di Gianpaolo Catanzariti
Il Dubbio, 30 marzo 2024
Il caso Bari e l’assurdo di una legge che mortifica il voto senza scalfire le infiltrazioni. Che si annidano altrove. Il “caso Bari” ha scatenato un putiferio politico. Ma, come spesso accade in occasione delle più sconce vicende che calpestano lo Stato di diritto, siamo ancora alla solita strumentalizzazione politica. Un po’ come avvenuto con il caso Cospito che, lungi dall’essere occasione di revisione dell’anacronistico 41 bis, ha visto l’assurda convergenza, tra tutte le forze politiche, nessuna esclusa, sulla indispensabilità del carcere duro.
di Simona Musco
Il Dubbio, 30 marzo 2024
Nel 2012 il Consiglio comunale di Reggio Calabria fu sciolto anche perché, secondo la commissione, il presidente di una coop dava lavoro a persone svantaggiate. Ottobre 2012. Demetrio Arena, eletto sindaco della città di Reggio Calabria da 17 mesi, riceve una telefonata. Il Consiglio dei ministri ha appena sciolto la sua amministrazione per infiltrazioni mafiose. Una doccia fredda che si tramuta subito in un record: è il primo capoluogo di provincia ad incappare in questa decisione.
di Attilio Bolzoni
Il Domani, 30 marzo 2024
Chi sale e chi scende nella Sicilia sottosopra che dimentica le sue ferite, chi comanda e chi viene messo sotto il tacco, bastonato, nell’Italia dove il tempo confonde i ricordi e cancella macchie che sembravano indelebili? Chi è passato da un carcere o affogato in qualche vergogna oggi è cercato, protetto, ossequiato. Chi ha inseguito verità per trent’anni è diventato preda, braccato da ex imputati eccellenti e commissioni parlamentari, da senatori rancorosi, dileggiato ogni giorno, costretto a difendersi da tutto e da niente.
di Aldo Torchiaro
Il Riformista, 30 marzo 2024
“Noli me tangere”. Non mi toccare. In questo periodo pasquale si può ricorrere alle parole con cui Gesù, risorto dopo tre giorni, ferma la mano di Maria Maddalena che ne lambiva le vesti, appena fuori dal sepolcro. Intoccabili, intangibili oggi sono i magistrati che con Anm si trincerano dietro la sacra inviolabilità della toga: il loro niet ai test psicoattitudinali è insindacabile, assoluto. A farsene portavoce, al di là dei fermi comunicati dell’Anm, è un magistrato su tutti: Nicola Gratteri. Il Procuratore capo di Napoli mercoledì, dopo una lunga serie di dichiarazioni e interviste, ne ha concessa una particolarmente forte al Tg1.
di Errico Novi
Il Dubbio, 30 marzo 2024
Incredibile ma vero: scarseggiano le domande per accedere al beneficio introdotto nel 2020 grazie a Enrico Costa e potenziato nel 2022 da Nordio. L’anno scorso erogati meno di 3 milioni sui 15 disponibili. E ora il rischio è che il fondo venga “tagliato”. La battaglia era stata dura, durissima. Ottenere che la legge di Bilancio per il 2021 prevedesse - per la prima volta dopo anni di insistenze del Cnf - un fondo per restituire almeno parzialmente agli assolti le spese legali sostenute fu un’impresa. Ci volle tutta la tenacia di Enrico Costa, già all’epoca responsabile Giustizia di Azione.
Corriere della Calabria, 30 marzo 2024
Il presidente del Consiglio regionale Mancuso e il Garante dei diritti dei detenuti Muglia scrivono al ministro Nordio e al capo del Dap Russo. Il progressivo sovraffollamento, le gravi carenze di organico e il moltiplicarsi di eventi critici nei 12 istituti penitenziari della Calabria, costituiscono il contenuto di una lettera - firmata dal presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso e dal Garante regionale dei diritti delle persone detenute Luca Muglia - inviata al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Russo. Nella lettera (per conoscenza trasmessa anche al vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, ai sottosegretari del Ministero Andrea Ostellari e Andrea Del Mastro delle Vedove e al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà Felice Maurizio D’Ettore) si richiede un intervento tempestivo sulla condizione del sistema carcerario calabrese.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 marzo 2024
Nel recente rapporto pubblicato dall’osservatorio di Antigone Emilia-Romagna sulle condizioni carcerarie nella regione, emergono dati critici che richiamano l’attenzione su una realtà urgente e complessa. L’analisi dettagliata condotta dall’associazione rivela una serie di problematiche che necessitano di interventi immediati e mirati per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei detenuti e migliorare il sistema penitenziario. Uno dei punti focali del rapporto riguarda l’incremento dell’autolesionismo e dei casi di suicidio all’interno delle carceri, fenomeni che non possono essere ridotti in modo lineare ma richiedono approcci multidimensionali e interventi mirati a supporto della salute mentale dei detenuti.
di Christian Donelli
parmatoday.it, 30 marzo 2024
Leone Soriano, un detenuto di 57 anni con diverse patologie, che si trova rinchiuso nella sezione 41 bis del carcere di Parma, è stato ricoverato d’urgenza nei giorni scorsi all’Ospedale di Parma, in condizioni critiche. L’avvocato Diego Brancia, penalista del Foto di Vibo Valentia, che sta seguendo la vicenda insieme alla moglie di Soriano, ha denunciato le forti difficoltà a mettersi in contatto con il detenuto e a conoscere le sue condizioni di salute. “L’Ospedale di Parma ci dice che le risposte potranno essere date solo dal carcere” sottolinea il legale.
di Isaia Invernizzi
ilpost.it, 30 marzo 2024
Una contestata indagine su due psicologhe ha generato un clima di timore tra i pochi operatori rimasti, con conseguenze sulla salute mentale di centinaia di persone detenute. Negli ultimi due mesi nel carcere di San Vittore, a Milano, gli psicologi e le psicologhe a disposizione degli oltre mille detenuti sono quasi dimezzati: erano in nove, sono rimasti in cinque, e in alcuni giorni capita che gli operatori in servizio siano soltanto due.
latinatoday.it, 30 marzo 2024
Incontro tra il Garante regionale dei detenuti e i vertici della Asl di Latina per arginare il fenomeno di chi si toglie la vita in cella. Sistema carcerario ancora sotto i riflettori nel Lazio alla luce di nuove e vecchie difficoltà. Strutture inadeguate, sovraffollamento, carenza di personale sanitario, disagio psichico diffuso e suicidi sono le criticità che caratterizzano gli istituti penitenziari della nostra regione dove sono detenute quasi 6.700 persone con un tasso di affollamento effettivo del 141%.
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