di Mara Chiarelli
ledicoladelsud.it, 2 dicembre 2023
Non solo sovraffollamento. Di problemi il carcere di Bari ne ha tanti, alcuni dei quali incancreniti, nonostante i numerosi interventi dei vari “attori” coinvolti e i tentativi di tamponarne le emergenze della direzione stessa. Li ha constatati, per l’ennesima volta ieri mattina, una delegazione di Antigone, l’associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”. La visita delle avvocate Maria Pia Scarciglia (presidente regionale) e Noemi Cionfoli (componente dell’Osservatorio sulle condizioni di detenzione) è durata alcune ore e ha riguardato tutti gli aspetti della vita in carcere dei 435 detenuti (con una capienza massima che invece ne prevede 270).
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 2 dicembre 2023
“Al carcere di Prato manca circa il 60% di organico e anche il numero degli educatori è di gran lunga inferiore alle necessità. Su nove previsti, ne sono attivi solo sei, più uno con un contratto part time”. Sono le parole del garante regionale dei detenuti Giuseppe Fanfani dopo una visita all’istituto penitenziario pratese. Dai colloqui intercorsi, anche in via riservata, con sette detenuti che ne avevano fatto richiesta, è emersa una situazione di “grave carenza di personale”, soprattutto sottoufficiali e di criticità sulla capienza: i posti previsti sono 589 e c’erano 556 detenuti alla data della visita del garante, dei quali 262 stranieri.
mantovauno.it, 2 dicembre 2023
“Una finestra sul mondo”, è il titolo dello spettacolo tenutosi oggi all’interno del carcere di via Poma. Uno spettacolo che fa da sintesi al laboratorio teatrale portato avanti dai detenuti, una delle molte attività in sostegno ai detenuti che la Diocesi promuove, attraverso il cappellano della Casa Circondariale padre Vasile Andrei Mesesan e il gruppo dei volontari della Cappellania. “Un progetto - ha spiegato il cappellano del carcere - con cui vogliamo mostrare questo mondo carcerario. La gente non si fa molte domande. Qui ci sono un insieme di reati, ma c’è molto di più. Ci sono delle persone che hanno sbagliato, ma che hanno delle qualità. Vogliamo far capire che bisgona dare una seconda possibilità. Forse anche una terza. Come, se non credere in loro, attraverso progetti che possano accompagnarli nel loro cammino dopo aver scontato la loro pena?”.
lavocediasti.it, 2 dicembre 2023
L’obiettivo dell’iniziativa artistica è di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della giustizia riparativa e della reintegrazione sociale dei detenuti. Lunedì 4 dicembre alle ore 16 presso lo spazio culturale “Fuoriluogo” di via Govone, ad Asti, si inaugura la mostra “Art. 27” dedicata al diritto dei detenuti alla rieducazione. L’iniziativa è promossa dall’Associazione “Essere Umani” di Torino, che opera negli ambienti a rischio di disumanizzazione, in collaborazione con gli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e con il patrocinio del Garante Regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.
Il Centro, 2 dicembre 2023
Il progetto di Sport e Salute e del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, “Carceri”, arriva in Abruzzo, a Castellalto, in provincia di Teramo. A partecipare saranno i detenuti del carcere di Teramo, che potranno cimentarsi nelle discipline Soft cricket, Flying Disc e Dodgeball.
di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 2 dicembre 2023
E nel 2040 solo una coppia su 4 avrà figli. La relazione annuale dell’istituto: il 74% è favorevole all’eutanasia. Nel 2050 ci saranno 4,5 milioni di cittadini in meno. Il rapporto annuale del Censis la chiama “ipertrofia emotiva”. Il risultato è che oggi per gli italiani tutto è emergenza, dunque, alla fine, nulla lo è veramente. Per capire: l’84% degli italiani è impaurito dal clima impazzito, il 73,4% teme per il futuro del Paese per i suoi problemi strutturali, il 73% è convinto che per via degli sconvolgimenti globali arriveranno in Italia sempre più migranti e non sapremo come gestirli. Ma ancora: il 53% teme il collasso finanziario dello Stato, il 60% ha paura dell’esplosione di un conflitto globale e il 50% è convinto che non abbiamo abbastanza difese contro il terrorismo. Ma a fronte di tutto questo l’istituto di ricerca rileva che nulla smuove i cittadini che sono “sonnambuli”, sprofondati in un sonno che li rende “ciechi davanti ai presagi”.
di Alessandro Rosina
La Stampa, 2 dicembre 2023
L’Italia si è disinteressata sia della loro diminuzione sia della formazione, la sensazione è vivere in una società che non offre la possibilità di contare. Le dinamiche demografiche italiane, in assenza di adeguati correttivi, stanno spostando il Paese verso un progressivo indebolimento del ruolo delle nuove generazioni nei processi di sviluppo e nelle scelte collettive. La conseguenza, per i giovani, è la percezione di non riuscire ad incidere sul futuro a partire dalle scelte di oggi e il timore di doversi adattare a un Paese in cui sempre meno si riconoscono.
di Giuseppe Spadaro
Il Domani, 2 dicembre 2023
La violenza “assistita” è assai difficile da provare in sede giudiziaria ma provoca un danno invisibile. Ma ciò che maggiormente preoccupa e che si rileva nelle aule dei tribunali minorili è il meccanismo di riproduzione e di adattamento negativo, all’interno della sfera adolescenziale, della violenza di genere che abbiamo visto declinata per gli adulti. Solo a seguito della tragica morte della povera Giulia Cecchettin la violenza di genere è divenuta un tema ricorrente nel dibattito pubblico ed è di tutta evidenza come ancora non sia sufficiente quanto messo in atto in termini di politiche di contrasto, ricerche, progetti di sensibilizzazione e di formazione.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 2 dicembre 2023
I pm chiedono il commissariamento immediato. Frode, tre gli indagati. False convenzioni in Prefettura con una serie di enti, associazioni, parrocchie che erano all’oscuro di tutto. È sotto la responsabilità del ministero dell’Interno attraverso la Prefettura, che nell’ottobre-novembre 2022 ne appaltò per 4 milioni e 400.000 euro la gestione per 12 mesi alla società privata La Martinina srl di Pontecagnano (Salerno): ma per la Procura di Milano le inadempienze del gestore sono tali e tante che il Cpr-Centro permanenza rimpatri in via Corelli 28, per essere bonificato e fatto rientrare nella legalità, deve essere subito commissariato (aggiornamento: si indaga anche per droga).
di Andrea Siravo
La Stampa, 2 dicembre 2023
Blitz della Finanza in via Corelli per verificare la gestione di Martinina. Tutti i servizi promessi risultano “assenti e comunque gravemente deficitari”. Al Cpr di Milano quando ieri mattina hanno suonato al cancello si aspettavano l’arrivo di un nuovo migrante destinato a essere espulso. Non certo di vedere i militari della Guardia di Finanza e i pm della Procura.
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