di Marco Olivieri
tempostretto.it, 11 dicembre 2023
Antonio non è più a Gazzi ma è rimasto nella “Libera compagnia del teatro per sognare”. E martedì recita in cattedrale in “InCanti sacri”. “Fare il teatro all’interno di un carcere, come detenuto, è un’opportunità che dovrebbero provare tutti. In uno spazio chiuso, di reclusione e dove spesso si fanno sempre le stesse cose, essere inserito in un progetto come quello della Libera compagnia del teatro per sognare significa sentirsi non più recluso. Ma, al contrario, una persona un po’ libera. Ti spogli di tutto e recitare ti aiuta ad affrontare meglio le giornate. Soprattutto esprimi le tue emozioni, che in altri modi non saresti in grado d’esprimere”. Antonio M. ha cominciato a fare teatro all’interno della Casa circondariale di Gazzi grazie al progetto “Il teatro per sognare”, ideato e organizzato da Daniela Ursino, presidente di D’aRteventi, dal 2017. E ha continuato anche quando è uscito.
lavitadelpopolo.it, 11 dicembre 2023
Il lancio dell’iniziativa solidale martedì 12 dicembre alle ore 17.30 alla Libreria Paoline di Treviso, in piazza Duomo. Partecipano anche il sindaco Mario Conte, il dg dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, la presidente di Advar Annamaria Mancini. Anche quest’anno, e non in un’obbligata consuetudine o dovere, come Cittadinanzattiva Treviso abbiamo deciso di rinnovare l’iniziativa “Il libro sospeso 2024” per i carcerati della struttura di Santa Bona. Come nelle due precedenti edizioni lo facciamo insieme alla Libreria Paoline, in raccordo e collaborazione con la Direzione e il Cappellano della Casa Circondariale di Treviso. I periodi dedicati per il dono del “libro sospeso” saranno per noi l’Avvento e la Quaresima.
di Enpa Viterbo
tusciaweb.eu, 11 dicembre 2023
Il 19 dicembre alle ore 16 presso la Sala del Cunicchio della Camera di Commercio di Viterbo saranno presentati i risultati del progetto “Qua la zampa”, percorso inclusivo di recupero dell’emotività, finanziato dalla regione Lazio e realizzato dall’Ente Nazionale Protezione Animali-Enpa della sezione provinciale di Viterbo in collaborazione con la casa circondariale Mammagialla. Il progetto ha previsto un percorso terapeutico di conoscenza, relazione e interazione con i cani provenienti da realtà e storie di vita differenti. Lezioni frontali accompagnate da sessioni di prova e di pratica, altamente esperienziali e con personale qualificato, si sono susseguite per 10 mesi.
bariviva.it, 11 dicembre 2023
“Umiltà e Umanità: per un Natale di vera rinascita”: questo il tema dell’iniziativa. I giovani e gli adulti della Casa Circondariale di Bari e i ragazzi dell’Istituto Penale per i Minorenni Fornelli di Bari, in occasione della festività del Santo Natale 2023, presentano un piccolo presepe artigianale corredato di auguri natalizi, opera-segno che li ha visti protagonisti di un laboratorio sinodale realizzato nel dialogo, nella creatività, nel confronto e nella manualità artistica. Quest’anno questa opera presepiale si incastona nella memoria del presepe di Greccio che celebra il suo 800° anniversario dalla sua “invenzione” ad opera di San Francesco D’Assisi. Il tema centrale per la riflessione è quello dell’umiltà e dell’umanità: a Natale, infatti, tutto ci parla di ciò.
di Daniele Manca
Corriere della Sera, 11 dicembre 2023
Ci sono alcuni dati che non fanno ben sperare per le giovani generazioni e quindi per il nostro Paese. Dati che possono trovare una comune spiegazione nella poca attenzione che prestiamo al futuro potenziale dell’Italia. Essere un Paese dove lavora una donna su due significa privarsi del contributo che la metà dei cittadini, anzi delle cittadine, può dare non solo alla crescita ma in generale al miglioramento dell’Italia. Anche il dato che 44 mila donne hanno lasciato il lavoro lo scorso anno deve far pensare. Soprattutto se il 63% di loro lo ha fatto per l’impossibilità di conciliare gli impegni di lavoro e famiglia. Il rendimento medio in matematica, secondo l’indagine internazionale Ocse-Pisa, degli studenti italiani è sceso ai livelli del 2003 e del 2006. E anche qui, il divario tra ragazzi e ragazze è il più ampio al mondo. Al Sud poco più di un ragazzo su due strappa la sufficienza, sempre in matematica.
di Alessandro De Angelis
La Stampa, 11 dicembre 2023
Mancano esattamente sei mesi, ovvero ben centottanta giorni, oltre quattromila ore alle Europee. Praticamente un’eternità, ma sembra già domani: Salvini, dopo aver aperto la sua campagna elettorale con i “mostri” a Firenze, va comiziando sul gioielliere pistolero per prendere voti da destra; Giorgia Meloni pur di aprire - ammesso che ci riesca - i famosi centri in Albania, stanzia uno sproposito di denari ma vuoi mettere il gran finale a Durazzo. E nel frattempo, stoppa pure la nomina di Paola Concia (per non perdere voti a destra); Conte ha alzato i decibel sognando il sorpasso a sinistra; Elly Schlein per l’occasione ri-arruola la triade dei riservisti democristiani (Prodi, Letta e Gentiloni); Renzi invece è già capolista.
di Lucetta Scaraffia
La Stampa, 11 dicembre 2023
Dopo l’efferato omicidio di Giulia Cecchettin si è verificato, come al solito, l’effetto imitazione: si susseguono violenze e femminicidi, in alcuni casi chiaramente collegati al delitto di Giulia dal colpevole stesso. Si tratta di un fenomeno che si è più volte presentato nella nostra società mediatica: le denunce, le manifestazioni di solidarietà alle vittime, la ricerca dei metodi utili a frenare questo o quel tipo di violenza si rovesciano nel loro contrario. Troppo spesso tutti i discorsi, le manifestazioni, le condanne suscitate dai femminicidi, così come succede del resto per le continue condanne dell’antisemitismo, sembrano non servire ad altro che a favorire la diffusione degli uni e dell’altro.
di Gianluca Nicoletti
La Stampa, 11 dicembre 2023
Il tribunale della “gente per bene da tastiera” ha sentenziato che Gino Cecchettin dovrebbe tacere e scomparire. Nei social, e non solo, è partita la gara al massacro di un padre che ha appena seppellito la sua ragazza, ammazzata a coltellate. Qualcuno ora pretende di insegnargli come comportarsi nella gestione del suo dolore. Perché nulla possa essere concesso a quest’uomo trapassato da una tragedia inimmaginabile, gli è stato anche ricordato come Gesù avesse perdonato i suoi carnefici. Gli indignati peraltro si erano già ampiamente espressi nei confronti della sorella di Giulia, il suo discorso sulle responsabilità dei maschi in generale non è piaciuto ai difensori della virilità cosmica, che il femminismo vorrebbe delegittimare. Persino verso la nonna non sono state risparmiate critiche, solo perché in tv non è sembrata sufficientemente affranta.
di Davide Frattini
Corriere della Sera, 11 dicembre 2023
Netanyahu: “Arrendetevi, non morite per Sinwar”. Dura telefonata del premier con Putin. Per l’intelligence solo il 10-15% dei palestinesi catturati appartiene ad Hamas. Un sacco di farina costa 450 shekel, oltre 110 euro, lo zucchero è scomparso dai negozi e lo si compra al mercato nero, caffè, uova, biscotti sono lussi che nessuno si può permettere perché sono introvabili. L’autunno mediorientale non ha ancora portato il freddo più intenso, i palestinesi tagliano la legna dove la trovano - alberi o porte delle case distrutte - per bollire l’acqua. Oltre 1,8 milioni di sfollati interni sono scappati a sud lungo le vie di evacuazione ordinate dall’esercito israeliano, adesso premono verso Rafah e il confine con l’Egitto. Dove sopravvivono ammassati nelle tende. “Non c’è nulla da mangiare e siamo in 21 sotto i teli”, racconta Etimad Hassan all’agenzia Associated Press. I morti sono quasi 18 mila, un terzo di questi combattenti.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 11 dicembre 2023
“Una volta ero una combattente. Anche quando la Repubblica islamica cercava di demolirmi, io andavo avanti. Ma recentemente penso spesso al suicidio. Passo tutto il giorno in attesa che arrivi la notte per addormentarmi”. “Non credo che sarò mai di nuovo la persona che ero prima. Non trovo nulla che mi riporti a com’ero prima, che mi restituisca l’anima. Spero che la mia testimonianza favorisca la giustizia, non solo per me”. Sono due delle tante testimonianze contenute in un rapporto di Amnesty International che, in 120 pagine, denuncia come durante la rivolta del movimento Donna Vita Libertà del 2022 le forze di sicurezza iraniane abbiano usato lo stupro e altre forme di violenza sessuale per intimidire e punire chi aveva manifestato in forma pacifica.
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