temponews.it, 30 novembre 2023
Un evento per raccontare un progetto, un libro e una mostra con le opere delle detenute per riflettere sulla detenzione femminile, a partire dall’esperienza di diverse associazioni nella Casa circondariale S. Anna di Modena. L’obiettivo dell’iniziativa è di tipo culturale: accendere i riflettori su una realtà, quella della detenzione femminile che, per le sue ridotte dimensioni numeriche resta invisibile.
di Valentina Muzi
artribune.com, 30 novembre 2023
Un progetto espositivo nato da tre percorsi laboratoriali, coinvolgendo 15 detenuti dello storico penitenziario romano, dodici studenti e tre insegnanti IED di Roma. Un lavoro incentrato sull’identità e sulla memoria che diventa una mostra permanente fruibile a pochi. Ripensare i penitenziari come luoghi di formazione e (ri)educazione, anche attraverso l’arte e il design. Questo è uno degli obiettivi che si cela dietro i tre laboratori pensati da IED insieme all’Istituto penitenziario di Regina Coeli a Roma.
di Chiara Amati
Corriere della Sera, 30 novembre 2023
Si trova dentro al carcere di Bollate, in provincia di Milano, il solo ristorante in Italia aperto al pubblico. Vi lavorano detenuti regolarmente pagati. Con un obiettivo: permettere loro di apprendere la cultura del lavoro o riappropriarsene. E tornare, a fine pena, in società. Oggi la storia di “InGalera”, questa l’insegna del locale, è raccontata in una serie podcast completa
di Francesco Mazzotta
Corriere del Mezzogiorno, 30 novembre 2023
Armando Punzo racconta la storia della Compagnia della Fortezza, da lui creata nel 1988. Nikola Tesla, lo scienziato che dà il nome alle auto elettriche di Elon Musk, ebbe molti lampi di genio. D’altronde, fu il più grande inventore della modernità. Si fantastica fosse nato durante una notte di fulmini. E per questo venne soprannominato Figlio della tempesta, come il titolo dello spettacolo in scena sabato ai Cantieri Koreja di Lecce firmato da Armando Punzo per la Compagnia della Fortezza, da lui fondata nel 1988 nel carcere di Volterra. Ma Musk c’entra ben poco, anzi niente.
di Roberto Ciccarelli
L’Espresso, 30 novembre 2023
A partire dagli anni Settanta è diventato di moda prendersela con le forme di welfare e accusare chi ne usufruisce di non avere voglia di lavorare o di essere un truffatore. Proprio come avvenuto di recente con l’abolizione del reddito di cittadinanza. Insultare i poveri, il catalogo è ricco: miserabili, debosciati, buoni a nulla, lazzaroni, residui umani, abbrutiti, feccia. Questa non è solo cronaca nazionale. È una storia globale che dura da secoli e ha riscosso un grande successo mediatico, e tra i politici, a partire dagli anni Settanta. (…)
di Federico Monga e Andrea Joly
La Stampa, 30 novembre 2023
Il ministro dell’Interno: “All’Italia servono più centri di permanenza per il rimpatrio. L’accordo con Tunisi ha funzionato. Crosetto è equilibrato, ha già chiarito con l’Anm”. I migranti minori “non saranno mai trattenuti nei Centri di permanenza per il rimpatrio”. L’accordo con l’Albania “ha attirato l’attenzione degli altri Paesi e può essere replicato, in Europa e in Italia”. Quello con Tunisi “sta funzionando: hanno fermato oltre 60 mila partenze”. E sull’emergenza femminicidi “le forze dell’ordine sono preparate ma continueremo a lavorare sulla formazione degli agenti”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi traccia una linea delle emergenze in corso del nostro Paese. E sulla sensazione di insicurezza dei cittadini afferma “va in controtendenza rispetto ai dati che abbiamo. Siamo tra i più sicuri ma gli italiani non lo percepiscono, questo governo ha rispetto di questa sensazione e lavora per migliorare su ogni aspetto”.
di Fulvio Vassallo Paleologo
Il Manifesto, 30 novembre 2023
La Corte europea dei diritti umani condanna ancora una volta l’Italia per detenzione arbitraria in un hotspot di minori stranieri non accompagnati, giunti a Taranto nel 2017. La Corte europea dei diritti dell’Uomo, con una sentenza del 23 novembre scorso, ha condannato ancora una volta l’Italia per la detenzione arbitraria senza basi legali in un centro di accoglienza/detenzione “Hotspot”. In questo caso di minori stranieri non accompagnati, giunti a Taranto nel 2017. I giudici di Strasburgo hanno sanzionato l’Italia anche per trattamenti inumani e degradanti, per il sovraffollamento della struttura, per la mancata nomina di un tutore, e per la violazione degli obblighi di informazione. Condizioni che ad ogni accesso nelle strutture di prima accoglienza, comunque denominate, si verificano ancora oggi.
di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 30 novembre 2023
Oggi vivono nell’Unione europea 26 milioni di musulmani (il 5% del totale), una cifra in rapida crescita sia per i più alti tassi di fertilità sia per i flussi migratori. L’integrazione non è facile. È possibile che fra qualche mese l’Olanda abbia un primo ministro apertamente “islamofobo”. Si tratta di Geert Wilders, vincitore delle ultime elezioni. Nel suo programma c’è la proposta di bandire le moschee e le scuole coraniche, vietare il velo islamico negli edifici pubblici, bloccare l’immigrazione.
di Eugenio Occorsio
L’Espresso, 30 novembre 2023
Uno Stato diviso. Oggetto degli interessi di Iran, Russia, Turchia e Stati Uniti. Se la situazione esplode nel Paese del dittatore Assad la guerra rischia di estendersi in Medio Oriente. La Siria incombe come l’ennesima minaccia che la guerra in Israele degeneri in un conflitto più ampio: in nessun Paese al mondo come in Siria esiste un coacervo di interessi così concentrato e pugnace, prova ne sia la guerra civile “tutti contro tutti” scoppiata nel 2011, che cova tuttora sotto la cenere e ha provocato 640 mila morti, seconda nel XXI secolo solo alla “Seconda guerra del Congo” (2000-06) che di vittime ne ha fatte 5 milioni.
di Grazia Zuffa
Il Manifesto, 29 novembre 2023
Il 5 dicembre la Corte Costituzionale discuterà del ricorso avanzato dal Tribunale di Sorveglianza di Spoleto in merito alla sessualità e all’affettività attualmente negate ai detenuti e alle detenute. La questione è di tale importanza da spingere alcune associazioni (la Società della ragione, il Centro Riforma dello Stato, l’Associazione Luca Coscioni) a promuovere un pubblico appello alla Corte dal titolo Il corpo recluso e il diritto all’intimità. L’appello, redatto dal costituzionalista Andrea Pugiotto, ha come primi firmatari un centinaio di giuristi e di altre personalità e sta raccogliendo altre adesioni sui siti delle associazioni. Si spera che la mobilitazione cresca in vista dell’udienza della Corte e che molte altre firme si aggiungano.










