di Agnese Ranaldi
La Stampa, 15 aprile 2024
Il rapporto “Perceptions of Democracy. A Survey about How People Assess Democracy around the World”, dell’International Institute for Democracy and Electoral Assistance (Idea) di Stoccolma. Sfavorevoli al leader forte, sfiduciati nei confronti dell’accesso alla giustizia. Sono i cittadini e le cittadine in Italia che hanno risposto allo studio sullo stato di salute della democrazia, condotto dall’International Institute for Democracy and Electoral Assistance (Idea) di Stoccolma.
di Anna Germoni
Il Riformista, 15 aprile 2024
La professoressa Liliana Dell’Osso, presidente dell’associazione psichiatri italiani e numero 55 della Top Italian Scientist, Clinical Sciences che include tutti gli scienziati italiani nel mondo, su questo delicatissimo tema interviene così: “Le riflessioni contenute in questa lettera gettano luce sulle attuali condizioni della psichiatria italiana, descritte attraverso lo sguardo obiettivo e sincero di un giovane immerso nella quotidiana pratica clinica dei servizi territoriali. Sono informazioni preziose, che restituiscono il quadro di un sistema in crisi, come testimoniato dal fatto che sempre più spesso i nostri psichiatri neospecialisti scelgano di operare nella sanità privata, rinunciando per la propria salute fisica e mentale a svolgere la professione nei servizi pubblici, ormai in via di spopolamento”.
di Laura Eduati
La Stampa, 15 aprile 2024
I figli degli stranieri di fede musulmana desiderano partecipare all’evento religioso più significativo dell’Islam. Se il ministro Giuseppe Valditara lo scorso 10 aprile fosse venuto in visita nella mia classe di stranieri avrebbe trovato l’aula pressoché vuota. La maggioranza dei ragazzi musulmani, infatti, è rimasta a casa per la festa di fine Ramadan e il risultato è che la mia è stata una non-lezione visto che mancavano quasi tutti.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 15 aprile 2024
In base al bando per la gestione avrebbero dovuto aprire a maggio, il ministero della Difesa prevede la consegna dei lavori per le strutture in autunno. Inizio lavori 23 marzo, consegna prevista dopo 233 giorni, cioè il 10 novembre. Così si legge nella determina del ministero della Difesa che ha affidato al Genio militare la realizzazione dei centri per migranti in Albania. Che, però, stando alle intenzioni della premier Giorgia Meloni e soprattutto al bando per la gestione degli stessi centri, avrebbero dovuto aprire i battenti il 20 maggio, giusto in tempo per incassare il risultato di quella che il governo ritiene una soluzione innovativa per alleggerire l’Italia dall’onere dell’accoglienza dei migranti.
di Nathalie Tocci
La Stampa, 15 aprile 2024
Che avremmo visto una risposta iraniana all’attacco israeliano al consolato di Teheran in Siria era un segreto di Pulcinella. Quel che rimane incerto è il seguito. Per giorni gli iraniani, dalla Guida suprema Ali Khamenei in giù, lo avevano detto e ridetto. Come scritto su queste pagine all’indomani dell’attacco israeliano che uccise sette guardie rivoluzionarie della Repubblica islamica a Damasco, una risposta iraniana era quasi scontata. La domanda non ruotava, insomma, attorno al se, ma semmai al quando e al come sarebbe arrivata una risposta di Teheran. Perché, in effetti, la via era stretta.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2024
Può sembrare una storia minima di fronte alla devastazione che l’esercito israeliano ha fatto negli ultimi sei mesi contro i civili palestinesi della Striscia di Gaza. Ma, per quanto riguardi una sola persone, questa storia è l’emblema della crudeltà delle autorità israeliane. La settimana scorsa Walid Daqqah, 62 anni, il palestinese da più tempo nelle carceri israeliane, è morto di cancro. Le autorità israeliane sono rimaste sorde di fronte ai tanti appelli affinché, dopo che nel 2022 gli era stato diagnosticato un tumore al midollo osseo, il prigioniero potesse essere rimesso in libertà per ragioni umanitarie e trascorrere gli ultimi giorni della sua vita in famiglia.
di Riccardo Noury*
Corriere della Sera, 15 aprile 2024
Chiou Ho-shun, Taiwan, undated photo. Chiou Ho-shun was sentenced to death for robbery, kidnapping, blackmail and murder in 1989. He has been detained for over 21 years while the cases have bounced between the High Court and the Supreme Court. This is the longest-running undecided case with defendants in detention in Taiwan’s judicial history. Chiou Ho‐shun and 10 of his co‐defendants say they were tortured into making confessions and denied the right to communicate with anyone for the first four months of their detention. They were also denied a lawyer during the investigation and interrogations.
di Francesco Bechis
Il Messaggero, 14 aprile 2024
Da Roma a Milano, la mappa. Nuove strutture e padiglioni sorgeranno al fianco degli attuali istituti, per un totale di 2.262 posti extra. Non sarà un’impresa facile. E del resto il Guardasigilli Carlo Nordio ha sempre messo le mani avanti, da quando ha preso posto a via Arenula: costruire nuove carceri, in Italia, “è molto difficile, ci sono tanti vincoli”. Di fronte all’emergenza sovraffollamento però - con un indice che sfiora il 129 per cento e la violenza che monta dietro le mura, tra suicidi in crescita e incidenti tra detenuti e agenti penitenziari - il governo si trova costretto a muoversi. Nove strutture saranno costruite per trovare nuovi spazi ai detenuti. Vere e proprie carceri, oppure padiglioni che sorgeranno al fianco degli attuali istituti per ospitare un totale di 2.262 posti extra.
di David Allegranti
La Nazione, 14 aprile 2024
Il tema della salute mentale in prigione è tra i più misconosciuti. Si fa fatica a capire l’entità del problema. “I suicidi sono il prodotto della lontananza della politica e della società civile dal carcere”, dice la Conferenza dei garanti territoriali delle persone private della libertà, che ha organizzato per il prossimo 18 aprile una giornata di mobilitazione, a un mese esatto dall’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Sui suicidi in carcere servono interventi urgenti”, ha detto il capo dello Stato il 18 marzo. Dall’inizio del 2024 ce ne sono stati 30. Il triste record del 2022 - 84 suicidi - rischia di essere facilmente superato, nell’indifferenza di molti. “Ormai non si fa più in tempo ad enumerare i casi di suicidio che si è subito costretti ad aggiornarne l’agghiacciante elenco”, dicono i garanti territoriali: “È uno stillicidio insopportabile, al pari della sensazione di inadeguatezza delle attività di prevenzione”.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 14 aprile 2024
Cinque milioni per combattere il male oscuro di chi sta dietro le sbarre: parlano gli addetti ai lavori. Il cappellano di Busto Arsizio: troppe chiusure, garantire socialità e telefonate ai familiari. Cinque milioni di euro per prevenire e contrastare i suicidi in carcere. Lo ha deciso il governo. Dall’inizio dell’anno 31 detenuti si sono tolti la vita, 490 hanno tentato di uccidersi e circa 3.500 hanno compiuto atti di autolesionismo. Un netto peggioramento rispetto agli anni passati. Col decreto firmato nei giorni scorsi dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, lo stanziamento annuale di bilancio è stato più che raddoppiato per essere destinato al “potenziamento dei servizi trattamentali e psicologici” nei 189 istituti penali del Paese.
- Firenze. L’Inps gli nega la disoccupazione: 7 detenuti fanno causa e vincono
- Cuneo. “Più detenuti, rimane la carenza di agenti”
- Ancona. A Montacuto picco di autolesionismo. Ben 187 atti tra i detenuti nel 2023
- Firenze. Fra diritto e giustizia. In cerca di armonia nel nome di Antigone
- Lecco. Lezione in carcere per gli studenti impegnati nel percorso di educazione alla legalità










