di Francesco Nania
La Sicilia, 25 agosto 2026
Passeggi possibili solo nelle ore più calde e mancanza di spazi aumentano stress e malumori tra detenuti e agenti. Resta alta la tensione nella casa circondariale di Cavadonna, dove i detenuti del circuito A.S. hanno avviato da qualche giorno uno sciopero della fame. La protesta si inserisce in un quadro di crescente disagio all’interno degli istituti penitenziari siciliani, aggravato dalle elevate temperature e dalle condizioni di sovraffollamento. La notizia dello sciopero è stata confermata da una nota congiunta sottoscritta dai garanti dei diritti delle persone private della libertà di Palermo, Siracusa e Messina: Pino Apprendi, Lucia Arrisicato e Giovanni Villari. I garanti hanno posto l’accento sulle difficili condizioni vissute quotidianamente da detenuti e personale di polizia penitenziaria. “La vampa di calore estivo determina l’estenuazione dei detenuti e del personale di polizia penitenziaria”, scrivono i garanti.
di Manuela Galletta
giustizianews24.it, 25 agosto 2026
La Casa circondariale di Poggioreale, a Napoli, ha la forma di una croce. Un lungo corridoio collega l’ingresso alla chiesa, utilizzata a volte come teatro e a volte per ospitare piccoli eventi. E dal suo centro si aprono due lunghe braccia. È qui che il carcere mostra il suo volto più duro. Qui ci sono i padiglioni (12), le celle, i corridoi, la vita quotidiana del carcere, che si ripete sempre uguale a se stessa. Qui ci sono le vite spezzate, le colpe, la privazione della libertà, ma anche le speranze che resistono. Ci sono uomini che hanno commesso reati e devono scontare una pena, uomini che aspettano un processo, uomini che cercano di costruirsi un futuro diverso.
di Gabriele Farina
quotidianopiemontese.it, 25 agosto 2026
Particolarmente critica, secondo Blengino e Mellano, è la situazione degli educatori. Sovraffollamento, carenza di agenti della Polizia penitenziaria e pochi educatori. È la situazione denunciata da Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, e Bruno Mellano, già Garante dei detenuti della Regione Piemonte, al termine della visita alla Casa circondariale di Vercelli. Secondo quanto riferito dai due esponenti radicali, nel carcere vercellese sono presenti 368 detenuti a fronte di una capienza di 229 posti. Un dato che evidenzia un sovraffollamento significativo e che si aggiunge alle difficoltà legate alla carenza di personale.
livesicilia.it, 25 agosto 2026
“Il sovraffollamento nelle carceri italiane non è purtroppo una novità, ma quello che abbiamo visto al Pagliarelli va oltre il dato generale. In almeno 14 celle di circa nove metri quadrati vivono oggi tre persone, nonostante siano destinate a ospitarne una e, in condizioni di necessità, al massimo due”. Lo affermano Donatella Corleo, consigliera generale del Partito Radicale, Mariangela Di Gangi, consigliera comunale del Partito Democratico a Palermo, e il dott. Antonio Dolce, iscritto al Partito Radicale, che ieri hanno effettuato una visita alla casa circondariale “Antonio Lorusso” di Palermo.
ilgiunco.net, 25 agosto 2026
“Occorre andare oltre il silenzio”. È questo il messaggio al centro della lettera aperta che don Enzo Capitani, cappellano della Casa circondariale di Grosseto, ha inviato ai rappresentanti istituzionali e politici del territorio. Una lettera indirizzata ai parlamentari, ai consiglieri regionali eletti nel territorio, all’assessore regionale Leonardo Marras, al presidente della Provincia, ai sindaci della provincia di Grosseto, al presidente del Consiglio comunale di Grosseto e ai consiglieri comunali e provinciali. Il cappellano, che da circa quarant’anni segue la realtà carceraria grossetana, richiama l’attenzione sulle condizioni dell’istituto e sulla necessità di superare quello che definisce il “silenzio dell’indifferenza”.
di Redazione di Varieventuali
rossetorri.it, 25 agosto 2026
A proposito del comunicato stampa sulla visita dell’onorevole Mauro Berruto e dell’assessora comunale Gabriella Colosso alla Casa Circondariale di Ivrea, giovedì 13 agosto. Un comunicato stampa del Comune di Ivrea informa che giovedì 13 agosto l’assessora comunale Gabriella Colosso, con delega alle Politiche per l’integrazione, nell’ambito della quale rientra anche la Casa Circondariale, ha accompagnato il deputato Mauro Berruto in una visita all’istituto penitenziario di Ivrea. L’incontro avrebbe “consentito un momento di confronto con la Direzione e con le diverse professionalità che operano all’interno dell’istituto”.
di Sara Mazzoncini e Lorenzo Tinagli
pratosfera.com, 25 agosto 2026
Durante il mese di luglio ci sono stati vari eventi sul carcere ai quali abbiamo personalmente partecipato e per questo abbiamo deciso di raccontarveli. Lunedì 13 luglio è stata inaugurata, nella Sala Biagi della Provincia, la mostra “La Cella a Palazzo”, promossa dalla CP di Prato, dove è stata allestita una riproduzione di una camera di pernottamento della Casa Circondariale di Prato. La “cella” è stata esposta per un’intera settimana ed è stata l’occasione, per noi autori, di incontrare i cittadini e far “toccare con mano” - anche se attraverso una riproduzione - il “dentro” della Dogaia. Abbiamo partecipato all’evento incontrando enti e associazioni che collaborano con la nostra Casa Circondariale.
di Ilaria Ferrari
Gazzettino Metropolitano, 25 agosto 2026
Nel marzo 2024, Jawad inizia a lavorare: “Ero il primo detenuto ad essere assunto in quel punto vendita. Il primo giorno è stato emozionante: conoscere i colleghi e vedere le guardie carcerarie e gli educatori che passavano dal negozio dopo aver fatto la spesa nel centro commerciale, per salutarmi e augurarmi buona fortuna”. Quando la giornata di lavoro in negozio finisce, Jawad riprende il monopattino per percorrere i sei chilometri che separano il centro commerciale dal carcere di Monza. Quando arriva, lascia il cellulare, i libri: non può portare nulla con sé, ‘dentro’. Se rientra in ritardo, il computer lo segnala alle guardie.
di Federica Priori
Cremona Oggi, 25 agosto 2026
Nel dibattito sulla Casa Circondariale interviene la cooperativa che da dieci anni attiva percorsi di inserimento lavorativo per persone in esecuzione penale, con azioni virtuose nel settore. Anche la Cooperativa Sociale Nazareth, che da dieci anni porta avanti percorsi di inserimento lavorativo per persone in esecuzione penale, entra nel dibattito che si è aperto di recente sulla Casa Circondariale di Cremona, con diversi episodi di violenza accaduti durante l’estate e a seguire la visita in struttura dei Radicali. Un intervento che intende non contrapporsi bensì aggiungersi alle dichiarazioni già rilasciate sul carcere, per sottolineare anche le azioni virtuose messe in campo nel settore: sono mediamente dieci i detenuti introdotti da Nazareth ogni anno nelle attività di inserimento lavorativo gestite dalla Cooperativa.
di Monica Dolciotti
Il Telegrafo, 25 agosto 2026
“Insieme ai consiglieri alleati Andrea Dinelli di Fratelli d’Italia e Carlo Ghiozzi della Lega (era presente anche Costanza Vaccaro per Alternativa Popolare), ho incontrato i rappresentanti del sindacato Fials Livorno (che ha invitato tutti i gruppi del Consiglio Comunale) per discutere dell’assistenza sanitaria nella casa circondariale Le Sughere. Le segnalazioni raccolte indicano una condizione di crescente difficoltà, aggravata dall’arrivo di ulteriori detenuti provenienti anche da Sollicciano (Firenze) e dalla contestuale insufficienza del personale sanitario”. A riferirlo è Alessandro Guarducci capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale.
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