cr.piemonte.it, 15 dicembre 2023
“Dei 45 ragazzi attualmente ospiti del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino, 23 sono nell’Istituto per provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Genova, 16 per provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Torino. Sono 33 quelli nati all’estero, provenienti in prevalenza da Egitto, Tunisia e Senegal, e non si tratta solo di minori stranieri non accompagnati ma anche di minori residenti in Piemonte e in Liguria con le proprie famiglie”.
La Nazione, 15 dicembre 2023
Domani la seconda edizione di “Giudizi gourmet” organizzato dalla Camera penale a Villa Andreino di La Spezia. Avvicinare le istituzioni alla realtà carceraria in modo leggero ma allo stesso tempo vero e autentico, attraverso una sfida giocosa che però è anche riscatto sociale. Queste le basi del progetto “Giudizi gourmet - rieduchiamo i palati” organizzato all’interno del carcere di Villa Andreino dal consiglio direttivo della Camera Penale della Spezia - presieduta dall’avvocato Fabio Sommovigo - in collaborazione con la Casa circondariale della Spezia. Dopo il riuscitissimo esordio dello scorso anno, domani a pranzo ecco la seconda edizione di un’iniziativa partita dall’avvocato Raffaella Nardone, vicepresidente della Camera penale e responsabile del distretto di Genova dell’Osservatorio carcere dell’unione delle camere penali italiane.
romatoday.it, 15 dicembre 2023
I nove allievi di uno specifico corso di teatro all’interno della Casa circondariale hanno partecipato alla rappresentazione teatrale tratta dal libro di Kerry Kennedy. In occasione del 75esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nove detenuti del carcere di Rebibbia sono stati coinvolti nello spettacolo teatrale “Coraggio senza confini - Voci oltre il buio”.
di Chiara Sgreccia
L’Espresso, 15 dicembre 2023
“Il futuro dei giovani non dipende solo da loro. Ma anche dalle possibilità che gli offriamo”. Il quartiere, dopo i fatti di cronaca di questa estate, è diventato il simbolo del disagio nel Paese. Ma ripartire si può. Come dimostra l’iniziativa lanciata da Scudieri e Cotarella. “Sono tanti quelli che vanno a Caivano solo per parlare. Noi no. Noi da gennaio daremo vita a un programma concreto per il futuro del territorio”. Così Dominga Cotarella, ceo dell’azienda vinicola Famiglia Cotarella e presidente dell’omonima Fondazione, ha introdotto il progetto di formazione per gli studenti del comune della città metropolitana di Napoli, ideato insieme alla famiglia Scudieri, fondatori del Gruppo Adler, tra i più importanti produttori italiani del settore automotive.
di Selena Frasson e Claudio Rosa
rainews.it, 15 dicembre 2023
L’inchiesta sulla riabilitazione sociale nelle carceri minorili ha inoltre vinto il Premio Libera Giovani 2023. Il 7 agosto 2022, approfittando del cambio turno del personale penitenziario, tre giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile Beccaria di Milano, sorprendono nel sonno il loro compagno di cella e lo sottopongono a reiterate violenze sessuali e torture: abusi perpetratisi per ben due ore senza che nessuno se ne accorgesse. Pochi mesi dopo, il giorno di Natale, sette ragazzi scavalcano la recinzione ed evadono: nel carcere si scatena la rivolta.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 15 dicembre 2023
Ci siamo scossi con quell’invito, di Elena Cecchettin, a “bruciare tutto”, abbiamo continuato a riflettere sotto la pioggia di Gibran. Gino Cecchettin dice “Anch’io ti amo tanto”. La frase arriva quasi alla fine del suo saluto alla figlia Giulia, in chiesa, a Padova, il 5 dicembre. Nel testo scritto del discorso, così come è stato poi diffuso dai giornali e sui social, prima di quel suo “anch’io” c’è un punto e prima ancora un altro pensiero - il ringraziamento per la tenerezza dei 22 anni vissuti insieme. Dice “anch’io”, quindi, non in riferimento a qualcosa che è stato appena espresso. No, lo mette lì, in mezzo, come se sentisse risuonare la voce di Giulia che gli dice “ti amo, papà”. E lui volesse risponderle ancora, e ancora. Forse erano parole che la ragazza gli ripeteva, al mattino prima di uscire per andare a scuola e dopo all’università. Oppure la sera, al momento di augurarsi buona notte. Le giovani della Generazione Z lo fanno: fanno scoccare quei “ti amo” ai genitori mentre noi avremmo osato al massimo avventurarci in un “ti voglio bene”, di solito più a nostro agio nei sentimenti inespressi, convinti e convinte, padri e madri un tempo figli e figlie, che tanto l’amore si intuisca, si capisca, sia negli atti. Anzi, non era Cesare Pavese a sostenere ne Il mestiere di vivere che i sentimenti inespressi - o meno espressi - durano più a lungo?
di Santino Gaudio*
Il Domani, 15 dicembre 2023
In queste settimane le nostre città e i nostri borghi sono illuminati dalle luci natalizie. Tutto questo in un tempo che vede due guerre pesare sul futuro del mondo e nel nostro paese un dibattito aperto sulla prossima legge finanziaria. Un solo vocabolo non compare nelle ore dei talk show politici: solitudine. Può sembrare una parola distante dalla realtà internazionale, economica e sociale che stiamo affrontando ma, non lo è. L’ultimo report della Joint Research Centre della Commissione Europea, pubblicato sui dati del 2022, ci parla di un’Europa dove almeno un cittadino su dieci soffre di solitudine e i dati Italiani sono tra i peggiori con oltre l’11% della popolazione in percepita solitudine. Condizione che colpisce maggiormente la parte più fragile della nostra società: giovani ed anziani.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 15 dicembre 2023
Ci hanno pensato i giudici albanesi a porre un freno, almeno per ora, all’accordo Meloni-Rama sui migranti. Chi lo avrebbe mai detto che questa sarebbe stata la fine ingloriosa del nostro malmesso stato di diritto: farsi mettere sotto giudizio dalla Corte di un Paese dalla democrazia giovanissima. Qualche settimana fa, tra un decreto legge e l’altro sempre in tema di sicurezza e migranti, il governo italiano aveva sbandierato l’accordo con il governo presieduto da Edi Rama per gestire in Albania il trattenimento forzato di alcune migliaia di migranti che l’Italia, per evitare l’approdo nelle nostre coste, avrebbe lì dirottato.
di Emanuele Bonini
La Stampa, 15 dicembre 2023
Richiamo anche su donne, giornalisti e comunità Lgbti. Chiesti correttivi normativi. Migranti, donne, giornalisti, comunità Lgbti. L’Italia dei diritti “degli altri” non c’è, o c’è poco, a riprova di un deterioramento dello Stato di diritto che induce il Consiglio d’Europa a richiamare il Paese all’ordine e invertire la rotta. L’organismo internazionale per la promozione dei diritti e lo stato di diritto è dell’idea che il Paese “dovrebbe migliorare la legislazione” in tutti questi campi, considerati carenti. L’obiettivo è quello di “sostenere meglio”i diritti di uomini e donne, professionisti, cittadini e richiedenti asilo. Segno che qualcosa, e più di qualcosa, non va e che il Belpaese per qualcuno bello non è.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 15 dicembre 2023
Il giorno dopo la notizia che la Corte costituzionale albanese ha messo in standby l’intesa Meloni-Rama, l’udienza sarà il 18 gennaio ma i giudici avranno tempo per decidere fino al 6 marzo, le forze politiche della maggioranza vanno in ordine sparso. Si moltiplicano gli interventi di Fratelli d’Italia, mentre tace la Lega. Segno che la scommessa è tutta meloniana e probabilmente a Salvini non dispiacerebbe naufragasse prima di partire, a pochi mesi da elezioni europee in cui sul tema immigrazione si gioca una sfida tutta interna al governo.
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