di Iacopo Scaramuzzi
La Repubblica, 26 maggio 2023
Scontare la pena può diventare per un detenuto occasione per “cominciare una vita nuova” e la comunità cristiana “è provocata a uscire dai pregiudizi, a mettersi in ricerca di coloro che provengono da anni di detenzione, per incontrarli, per ascoltare la loro testimonianza”. Lo ha sottolineato papa Francesco in un passaggio del discorso che ha rivolto ai referenti diocesani del cammino sinodale italiano, che ha incoraggiato a non avere paura del “disordine” innescato dalle discussioni in corso.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 maggio 2023
Pd, M5S e Avs contro la riforma dell’abuso d’ufficio concordata dal Guardasigilli con la Lega: “Così si apre la strada a scelte arbitrarie”. Quali sono le reazioni all’accordo raggiunto ieri tra il ministro Carlo Nordio, il sottosegretario Andrea Ostellari, e la responsabile giustizia della Lega Giulia Bongiorno? Ricordiamo che si va verso l’abrogazione o depenalizzazione del reato dell’abuso di ufficio, la riforma dei reati contro la Pubblica amministrazione e l’adozione di una serie di misure garantiste, tra le quali trovano spazio anche quelle cautelari oggetto del referendum giustizia giusta, quelle sull’appello e sulle intercettazioni.
di Aldo Varano
Il Dubbio, 26 maggio 2023
È un errore grave, sarebbe un errore grave, leggere le proposte sulla giustizia del ministro Nordio come lo schema di una strategia politica pronta a rilanciare e diffondere un messaggio di vicinanza alle culture della destra sovran-populista. Tradizioni e conoscenza della storia del nostro Paese, casomai, fanno del “Pacchetto Nordio” un messaggio di senso opposto che non ha nulla a che vedere con quelle culture che, perfino nella loro componente liberal- liberista (mi riferisco alla concretezza della storia italiana), non hanno mai avuto cedimenti garantisti.
di Davide Varì
Il Dubbio, 26 maggio 2023
Il procuratore nazionale antimafia in Commissione giustizia: con la riforma si rischia l’espansione di reati più gravi. “Il venir meno della possibilità di sanzionare condotte abusive rappresenterebbe un vulnus agli obblighi internazionali sottoscritti dall’ Italia in tema di corruzione con la convenzione di Strasburgo”. A lanciare l’allarme, in Commissione Giustizia alla Camera, è il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, audito nell’ambito dell’esame dei disegni di legge sull’abuso d’ufficio. Melillo ha sottolineato il pericolo di infiltrazioni mafiose, dal momento che i clan tendono a entrare sempre più in contatto con la Pa, ed eventuali modifiche o peggio la cancellazione del reato esporrebbe così il nostro Paese “al rischio di apparire fonte di indebolimento del sistema di incriminazione”, proprio mentre sono in arrivo le risorse del Pnrr.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 maggio 2023
Il ministro durante il Question time: “Ogni suicidio in carcere è un fardello di dolore, l’attenzione alla sanità penitenziaria è e sarà massima, ma la questione è problematica”. Chi sperava che dal Question time di ieri in Senato arrivassero proposte concrete su suicidi in carcere e intercettazioni rimarrà deluso, in quanto il ministro della Giustizia Carlo Nordio nelle sue risposte alle interrogazioni è rimasto molto sul vago.
di Liana Milella
La Repubblica, 26 maggio 2023
La presidente della commissione Giustizia del Senato: “Le nuove norme puntano ad evitare i processi ingiusti. Sulla corruzione no a scontri con l’Europa”.
di Tiziana Maiolo
L’Unità, 26 maggio 2023
Chiara Colosimo è stata eletta alla presidenza della Commissione Bicamerale Antimafia. La premier Giorgia Meloni ha tenuto duro sul nome della candidata, senza lasciarla azzoppare dalla piccola gogna di un piccolo episodio di vicinanza a Luigi Ciavardini, ex terrorista dei Nar pluricondannato e oggi dedito al reinserimento di detenuti. Una prova di forza più di appartenenza politica che non di rivendicazione culturale sul significato e il ruolo della Commissione.
reportsardegna24.i, 26 maggio 2023
“Interdire a genitori detenuti, la cui condanna contempla un reato ostativo, la possibilità di fruire di colloqui telefonici anche quotidiani con i bambini e le bambine, si configura come una violazione dei diritti dei e delle minori a mantenere costanti contatti con i parenti più stretti. Crea inoltre una disparità di trattamento che inficia l’art. 3 della Costituzione”. Ne è convinta l’Associazione “Socialismo Diritti Riforme Odv”, presieduta da Paola Melis, che ha segnalato la grave discriminazione alla Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Carla Garlatti e alla Garante regionale dell’Infanzia Carla Puligheddu.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 maggio 2023
La situazione presso l’Istituto Penale per Minorenni “Malaspina” di Palermo sta attualmente destando preoccupazione a causa dell’aumento degli episodi di autolesionismo, tentativi di suicidio e danneggiamenti registrati fin dall’inizio dell’anno. Il Garante dei detenuti della regione Sicilia, Santi Consolo, ha effettuato una visita all’istituto lunedì scorso, 22 maggio, per comprendere meglio le criticità in corso.
di Cristina Giudici
linkiesta.it, 26 maggio 2023
Nonostante gli ostacoli burocratici e la mancanza di fondi, la colonia penale agricola dell’arcipelago toscano è un modello di inclusione e riabilitazione in una situazione di emergenza strutturale per i suicidi e i disturbi mentali. Ormai l’esperienza della Gorgona, soprannominata “l’isola dei diritti”, è un caso virtuoso da manuale per chi si occupa delle carceri italiane, dove la diffusione dei disturbi psicotici è diventata un’emergenza strutturale.
- Viterbo. Pestaggi in carcere, il Garante: “Rimasi sorpreso che l’esposto non avesse avuto esito”
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