di Gustavo Zagrebelsky
La Repubblica, 10 gennaio 2024
Ogni Carta che si rispetti è regolata da principi guida che non sono da interpretare, ma che tutelano la libertà in uno Stato democratico. La riflessione del giurista mentre riesce il suo saggio “Il diritto mite”. La Costituzione è ricca di norme di principio. Sulla loro natura ci sarebbe molto da ragionare. Soprattutto, si deve distinguerle dalle norme-regole. I principi non sono regole come tutte le altre, semplicemente “più generali”. La differenza è così grande, da mettere in discussione l’armamentario giuridico che proviene dallo stato di diritto che abbiamo ereditato dalla civiltà giuridica dell’Ottocento.
di don Antonio Mazzi
Corriere della Sera, 10 gennaio 2024
Lettera aperta all’assessore della Lombardia Guido Bertolaso: chi sbaglia ha bisogno di vivere tra persone che possono aiutarlo a capire gli sbagli e a rimediarli e laddove si reprime non si educa. Caro Assessore Guido Bertolaso, credo che l’amicizia e l’età mi possano permettere di aprire un dialogo con te che vorrei non restasse nell’alveo politico. Il lavoro che da quarant’anni faccio tra i giovani, o meglio tra gli adolescenti mi obbliga ad essere maleducato. Il metodo don Milani pare che oggi vada di moda. Le comunità terapeutiche è ora che vadano radicalmente riviste e ripensate.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 10 gennaio 2024
I pm: abuso di psicofarmaci contro ogni dignità umana. Dal 2018 al 2023 l’ente gestore era lo stesso del centro milanese, poi sequestrato. “La somministrazione massiccia di un farmaco come il Ritrovil a soggetti che si ritiene ipoteticamente possano dare fastidio, perché un po’ agitati, è un modo di calpestare la dignità umana che lo Stato per primo ha il diritto di preservare”. Lo ha detto ieri il procuratore di Potenza Francesco Curcio a margine della conferenza stampa sull’inchiesta che riguarda la gestione del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Palazzo San Gervasio, Potenza. “Quelli che creavano problemi venivano trattati come scimmie”, ha aggiunto.
di Leo Lancari
Il Manifesto, 10 gennaio 2024
Oggi la Camera licenzia il progetto con cui il Governo vorrebbe portare sviluppo in Africa. Ma è mistero su soldi e programmi. Che cosa gestirà in concreto la cabina di regia voluta da Giorgia Meloni per attuare il Piano Mattei? La domanda è legittima visto che finora da Palazzo Chigi non è trapelata nessuna informazione sui progetti che dovrebbero trasformare il piano “per lo sviluppo in Stati del Continente africano” da un elenco di buone intenzioni finalmente in realtà. Ieri la Camera ha bocciato tutti i 70 emendamenti al decreto che introduce il Piano Mattei e per oggi è previsto il via libera definitivo al testo. “Non è una scatola vuota, sarà riempito di contenuti”, ha assicurato in aula il viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli rispondendo alle critiche delle opposizioni, ma rimandando ogni informazione ulteriore alla conferenza Italia-Africa che si terrà a Roma il 28 e 29 gennaio.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 10 gennaio 2024
Il cittadino europeo più ottimista pensa che gli Stati membri dell’Unione Europea siano tutti Paesi dotati di un sufficiente grado di civiltà giuridica e che lo Stato di diritto sia una loro prerogativa essenziale. Questo perché, come recita l’articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea, lo Stato di diritto è uno dei valori fondamentali della Ue ed è il principio che tutela tutti gli altri diritti. E tuttavia accade che alcuni Paesi membri, in più occasioni, mostrino tutto il loro grado di immaturità giuridica, morale e politica per quanto riguarda il rispetto dei diritti fondamentali della persona.
Ristretti Orizzonti, 11 gennaio 2024
La redazione di Ristretti Orizzonti, composta da persone detenute, volontarie e volontari, da venticinque anni si riunisce praticamente ogni giorno intorno ad un tavolo nella Casa di reclusione di Padova per discutere, approfondire, studiare, trovare risposte e proposte su tematiche complesse che riguardano il carcere. Da più di dieci anni ne fanno parte anche persone detenute nel circuito di Alta Sicurezza, nell’ambito di una sperimentazione importante, che punta a un lavoro di responsabilizzazione di tutti, anche di quelli che l’Istituzione spesso “condanna” a restare cattivi per sempre, gli ex appartenenti alla criminalità organizzata.
di Luca Sofri
ilpost.it, 9 gennaio 2024
Matteo Concetti per i suoi disturbi psichiatrici avrebbe dovuto essere ospitato in una struttura sanitaria, e non ad Ancona Montacuto. Il 5 gennaio nel carcere di Ancona Montacuto, nelle Marche, è morto il 23enne Matteo Concetti: secondo le informazioni fornite dal carcere si sarebbe suicidato con un lenzuolo mentre era in cella di isolamento. È un caso particolarmente problematico perché Concetti aveva una patologia psichiatrica, ha fatto sapere la famiglia, e nonostante questo un giudice aveva deciso che dovesse scontare la sua pena in carcere. Normalmente per le persone con disturbi psichiatrici dovrebbe essere prevista la detenzione in strutture diverse dalle carceri ordinarie, o a seconda dei casi almeno in uno che abbia un reparto specifico per detenuti con un’infermità psichica: quello di Ancona non ce l’ha.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 gennaio 2024
Ancona, la procura apre un fascicolo per istigazione. A Napoli si indaga per omicidio di un altro recluso nel carcere di Poggioreale. Tre storie dal carcere, tre storie che testimoniano in qualche modo il fallimento del nostro sistema giustizia, e non solo: due giovani detenuti morti nella Casa circondariale di Ancona e a Poggioreale ma che potevano e dovevano essere salvati, e il caso di un altro giovane, un nigeriano di 25 anni che ha dovuto attendere 20 mesi prima di ottenere - ieri - i domiciliari da scontare in una comunità, perché appunto sprovvisto di domicilio. Ieri la Corte d’appello di Napoli ha confermato per lui la pena di 5 anni emessa in primo grado per l’estorsione di pochi euro.
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2024
Tra una nuova “Strategia della tensione” e lo Sturmtruppen di Bonvi (evocato da Gian Carlo Caselli su questo giornale) il confine può essere più labile del previsto ed i democratici rischiano di non essere pronti. Considerato che la gestione del potere non è mai un “pranzo di gala” ma piuttosto “sangue e merda” e che sarebbe davvero puerile pensare che gli “eredi-al-quadrato” (del Duce e di Berlusconi) non stiano facendo sul serio con il piano di “rinascita” nazionale, in sintonia con tutte le altre destre occidentali e con i desiderata del turbo capitalismo globale, forse andrebbero connessi e meglio osservati alcuni fatti che potrebbero essere la spia di un pericolo incombente. Un tipo di pericolo al quale i nati ed i cresciuti dopo il 1990 non sono abituati: disordinare per meglio ordinare.
di Giulia Merlo
Il Domani, 9 gennaio 2024
Tra sovraffollamento e emergenza suicidi, la maggioranza ha voluto come Garante dei detenuti l’ex deputato e civilista D’Ettore e la procedura sta andando per le lunghe. L’inizio 2024 nelle carceri italiane è stato identico a quello dell’anno precedente: all’insegna dei suicidi e del sovraffollamento. Il suicidio di Matteo Concetti nel carcere di Ancona - “annunciato” dalla stessa vittima e avvenuto il 5 gennaio, dopo i 68 del 2023 - infatti, apre un anno che si preannuncia già all’insegna dell’emergenza. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’associazione Antigone a fine 2023, infatti, i detenuti hanno superato la soglia delle 60mila unità, con un sovraffollamento medio del 125 per cento e con soli 48mila posti standard disponibili. Ma soprattutto, con un tasso di crescita del 7 per cento (circa 400 persone al mese) e la prospettiva di arrivare a fine anno a 67mila presenze.
- Gli auguri del Presidente della Repubblica, per dare speranza e dignità a chi è in carcere e rendere merito a chi vi lavora
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- Il governo “ignora” le toghe: “Si va avanti, abrogheremo l’abuso d’ufficio”










