di Maria Novella De Luca
La Repubblica, 18 dicembre 2023
Si chiama “Rapporto sullo stato dei diritti in Italia” ma a leggerlo nel dettaglio sembra più la cronaca di un assedio. Migrazioni, libertà di espressione, sanità, ambiente, povertà, parità di genere, famiglie omogenitoriali, persone Lgbtq+, disabilità, carceri: non c’è angolo di libertà individuale o collettiva che tra il 2022 e il 2023 non sia arretrato. È una preziosa raccolta di dati e analisi il “Rapporto sullo stato dei diritti” che ogni anno l’associazione “A Buon Diritto”, fondata da Luigi Manconi, elabora grazie al sostegno dell’Otto per mille della chiesa Valdese e che sarà presentato stamattina alla Camera. “Quello che ci chiediamo è quanto peserà il governo di Destra su una situazione già così fragile sul fronte dei diritti. Ci sarà soltanto un rallentamento o un arretramento significativo?”, dice Luigi Manconi. Ciò che preoccupa, spiega Manconi, “è questa svolta politica pan-penalista, di fatto autoritaria e di inasprimento delle pene, che in certi campi, ad esempio l’immigrazione, rischia di alimentare la xenofobia”.
di Flavia Amabile
La Stampa, 18 dicembre 2023
Dopo Milano esplode la rivolta dei migranti a Gorizia. A fuoco materassi e coperte: “Qui è peggio di uno zoo”. Ancora una protesta è scoppiata sabato sera nel Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca di Isonzo, a Gorizia. Alcuni degli stranieri presenti nella struttura hanno appiccato sei incendi a materassi, coperte ed effetti personali e hanno lanciato oggetti contro il personale di vigilanza. La segnalazione arriva dagli attivisti del gruppo “Mai più lager. No ai Cpr”.
di Luca Rondi e Lorenzo Figoni
altreconomia.it, 18 dicembre 2023
La Procura di Milano ha chiesto il sequestro preventivo d’urgenza della struttura per il concreto rischio che i gravissimi reati ipotizzati continuino. L’ha fatto anche perché l’attuale gestore si era visto prolungare di un altro anno l’incarico dalla prefettura. Alle violazioni dei diritti umani si affianca l’opacità dell’impianto amministrativo. “Era un vero e proprio lager, neanche i cani sono trattati così nei canili: gli psicofarmaci vengono dati come fossero caramelle, in alti dosaggi, con uno smodato uso di Rivotril.
di Mario Giro*
Il Domani, 18 dicembre 2023
Forse pensiamo che il cattivismo ci convenga. Ma non è vero: ci rendiamo soltanto più odiosi. Oltre 60 affogati al largo della Libia ma non è stato possibile salvarli a causa delle nuove regole che ci siamo dati: la Ocean Viking che era nei pressi ma è stata costretta ad allontanarsi per andare a sbarcare la ventina di salvati di un’altra imbarcazione a… Livorno. Si tratta di un’inutile cattiveria che sconteremo. Sì, perché certe cose si vengono a sapere, corrono sui social e rilanciano l’immagine del nostro paese. Già è noto che i nostri centri sono terribili, che il trattamento in Italia non è lontanamente comparabile a quello di altri paesi.
di Cecilia Ferrara e Angela Gennaro*
Il Domani, 18 dicembre 2023
Le nuove norme colpiscono i più deboli. Ragazzi e ragazze spesso vittime anche di tratta. I casi di adolescenti costrette a prostituirsi a 14 anni, incriminate per complicità con l’organizzazione e messe nel carcere degli adutli.
di Marina Viola
wired.it, 18 dicembre 2023
La pena capitale esiste ancora in ventisette stati ed è appoggiata dal 47% della popolazione. Si chiama Kenneth Smith e ha cinquantotto anni uno dei 2.394 detenuti in attesa della pena di morte negli Stati Uniti. Venne condannato in Alabama nel 1988 per l’assassinio della signora Dorlene Sennett. Suo marito, che era un pastore protestante, pagò Smith per ammazzarla. Benché gli venne dato l’ergastolo, il giudice cambiò la sentenza trasformandola in pena di morte. Il novembre scorso, il signor Smith passò ore legato sul tavolo dell’esecuzione mentre i boia cercavano di inserire l’ago con il liquido letale, ma malgrado diversi tentativi in molte parti del corpo, non riuscirono a trovare le vene giuste. Se la pena di morte di per sé è già disumana, il tentato omicidio non riuscito da parte delle forze dell’ordine è una ciliegina sulla torta che si sarebbe potuta evitare.
di Giuseppe Bizzarri
Il Fatto Quotidiano, 18 dicembre 2023
Lula lancia il progetto “Strade visibili”. Finire a vivere sul marciapiede è il terrore dei brasiliani. Sono molti a vedersi implorare almeno cibo, poiché le monete per l’elemosina sono quasi scomparse dalle tasche “digitalizzate” dei passanti indebitati che schivano l’invisibile Povo da rua, il popolo della strada. Da lunedì i senza fissa dimora brasiliani, però, sono più percepibili anche a Brasilia, dove il presidente Inácio Lula da Silva ha annunciato “Strade visibili”, il piano d’aiuti che prevede un investimento iniziale di 982 milioni di reais per iniziative volte a ridurre l’inquietante numero di persone che vive oggi nelle strade del Brasile.
di Anna Zafesova
La Stampa, 18 dicembre 2023
Da 12 giorni si sono perse le tracce del dissidente russo, il rischio è che sia stato “suicidato” dallo Stato in carcere. Sono dodici giorni che non si ha traccia del detenuto più celebre della Russia. Alexey Navalny è sparito nelle viscere del sistema penitenziario russo, generando le voci più inquietanti sulla sua sorte. Quel che resta della sua organizzazione - prevalentemente in esilio in Europa - ha cercato di lanciare una campagna per costringere il governo russo a rispondere alla domanda #whereisnavalny, dov’è Navalny, ma per ovvi motivi la mobilitazione si è svolta soprattutto all’estero.
di Guido Santevecchi
Corriere della Sera, 18 dicembre 2023
Lunedì alla sbarra, rischia l’ergastolo per violazione della sicurezza cinese. Taglia su cinque giovani fuggiti all’estero. Ha compiuto in carcere 76 anni l’8 dicembre Jimmy Lai, l’editore democratico di Hong Kong arrestato nel 2020 per aver sostenuto il movimento di opposizione con il suo giornale Apple Daily e per aver partecipato ai grandi cortei popolari del 2019. Lunedì tornerà alla sbarra, questa volta accusato di aver violato la Legge di sicurezza nazionale cinese: un’imputazione che prevede l’ergastolo in caso di condanna.
di Liana Milella
La Repubblica, 17 dicembre 2023
I detenuti sono più di 60.000 e ogni 5 giorni c’è un suicidio. Ma sono 48.000 i posti realmente disponibili nelle celle. Il tasso di affollamento è di oltre il 125%. “Il mese di dicembre - si apprende dall’Associazione Antigone - si è aperto con due notizie. La prima è che il numero delle persone detenute ha superato nuovamente la soglia dei 60.000. Era da prima della pandemia di Covid-19 che ciò non accadeva. Per la precisione, le persone in carcere sono 60.116, al netto dei circa 48.000 posti realmente disponibili. Il tasso di affollamento è di oltre il 125%.
- I bambini con uno o tutti e due i genitori detenuti nelle carceri italiane sono circa 100mila
- Basta “bracci della morte”, basta 41bis, basta isolamento: non c’è civiltà finché c’è carcere
- Quelle vite alla prova, fuori dal carcere. “Ecco i percorsi per poter rinascere”
- Giustizia e Pnrr, gli obiettivi sono ormai impossibili
- Il giudice Nicolò Zanon lascia la Consulta e rivela i segreti delle Camere di consiglio










