genericamente come “asiatico” chi proviene da quel continente, ma verranno introdotte cinque “fasce di asiaticità”. Va bene, quattro colonne di Excel in più, e le sintesi saranno un po’ meno sintetiche, ma nessuna rivoluzione.
di Alberto Simoni
La Stampa, 27 aprile 2024
Ci sono anche professori schierati con i ragazzi a ricordare le ragioni di una protesta che somma e incrocia sensibilità ed esigenze diverse. La statua di George Washington, padre fondatore della Nazione, sta nel cortile della Gwu. È avvolta nella bandiera palestinese. Fare domande ai ragazzi delle università di Washington che hanno eretto l’università nel cuore dei palazzi del potere - vista sul Dipartimento di Stato e meno di un miglio dalla Casa Bianca - è complicato dopo che è arrivato l’editto di uno dei leader della protesta, che ha invitato a non parlare con i giornalisti. Finisce che osserviamo il momento della preghiera islamica, un cordone di sicurezza protegge i giovani che pongono i tappeti per terra e inginocchiandosi si rivolgono a La Mecca.
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