di Andrea Gianni
Il Giorno, 8 dicembre 2023
“Scusate ma non me la sento di andare avanti. Il carcere è anche questo: un luogo di sofferenza, dove ci sono persone che stanno male”. Il direttore del carcere di San Vittore, Giacinto Siciliano, ha comunicato così, agli ospiti e ai circa 60 detenuti radunati per assistere alla Prima della Scala, la decisione di sospendere la proiezione al rientro dal secondo intervallo. Una decisione presa dopo il tentato suicidio di un uomo, un detenuto egiziano di 46 anni, entrato in carcere mercoledì pomeriggio con l’accusa di furto. Attorno alle 20 avrebbe cercato di togliersi la vita impiccandosi nella sua cella al quinto raggio mentre a poca distanza, nello spazio dove è stato allestito lo schermo, il “Don Carlo” di Giuseppe Verdi veniva trasmesso in diretta dal Piermarini. Una tragedia seguita da momenti concitati, con la corsa degli agenti della polizia penitenziaria, degli operatori Areu presenti e dello stesso direttore del carcere per prestare i primi soccorsi all’uomo, poi trasportato in ospedale a bordo di un’ambulanza, in gravi condizioni.
ansa.it, 8 dicembre 2023
Una maxi rissa tra detenuti è scoppiata nel terzo reparto del carcere di Castrogno. Gli autori delle violenze, circa una decina, si sono presi a colpi di sgabelli e lamette da barba, tanto da ridurre un recluso in fin di vita. I disordini si sono protratti fino al tardo pomeriggio anche con l’incendio di due camere di pernottamento. La situazione è degenerata dopo giorni di tensione alimentata dall’arrivo di parecchi detenuti allontanati dagli istituti laziali per motivi di ordine e sicurezza.
di Riccardo Benotti
agensir.it, 8 dicembre 2023
“Conosciamo il vostro dolore. Con le nostre famiglie abbiamo percorso sino in fondo tutte le stazioni del vostro Calvario. Lungo il percorso, con la nostra croce sulle spalle, le nostre madri, i nostri padri, i nostri fratelli e sorelle hanno potuto udire solo il ‘crucifige’ incessante di chi riduce la luce di una vita al buio di un momento. Quando la carità intorno si dissolve e la fede collettiva sceglie la lapidazione, resiste la speranza di poter dare ancora un senso al tempo che rimane, con la certezza che il buon Dio riporrà il nostro pentimento e le nostre lacrime tra i suoi tesori più cari”. È un passaggio della lettera degli amici del Gruppo Sinodale della Casa Circondariale di Cagliari - Uta indirizzata al papà e alla mamma di Filippo Turetta, recluso nel carcere Montorio di Verona dove si trova per aver confessato l’omicidio di Giulia Cecchettin.
quotidianosanita.it, 8 dicembre 2023
Matranda: “Il progetto e i risultati a cui hanno condotto le passate edizioni denotano come la strategia della rete, che mette in campo azioni di sistema e interventi su gruppi oltre che sul singolo, fa la differenza nel centrare l’obiettivo di adottare buone pratiche che vanno poi a beneficio dell’intera comunità territoriale”. Promuovere il benessere psichico creando una rete di relazioni e di azioni di aiuto tra le persone ristrette, incentivare l’empatia per comprendere i bisogni dell’altro riuscendo così ad intercettare segnali di disagio e a prevenire episodi di aggressività auto o etero diretta. Sono questi i principali obiettivi del corso di formazione “Il detenuto peer supporter come coach alla quotidianità: sostegno alla fragilità e veicolo di evoluzione del clima relazionale nel sistema penitenziario”, organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma 4 in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Civitavecchia.
lacnews24.it, 8 dicembre 2023
Saranno impegnati per 18 mesi: il percorso servirà a lavorare sulle relazioni e le regole, su valori come legalità e cooperazione, sul significato della vittoria e della sconfitta. Promosso dall’associazione Polisportiva Azzurra Paola, in collaborazione con il gruppo sportivo Xerox Chianello e le associazioni Oltre il confine, Antico borgo di Badia e Gli amici del cuore di Paola, il progetto “Take your time - Sport per tutti”, finanziato dalla Società dello Stato per la promozione dello sport - in collaborazione con i dipartimenti dell’Amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile e di comunità - è stato presentato nell’auditorium del comune affacciato sul Tirreno cosentino, ed ha visto la partecipazione - oltre al folto pubblico - di relatori illustri ed esperti del settore, che coordinati dall’ex vicesindaco Marianna Saragò, hanno spiegato le direttrici lungo cui si svilupperanno le diverse attività.
di Marco Vincenzi
heraldo.it, 8 dicembre 2023
L’Università di Verona ha ospitato Livio Ferrari, portavoce del Movimento No Prison, per approfondire le ragioni di chi chiede l’abolizione della prigione e un rafforzamento delle misure alternative alla detenzione. Un seminario per approfondire le ragioni dell’abolizionismo carcerario e riflettere sulle eventuali alternative alla prigione: lo ha organizzato l’Università di Verona, lo scorso 13 novembre, nell’ambito del corso “Il mondo del carcere tra falsi miti e realtà” coordinato dal professor Ivan Salvadori, associato di diritto penale nell’ateneo scaligero.
primocomunicazione.it, 8 dicembre 2023
Da lunedì 18 a mercoledì 20 dicembre 2023, a Pesaro, presentazione di “Sentieri Incrociati”, progetto speciale del Ministero della Cultura a cura del Teatro Aenigma e del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere con la rassegna “Destini Incrociati” con la direzione generale di Vito Minoia e direzione artistica di Ivana Conte, Grazia Isoardi, Vito Minoia, Valeria Ottolenghi, Gianfranco Pedullà, Michalis Traitsis.
di Cristina Lacava
iodonna.it, 8 dicembre 2023
Dal carcere minorile al concerto con Sfera Ebbasta: storia di A., 17 anni, che grazie al laboratorio di musica rap dell’associazione CCO parteciperà l’8 al Sud Sound Festival di Reggio Calabria. Non una presenza spot ma un impegno serio, duraturo. È questo il senso di Presidio Culturale Permanente, il laboratorio di teatro e musica rap organizzato dall’associazione CCO (Crisi Come Opportunità) in diversi istituti penali minorili. Laboratori molto amati dai ragazzi, che partecipano con grande passione e anche con ottimi risultati.
di Sara Scarafia
La Repubblica, 8 dicembre 2023
I due giornalisti Lirio Abbate e Giuliano Foschini ragionano sulla condizione femminile dentro la criminalità organizzata. Il ruolo delle mogli è tutt’altro che secondario. Patriarcato e mafia: cosa succede alle donne che vivono nei territori dove la presenza della criminalità è ancora fortissima? Chi sono le donne che vivono con i clan? L’editorialista Lirio Abbate e l’inviato Giuliano Foschini provano a rispondere ad Arena Repubblica e Robinson. “Le donne dei clan non compaiono mai - dice Abbate - ma è davvero così?”. Abbate racconta che le donne di mafia si occupano della famiglia, gestiscono la cassa, spesso danno indicazioni agli uomini su strategie da portare avanti. “Ma gli uomini fanno i conti con la vergogna e non diranno mai che quell’idea viene da una femmina. Ma la donna ha un passo più avanti e gli uomini hanno paura di loro, paura che possano tradire le cosche. La verità è che la donna che collabora con la giustizia ha il potere di scardinare le cosche”.
La Repubblica, 8 dicembre 2023
La proposta: parte dei fondi del Giubileo servano per gli alloggi dei senza casa. Lo afferma la Comunità di Sant’Egidio che ha presentato oggi la trentaquattresima edizione della Guida per chi vive per strada. In Italia per un numero sempre maggiore di persone far quadrare i conti è un problema quotidiano, mentre chi vive in condizione di fragilità fatica ad arrivare a fine mese. Cresce per questo anche il numero di quanti sono costretti a chiedere aiuto. A determinare questo stato di cose c’è l’inflazione alle stelle con i beni di consumo sempre più costosi, e poi la crisi energetica, il caro-bollette, gli stipendi fermi al palo. A delineare e a ricordare a tutti questo quadro è la Comunità di Sant’Egidio, che dal 1968 affianca le persone bisognose in Italia e in 70 Paesi del mondo, assistendo chi vive in povertà e ai margini. Per rispondere alla crescita della povertà, Sant’Egidio negli ultimi anni ha moltiplicato il suo impegno, aumentando la distribuzione di cibo e accogliendo un numero sempre maggiore di persone.
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