di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 5 marzo 2024
Esisterà mai un pubblico ministero che trovi la forza per dire che non esiste giustizia a cinquant’anni dai fatti? Evidentemente non a Torino. Dove, dopo tre anni di indagini sulla preistoria del terrorismo, la procura si accinge a chiedere il rinvio a giudizio per concorso in un omicidio del 1975 un gruppetto di ottantenni delle Brigate rosse: Lauro Azzolini, Renato Curcio, Mario Moretti e Pierluigi Zuffada.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 5 marzo 2024
È durata pochi mesi la malattia che ha ucciso a 75 anni Barbara Balzerani, per anni, dopo l’arresto dell’allora suo compagno Mario Moretti, la principale dirigente delle Brigate Rosse. Inevitabilmente tutti la ricorderanno così, come un’ex terrorista, la “primula rossa” delle Br, l’unica donna presente nel commando che il 16 ottobre 1978 rapì Aldo Moro dopo aver sterminato la scorta. Oppure come l’impenitente che in occasione dei quarant’anni da quel sequestro se ne uscì con una frase che molti ritennero offensiva e inopportuna. In realtà nell’ultima e lunga parte della sua vita Barbara Balzerani è stata soprattutto una scrittrice.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 5 marzo 2024
È scomparsa ieri a 75 anni. I suoi libri utili per capire, senza giustificare, le Brigate Rosse. Nei suoi sette libri, il primo “Compagna Luna”, pubblicato nel 1998, l’ultimo, “Respiro”, l’anno scorso, Barbara Balzerani parla pochissimo dei 13 anni passati nelle Brigate rosse, dal 1975, quando scelse di arruolarsi sino all’arresto nel 1985 e poi alla dichiarazione congiunta con cui lei, Renato Curcio e Moretti, nel 1988, dichiararono conclusa l’esperienza della lotta armata in Italia chiedendo che si avviasse la ricerca di una “soluzione politica” che non è mai arrivata. Quel silenzio non vuol dire che la scrittrice scomparsa ieri a 75 anni, dopo una malattia, avesse rinnegato il suo passato o lo volesse nascondere.
lospiffero.com, 5 marzo 2024
Il Presidente del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale prof. Felice Maurizio D’Ettore, il 29 febbraio scorso ha incontrato a Torino il Presidente della Giunta Regionale On. Alberto Cirio e il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte On. Stefano Allasia. Il Garante nazionale, apprezzando il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e la sua utilità per la costruzione di reti volte al superamento delle problematiche evidenziate nell’ambito penitenziario, ha auspicato simili iniziative anche da parte di altre Regioni. “Le note criticità del sistema sanitario penitenziario si inseriscono in un contesto caratterizzato dal sovraffollamento, ma anche da altre problematiche che riguardano tutte le figure professionali coinvolte nella gestione quotidiana delle persone detenute.
reggiotoday.it, 5 marzo 2024
Luca Muglia incontra i garanti operativi sul territorio regionale e saluta con soddisfazione la nomina avvenuta a Catanzaro. Il Garante regionale dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, Luca Muglia, ha sottolineato l’importanza e il ruolo dei garanti territoriali, evidenziando i passi in avanti compiuti negli ultimi mesi. Al garante della Città metropolitana di Reggio Calabria, Paolo Praticò, ed ai garanti comunali di Reggio Calabria e Crotone, Giovanna Russo e Federico Ferraro, si è infatti aggiunto di recente il garante comunale di Catanzaro, Luciano Giacobbe. Ma le novità non finiscono qui.
di Silvia Pieraccini
Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2024
L’iniziativa deriva dall’intesa fra Seconda Chance e l’Ance della Toscana. I cinque neo assunti provengono dalle carceri di Gorgona, Prato, Isola d’Elba. A volte basta poco per cambiare la prospettiva. A Giammarco Piacenti, titolare della Piacenti spa di Prato, una delle aziende di restauro di beni culturali più importanti d’Italia, è bastata una visita all’isola-carcere di Gorgona, nell’arcipelago toscano, dove gran parte dei detenuti durante il giorno svolge un’attività lavorativa, coltiva l’orto, cura la vigna, produce olio o vende generi alimentari nello spaccio del paese.
ansa.it, 5 marzo 2024
Inalò il gas di un fornello, richiesta di archiviazione. L’autopsia non ha chiarito completamente se si è trattato di un suicidio o di un incidente, ma per la Procura di Modena non ci sono responsabilità di altre persone per la morte di un detenuto 40enne, Fabio Romagnoli, deceduto il 20 febbraio 2023 inalando il gas di un fornellino, nella sua cella. Il pm Francesca Graziano, al termine delle indagini, ha chiesto l’archiviazione del fascicolo per omicidio colposo, rimasto a carico di ignoti. Ora la decisione passa al Gip.
cittametropolitana.fi.it, 5 marzo 2024
Le parole di Mimma Dardano (Presidente Commissione politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali). La Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali, presieduta da Mimma Dardano ha ospitato Eros Cruccolini, garante dei detenuti di Firenze, sulla realtà del Carcere di Sollicciano. “Una Commissione, a fine consiliatura - spiega la presidente Mimma Dardano - dove abbiamo analizzato tutti gli atti votati, a partire dal 2019 fino a tutto il 2022, sul carcere di Sollicciano. Abbiamo ascoltato, in audizione, Eros Cruccolini, garante dei detenuti di Firenze, sulla realtà del carcere di Sollicciano e sui progetti realizzati anche in collaborazione con la Regione Toscana.
di Flavia Di Maio
L’Edicola del Sud, 5 marzo 2024
Prenderà il via nei prossimi giorni, nella casa di reclusione femminile di Trani, la seconda annualità del progetto “Hortensia2”, gestito dalle operatrici del centro antiviolenza Save della cooperativa Promozione Sociale e Solidarietà su richiesta della garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Trani, supportato dall’assessorato alle pari opportunità e lotta alla violenza di genere e nei confronti dei minori e finanziato dai servizi sociali del Comune di Trani.
Corriere del Mezzogiorno, 5 marzo 2024
L’evento nel cuore del Parco Verde: la necessità di raccontare una storia positiva, quella dei giovani che quotidianamente danno prova che cambiare è possibile. Il 29 febbraio 2024 si è tenuta la presentazione della IV edizione del progetto “La Giustizia adotta la Scuola”, ideato e curato dalla Fondazione Vittorio Occorsio (FVO), nell’ambito di un Protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri.
- Milano. “Le due psicologhe del carcere hanno lavorato troppo”. La strana accusa nel caso Pifferi
- Lucca. Una nuova vita dietro ai fornelli. Il pranzo cucinato dai detenuti-chef
- Bologna. Arte e carcere. Un riscatto oltre la detenzione
- Roma. Le attrici ex detenute tornano in carcere da libere con lo spettacolo su Olympe de Gouges
- Verona. Festa della Donna in carcere, raccolta di prodotti da donare alle detenute ed eventi










